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Dobbiamo imparare bene le regole, in modo da infrangerle nel modo giusto.

Dalai Lama
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Di seguito gli articoli e le fotografie che contengono le parole richieste.

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Di Muso (del 19/05/2007 @ 20:00:00 in Personali, linkato 1823 volte)

Stupenda gioranata per sposarsi!!!

Sveglia la mattina presto, ultimi preparativi frenetici e un sentimento diiiiiiiii . . . . quella cosa che non riesci a definire a meta' tra emozione e nervosismo, cmq abbastanza fastidiosa da farti digrignare i denti. E' vero che si tratta di un giorno importante, ma sia per me che per Elisa, oggi e' un giorno come ne abbiamo passati tanti e come altrettanti ne passeremo. Questo e' forse il messagio che non siamo risuciti a far passare verso "LA FAMIGLIA", non che non ci teniamo ma io e lei ci siamo sposati almeno 4 anni fa', quando abbiamo deciso di essere una famiglia, senza parlare di quando siamo rimasti incinto. Sicuramente non e' oggi che mi impegno con lei e viceversa, oggi e' il giorno in cui "LA LEGGE" ci tutelera' come famiglia, tutto qui'.

Essendo questa la nostra visione abbiamo optato per una cerimonia molto sobria, in comune e chiedendo la delega al sindaco in modo che fosse mio cugino a sposarci (grazie KOKKO)!!. Poca gente, anzi solo i parenti stretti e una bella mangiata in un agriturismo nei pressi di casa. Poca spesa tanta resa e divertimento . . . . . . il motto e' easy life!!!!

Vedrete che non manchera' anche il matrimonio in chiesa, dove leggittimeremo la nostra unione anche di fronte alla comunita' cristiana ( che volente o nolente e' quella in cui viviamo). Cmq la starada e' ancora lunga, per ora corso pre-matrimoniale, poi l'appuntamento piu' importante . . . . . mio figlio!!! che dovrebbe nascere ad agosto, poi si vedra'. Per ora

"VIVA GLI SPOSI"

Altre foto le trovare nella sezione Fotografie - Personali

 
Di Muso (del 05/07/2007 @ 20:00:00 in Racconti, linkato 2120 volte)

Pensieri confusi messi su carata, effettivamente non e' proprio un racconto, ma . . . . . bhe leggetelo:

Il viaggio e viagiare . . . . . bellissimo!!
A meno che non lo fai per recarti al lavoro, in questo caso diventa pendolarismo e, oltre a cambiare nome, perde sia il significato che il suo fascino intrinseco.
Trovo cmq utile questo tempo, che si aggira tra la mezzora e l'ora, durante il quale ci strova spesso soli, immersi nei piu' disparati pensieri e che si cerca di occupare con attivita', per lo piu', inutili.
Certo per non sprecare questo tempo basterebbe leggere, ma alcuni, come me, non possono permettersi questo lusso, dovendo guidare l'auto per recarsi al lavoro.
In questi casi, o almeno nel mio caso, e' il cervello ad avere il sopravvento e iniziando da un'immagine, un suono, una parola detta dalla radio, che parte il primo pensiero che si aggrappa al secondo e al terzo e cosi' via, i pensieri si fanno articolati, diventano bozze di disegni e da bozze a progetti, ed qui' che si spicca il volo e inizia il viaggio . . . . . . .
Manca ancora un mese abbondante alla nascita di mio figlio e non riesco ancora a capire se mi sono abituato all'idea o sono talmente terrorizzato da sopprimerla. Ecco il mio viaggio, quello che mi accompagna e cresce di giorno in giorno, come quello intrapreso dal mio cucciolo e che lo portera' ad un evento traumatico come la nascita, evento che pero' potremo condividere insieme.
Mi ritrovo a fantasticare spesso su com'e' e come sara' lui, il nostro rapporto, come e se cambiera la mia vita o piu' semplicemente la percezione di essa.
Ci sono risposte a queste domande? Credo di no!!
A volte il pensiero mi assale improvvisamente, come un pugno allo stomaco, credo si possa equiparare ad un attacco di panico. Credo proprio che si tratti di panico!!
Un essere umano, un cucciolo di essere unmano di cui sei responsabile, la cosa piu' preziosa e indifesa del mondo messa nella tue mani con la scritta "Fragile, usare con cautela...puo' creare dipendeza...raramente a decorso letale" e poi. . . dite qualcosina di piu', tipo "non si fa' questo se non si vuole che accada quest'altro", oppure "per far si che accada questo evento procedere nel modo seguente".
La verita' e' che non saro' e non saremo mai pronti ad avere un figlio e magari il bello e' proprio questo, scommettere, la scomessa piu' importante di tutta la vita.
Se penso che un figlio, lo sara' per sempre, "PER SEMPRE" ca..o non ho mai fatto ne pensato niente che andasse piu' in la di una settimana e ora mi dicono che questa scelta sara' "PER SEMPRE", certo per come sono fatto io questo e' un patto, un patto che viene fatto solo con me stesso e qui' e' la fregatura, non puoi girartela come vuoi e non puoi fregarti da solo, o meglio, ormai ti sei gia' fregato.
Poi vedi la foto dell'esserino a 6 mesi, ancora nella pancia della mamma e, non puoi fare altro che innamorarti, eccolo li' il colpo di fulmine!! Ne avevo sentito parlare ma sinceramente mai ci avrei creduto, e invece TRACK ci sono cascato.
A proposito di mamma, anche qui' sfondiamo un luogo comune ma, che rabbia!!
Perche' le donne in cinta diventano mamma e SI VEDE!!!!
Elisa e' stupenda, ogni giorno che passa cambia oltre che dimensione anche di espressione, ogni giorno piu' mamma, ogni giorno piu' bella, ogni giorno piu' affascinante. 
L'unica cosa che so' con certezza e' che non avro' il controllo su quello che succedera', per la prima volta verra' introdotta nella mia viata una variabile impossible da definire. Questo scatena in me una miscela di emozioni inebrianti e insolite, mi stanno . . . . mi sto . . . . la mi vita sta cambiando!!!!

 
Di Muso (del 17/12/2007 @ 20:00:00 in Eventi, linkato 1839 volte)

Come giudicheresti una persona ce nel 2007 gioca a FARE LA GUERRA ?

Io ho un amico che e' alla sua seconda esperienza e ce la racconta sul suo blog (OIRAD).
Ho letto il suo articolo e vi riporto la sua ultima frase e il mio musopensiero.
OIRAD:"...siamo solo dei ragazzi/e che non fanno altro che giocare nei boschi di casa la domenica mattina"
Questa frase mi suona un po' semplicistica, come ho ribadito piu' volte sono stanco della NORMALIZZAZIONE a cui devono essere sottoposti tutti i comportamenti.
Esprimo, ovviamente, solo un mio personalissimo pensiero e non una verita' assuluta. Ribadisco che non trovo NORMALE giocare alla guerrra, come non trovo normale travestirsi o (per quanto mi riguarda) fare uno sport come Kick-Boxing o correre in pista con la moto o tenere un blog . . . . . .
Questo non significa che chi lo fa' e' stupido o gurrafondaio, il principio deve essere la liberta', il poter fare cio' che si vuole senza arrecare danno al prossimo e nel rispetto della legge.
Quindi non siete dei ragazzi che giocano nei boschi, ma non siete nemmeno macchine da guerra, soprattutto DOVETE ESSERE LIBERI di praticare il gioco che piu' vi piace, anche se c'e' chi non e' d'accordo con voi.
Successivamete si puo' parlare, ma siamo su un'altro livello, del messaggio educativo del gioco o dello sport. Messaggio e valori che ognuno di noi puo' condividere o meno, ma che nessuno puo' PROIBIRE.

Sono completamente in accordo quando si dice che i veri violenti non partecipano a questi giochi/sport, perche' la violenza gratuita, in questi casi, e' condannata dal gruppo e dall'arbitro. Molto piu' facile trovarli nei tumulti allo stadio, nell'incendiare mezzi di polizia o assaltare commissariati, dove il gruppo li incita e l'arbitro non sanziona.

In fine, quello che dieri io alle madri di chi ha perso un figlio in guerra, e' di soffermarsi sul significato di due parole: FINZIONE e REALTA'. Ricordandogli che i loro figli sono andati a FARE LA GUERRA, quella vera, la cosa piu' INSENSATA della VITA, mentre i partecipanti al SoftAir ci GIOCANO e BASTA!!

Detto cio' non vedo l'ora che il mio amico OIRAD mi inviti ad una sessione di gioco in modo da poter vedere la cosa anche dall'interno ed eventualmente poter criticare con cognizione, in fondo se non si prova come si fa' a valutare correttamente?? 

Questo e' un video di uno dei gruppi indicati nel suo articolo:

 
Di Muso (del 28/05/2009 @ 20:00:00 in Politica, linkato 1541 volte)
da  voglioscendere:

Vignetta di theHandda espresso.repubblica.it

Dal ruolo dell'avvocato Mills alla social card. Dai proclami sulla sicurezza a quelli su Malpensa. Dalla crisi economica a Noemi. Così Berlusconi ha fatto della menzogna un metodo politico.
 
Dimenticate Capodichino. Dimenticate la vicinissima Villa Santa Chiara, la sala da ballo sulla circonvallazione di Casoria, dove domenica 26 aprile il presidente del Consiglio ha festeggiato il diciottesimo compleanno di Noemi Letizia. Scordatevi le incongruenze, i silenzi, le domande rimaste senza risposta e le bugie vere e proprie utilizzate dal Cavaliere per respingere le accuse mosse contro di lui da sua moglie Veronica ("Frequenta minorenni") e per giustificare l'amicizia con la giovane favorita.

Per raccontare Silvio Berlusconi basta il resto. Bastano vent'anni di dichiarazioni, poi puntualmente smentite, di promesse mancate, di giudizi rivisti nel giro di due giorni. 'L'espresso' li ha esaminati tutti ad uno ad uno. E certo non si fatica a capire come mai Indro Montanelli, uno che lo conosceva bene, scrivesse: "Berlusconi è allergico alla verità. Ha una voluttuaria e voluttuosa propensione alla menzogna". Per poi aggiungere quasi profetico: "'Chiagne e fotte' dicono a Napoli dei tipi come lui". Ecco dunque una guida ragionata (e necessariamente sintetica) alle migliori bugie del Cavaliere. Cominciando dalle più recenti.

Sentenza Mills
"È una sentenza semplicemente scandalosa, contraria alla realtà. Se c'è un fatto indiscutibile è che non c'è stato alcun versamento di nessuno al signor Mills" (19 maggio 2009).
Un fatto indiscutibile? Mica tanto, visto che il versamento, prima di ritrattare, l'avvocato David Mills, lo ammette almeno due volte.
"Io mi sono tenuto in stretto contatto con le persone di B. Sapevano bene che il modo in cui io avevo reso la mia testimonianza (non ho mentito, ma ho superato curve pericolose, per dirla in modo delicato) avesse tenuto Mr. B. fuori da un mare di guai nei quali l'avrei gettato se solo avessi detto tutto quello che sapevo. All'incirca alla fine del 1999 mi fu detto che avrei ricevuto dei soldi, che avrei dovuto considerare come un prestito a lungo termine o un regalo: 600 mila dollari".
(da una lettera di Mills del 2 febbraio 2004)
"Nell'autunno del '99 Carlo Bernasconi (responsabile dell'acquisto dei diritti tv, morto nel 2001, ndr), mi disse che Berlusconi, a titolo di riconoscenza per il modo in cui ero riuscito a proteggerlo nel corso delle indagini giudiziarie e dei processi, aveva deciso di destinare a mio favore una somma di denaro". (interrogatorio di Mills, 18 luglio 2004)

Malpensa, Italia
"Penso che non sia assolutamente possibile che un hub come Malpensa venga privato del 72 per cento dei voli. Quelle di Air France sono condizioni irricevibili. Perché di fronte a 200-300 milioni di perdite per Alitalia l'abbandono di Malpensa comporterebbe perdite per oltre un miliardo di euro" (4-18 marzo, 2008).
"Rilancio del trasporto aereo, con la valorizzazione e lo sviluppo degli hub di Malpensa e Fiumicino" (programma del Pdl: sette missioni per l'Italia, 2008).
Nell'aprile del 2009 la cordata italiana della Cai voluta da Berlusconi sceglie solo Fiumicino come hub: a Malpensa, Alitalia conserva 187 voli alla settimana su 1.237. I cassintegrati dello scalo, considerando l'indotto, sono 2.500.

Sicurezza
"Aumento progressivo delle risorse per la sicurezza. Maggiore presenza sul territorio delle forze dell'ordine" (programma Pdl).
Il 30 marzo del 2009 tutti i sindacati di polizia, da destra a sinistra, protestano in piazza. Il segretario del Siulp dichiara: "Le auto sono usurate, mancano gli uomini, gli organici sono ridotti all'osso, gli agenti che vanno in pensione non vengono sostituiti". Nella manovra finanziaria triennale sono del resto previsti tagli progressivi per circa 3 miliardi e mezzo di euro. E quest'anno il taglio è di 931 milioni di euro.

Giustizia
"Aumento delle risorse per la giustizia, con un nuovo programma di priorità nell'allocazione delle risorse" (programma Pdl).
La manovra finanziaria, spiega l'associazione nazionale magistrati, prevede che riduzioni per le spese correnti e in conto capitale saranno del 22 per cento nel 2009 e del 40,5 nel 2011. Conseguenze immediate: nei tribunali non si tengono più udienze al pomeriggio per mancanza dei cancellieri.

Intercettazioni
"Volevo un disegno di legge che limitasse le intercettazioni ben diverso. Perché devono essere possibili solo per reati gravissimi come quelli di mafia e di terrorismo. Invece mi hanno costretto a includere anche i delitti contro la pubblica amministrazione e pure degli altri reati" ('la Repubblica', 16 luglio 2008)
"Auspico che, come succede in Europa, le intercettazioni siano consentite solo per indagini su organizzazioni criminali come mafia, 'ndrangheta e via di seguito, oppure che riguardino il terrorismo internazionale. Spero che dal Parlamento esca la legge che auspico" (Intervista al Tg4, 1 agosto 2008)
"Io non ho mai pensato di vietare questo strumento d'indagine per un reato grave come la corruzione, io ho detto che non dovevano essere possibili per tutti i reati contro la pubblica amministrazione" (11 gennaio 2009, intervento telefonico a Neveazzurra)

Cimici e spie
"Ho trovato una microspia dietro il termosifone del mio studio. Mi spiano! Abbiamo procure eversive che calpestano l'immunità parlamentare!".
È l'11 ottobre '96 quando Berlusconi mostra ai giornalisti una microspia grande quanto un mini-frigo. Luciano Violante convoca la Camera in seduta straordinaria. Buttiglione parla di "uno scandalo peggiore del Watergate". Destra e sinistra invocano immediate riforme delle intercettazioni. Solo Bobo Maroni dice: "Più che una cimice a me pare una mozzarella, anzi una bufala". Mesi dopo si scopre che il microfono era stato messo lì, per fare bella figura, da un tecnico incaricato dagli uomini del Cavaliere di bonificare i locali.

Arriva l'onda
"Avviso ai naviganti: non permetteremo l'occupazione delle scuole e dell'università. Oggi convocherò il ministro dell'Interno Maroni per studiare con lui gli interventi delle forze dell'ordine. L'ordine deve essere garantito, lo Stato deve fare lo Stato" (22 ottobre 2008).
"Mai detto né pensato che la polizia debba entrare nelle scuole" (23 ottobre 2008).

Immunità per tutti
"Voglio una riforma radicale. Immunità parlamentare come a Bruxelles, priorità nell'azione penale invece dell'obbligatorietà, nuovo ordinamento giudiziario con la separazione delle carriere, riforma del Csm, sezione disciplinare autonoma per giudicare i magistrati" (16 luglio 2008 di fronte agli europarlamentari).
"Sull'immunità non ho mai detto niente. State facendo dei titoli incredibili". (18 luglio)

Rifiuti
"È una data storica per la Campania e per Napoli. Da oggi si entra in una fase di smaltimento dei rifiuti che possiamo definire industriale. Io (il termovalorizzatore) l'ho voluto fortissimamente e alla fine siamo riusciti a vararlo e farlo operare". (26 marzo 2009, Panorama del Giorno, Canale 5)
Ma l'inaugurazione è solo di facciata. Quello che è partito è invece il collaudo della linea 1 che, oltretutto, il giorno successivo verrà spenta per un mese, come testimoniano le webcam puntate sull'impianto. Poi, quando il 27 aprile il caso comincia a spuntare sui giornali, Berlusconi dice: "Acerra funziona benissimo, l'inquinamento è vicino allo zero". Anche perché, come si leggerà in un comunicato del Commissariato rifiuti datato 2 maggio, solo quel giorno "inizia la prima fase dell'avviamento della seconda linea". Per la terza bisogna invece aspettare. E in ogni caso tutto il collaudo, a base di stop e go, terminerà a dicembre. Acerra, insomma, se tutto andrà bene sarà realmente in funzione nel 2010.

Ville e terremoto
"Sì, metto a disposizione della Protezione civile tre case per fare quello che già hanno fatto molti italiani, i quali hanno offerto 1.600 abitazioni, soprattutto case di vacanza, a disposizione delle famiglie dei terremotati" (10 aprile 2009)
La Protezione civile, interpellata da 'L'espresso', non ha notizie su eventuali sfollati ospiti di Berlusconi. E anche l'ufficio stampa di Palazzo Chigi, contattato nel pomeriggio di martedì 19 maggio, non sa dire nulla. Sul terremoto e sui tempi della ricostruzione, garantiti dal Cavaliere prima per settembre e poi novembre.

Social card
"Ne abbiamo date più di un milione e 300 mila ed è stato un gran successo. Sono anonime e quindi non toccano la dignità di nessuno. Infatti le Poste sono state invase da un gran numero di persone che ne hanno fatto richiesta" (18 dicembre 2008)
I dati aggiornati al 31 dicembre dicono però che le social card consegnate (contenenti 40 euro) erano 520 mila e che 190 mila erano prive di fondi. Con conseguente umiliazione di molti indigenti costretti a lasciare la spesa alle casse dei supermercati.

Bonus bebè
"Reintroduzione del bonus bebè per sostenere la natalità. Graduale e progressiva riduzione dell'Iva sul latte, alimenti e prodotti per l'infanzia" (programma Pdl).
Non pervenuti. Lo ammette anche il sottosegretario, Carlo Giovanardi, che il 15 maggio spiega: "Le risorse non ci sono".

I figli di Eluana
"Eluana Englaro è una persona viva, le cui cellule cerebrali sono vive e mandano segnali elettrici, una persona che potrebbe anche in ipotesi generare un figlio" (6 febbraio 2009).
Senza parole.

La crisi psicologica
"La crisi è in gran parte psicologica" (intervista al Gr Rai, 6 maggio 2009).
Una settima dopo l'Istat segnala un calo del Pil record del 5,9 per cento. Da trent'anni non si vedeva niente del genere.

Barack Obama
"Obama ha debuttato molto bene, con grande capacità di rapporti umani. Com'è che diceva Proietti? Ah, ecco, lo sguardo 'acchiapponico'. Obama ha lo sguardo acchiapponico..." (2 aprile 2009, Ansa ore 19.05).
"Berlusconi non ha mai detto quello che gli viene attribuito dalle agenzie di stampa in riferimento al presidente Obama, poiché si stava rivolgendo all'inviato di 'Repubblica', come tutti presenti hanno potuto vedere" (2 aprile, nota di Palazzo Chigi, ore 20.48).

Bush pacifista
"La crisi irachena avrà sicuramente uno sbocco pacifico. Se c'è qualcuno che non vuole la guerra in Iraq, questo è il signor Bush".
È il 13 marzo 2003. Sette giorni dopo gli angloamericani attaccano l'Iraq. Poi arrivano gli italiani. Intanto, la guerra fa 100 mila morti in due anni, fra torture, bombe al fosforo, resistenza, terrorismo, guerra civile.
Ma per Berlusconi tutto fila liscio come l'olio, a parte un piccolo problemino a Baghdad: "Ormai in Iraq c'è una vita regolare, ci sono le scuole, eccetera. Poi, certo, ci sono le cose che non funzionano: ad esempio, i semafori a Baghdad non funzionano. Ogni tanto scende uno dalla macchina e si mette a dirigere il traffico" (30 settembre 2004).

Sua Altezza
"L'ho detto anche a pranzo ai miei colleghi ministri, è falso come leggo oggi su alcuni giornali come 'L'espresso' che metto i tacchi: guardate!" (levandosi le scarpe davanti ai giornalisti, al vertice di Caceres, del 2002).
Ma a smentirlo ci pensa uno dei suoi migliori amici: "Chi è più alto tra me e Berlusconi? Senza tacchi, io". (Mariano Apicella, La Stampa, 30 ottobre del 2003)

Grandi opere
"Sto trattando col mio amico Putin per aprire un corridoio negli Urali e collegarci all'oceano Pacifico" ('Porta a Porta', 11 gennaio 2006).
Altro che Tav: praticamente le grandi opere sono in fase così avanzata che ormai stiamo lavorando alla Transiberiana.

Lavoro, che fatica!
"Guarda quanto mi fanno lavorare! Guarda quanti impegni ho!" (1 agosto 2008).
Al termine di una conferenza stampa Berlusconi mostra al ministro Giorgia Meloni la sua agenda. I fotografi la riprendono e così diventano pubblici gli impegni del 30 luglio: 9.40 uscita di casa; 10 Enel Civitavecchia (ma Berlusconi non si presenta all'inaugurazione della centrale); 12 Yushchak (aggiunto a mano, secondo 'Novella 2000' si tratterebbe di una modella ucraina ventunenne); 13 Masi, allora segretario di Palazzo Chigi; 13.30 colazione per gli 80 anni di Cossiga (che però salta); 16 Previti (Cesare, pregiudicato) e telefonata a Bossi. Poi a penna sono aggiunti i nomi Manna (forse Evelina, una delle starlette del caso Saccà), Troise (probabilmente Antonella, attrice), Staderini (Marco, cda Rai); 19 Di Girolamo (Nunzia, una delle parlamentari Pdl più carine;) 19.30 Bossetti (o Bassetti); 20.30 Selvaggia; infine: "Sardegna compleanno Barbara (la figlia)". E ancora una nota a penna (per aumentare l'autostima?): "Al presidente n 1. Al presidente più vittorioso nella storia del calcio. N 1 nella storia del calcio...".

Il patto con Confalonieri
"Fra me e Fedele Confalonieri c'è un patto: quello di avvisarci reciprocamente qualora uno dei due rincoglionisse. E Fedele non mi ha ancora detto niente".
Questa era del 29 novembre 1993. Arrivati a questo punto, forse è venuto il momento che Fedele gli dica qualcosa.
 
Di Muso (del 27/09/2010 @ 20:00:00 in Personali, linkato 5773 volte)

Si manifesta così:
Decidi di lavare la macchina
Mentre ti avvii al garage vedi che c’è posta sul mobiletto dell’entrata
Decidi di controllare prima la posta
Lasci le chiavi della macchina sul mobiletto per buttare le buste vuote e la pubblicità nella spazzatura e ti rendi conto che il secchio è strapieno.

Visto che fra la posta hai trovato una fattura decidi di approfittare del fatto che esci a buttare la spazzatura per andare fino in banca ( che sta dietro l’angolo) per pagare la fattura con un assegno. Prendi dalla tasca il porta assegni e vedi che non hai assegni
Vai su in camera a prendere l’altro libretto,
sul comodino trovi una lattina di coca cola che stavi bevendo poco prima e che t’eri dimenticata lì.

La sposti per cercare il libretto degli assegni e senti che è calda..allora decidi di portarla in frigo.
Mentre esci dalla camera vedi sul comò i fiori che ti ha regalato tua figlia
e ti ricordi che li devi mettere in acqua
Posi la coca cola sul comò, e lì trovi gli occhiali da vista che è tutta la mattina che cerchi
Decidi di portali nello studio e poi metterai i fiori nell’acqua
Mentre vai in cucina a cercare un vaso e portare gli occhiali sulla scrivania,
con la coda dell’occhio improvvisamente vedi un telecomando.
Qualcuno deve averlo dimenticato lì (ricordi che ieri sera siete diventati pazzi cercandolo)
Decidi di portarlo in sala (al posto suo!!),
appoggi gli occhiali sul frigo, non trovi nulla per i fiori, prendi un bicchiere alto e lo riempi di acqua…(intanto li metti qui dentro….)
Torni in camera con il bicchiere in mano, posi il telecomando sul comò e metti i fior inel recipiente, che non è adatto naturalmente…..
e ti cade un bel pò di acqua…..( mannaggia!!!),
riprendi il telecomando in mano e vai in cucina a prendere uno straccio
Lasci il telecomando sul tavolo della cucina ed esci ………cerchi di ricordarti che dovevi fare con lo straccio che ho in mano……..

Conclusione:

  • Sono trascorse due ore
  • non hai lavato la macchina
  • non hai pagato la fattura
  • il secchio della spazzatura è ancora pieno
  • c’è una lattina di coca cola calda sul comò
  • non hai messo i fiori in un vaso decente
  • nel porta assegni non c’è un assegno
  • non trovi più il telecomando della televisione
  • né i tuoi occhiali
  • c’è una macchiaccia sul parquet in camera da letto
  • e non hai idea di dove siano le chiavi della macchina!!

Ti fermi a pensare:
Come può essere? Non hai fatto nulla tutta la mattina, ma non hai avuto un momento di respiro……mah!!

(fammi un favore rimanda questo messaggio a chi conosci perchè io non mi ricordo più a chi l’ho mandato)

E non ridere perché se ancora non ti è successo…ti succederà!!!

 
Di Pelo (del 04/08/2008 @ 18:19:47 in società, linkato 3091 volte)

In una società che sembra andare al contrario, esistono ancora persone in grado di dare una speranza, capaci di migliorare con il loro semplice esempio, la vita di tutti noi.

L’antefatto è il seguente:
giovedì scorso (31 Luglio 2008) mi godevo il meritato riposo sulla spiaggia di Sottomarina di Chioggia (Ve) e precisamente nei pressi della concessione “Da Gigetto”.
Erano circa le 11:00 del mattino ed approfittando della poca gente presente ,a seguito di un temporale, il gestore del bagno puliva la spiaggia con il trattore e l’apparecchiatura del setaccio a rimorchio.
Lo sporco “trattenuto” dal setaccio veniva poi depositato sul bagnasciuga.
Alcuni bagnanti fermavano lo zelante gestore protestando per l’uso del trattore ed il disturbo che a loro dava; nello stesso momento un altro gruppo di persone sottolineava il fatto che la sporcizia della spiaggia andava raccolta e non depositata a portata delle onde.
Il nostro uomo delle pulizie da spiaggia imperterrito non batteva ciglio, sostenendo che il suo setaccio puliva la spiaggia solo da conchiglie ed alghe noiose per i piedi dei turisti e che era tutta “roba” che il mare produceva, di conseguenza poteva anche riprendersi.
In una telefonata ascoltata giorni dopo nel bar dello stesso bagno, il nostro uomo delle pulizie sosteneva che erano conchiglie: solo carbonato di calcio che non si può buttare nei normali rifiuti perchè non brucia “...a zè un casino poi...al sà anca lu come èl và...” chi fosse il lui e come vada realmente non lo sappiamo neanche noi, però abbiamo capito cosa significa il cartello all’ingesso dei bagni.


"Cucina da Gigetto porkeria mista"

A questo punto, il “pulitore” si allontana e nei mucchietti di “carbonato di calcio” lasciati sulla battigia spuntano resti di sacchetti di plastica, flotte di mozziconi di sigarette qualche vetro e tra altre cose anche dei resti gommosi di un amore consumato da qualche coppia tempo prima.
Nel constatare il classico degrado all’italiana, vedo che un gruppo di ragazzini che guidati da due signore, iniziano a “recuperare” tutto quello che non era proprio del mare e nel giro di pochi minuti raccoglie un sacchetto (nel luogo si chiama “sporta”) di rifuti che non sono propriamente marini.

La prontezza e la semplicità con cui questi ragazzi si sono dati da fare in un gesto così spontaneo per le coscienze di tutti ma maledettamente prigro per i più mi ha veramente colpito.
Le persone che li hanno indirizzati in questa attività, anche con la giusta vena di gioco, hanno lasciato un segno in me e penso abbiano dato un grande insegnamento anche aglii stessi ragazzi.
Mi rimprovero di non aver chiesto i nominativi di queste persone, sperando che si riconoscano in questa foto e mi segnalino i loro nomi per poterveli presentare “ufficialmente”.

I rifiuti raccolto sono stati, poi, riconsegnati al paladino dell’ambiente che aveva pulito la spiaggia.

Voglio ringraziare queste persone ed invitarvi ad unirvi a me, per la semplicità e la spontanetà con cui hanno : sottolineato, ripreso e riparato ad un gesto di maleducazione e di inciviltà sociale ed ambientale come quello di abbandonare rifuti al mare. Il tutto ricordandoci che bisogna salvaguardare il pianeta che abbiamo non soltanto sapendo cos’è il trattato di Kyoto o comprando i quaderni del WWF ma con piccoli gesti concreti che devono essere fatti ogni giorno.

Ringrazio ancora questi giovani eroi della nostra società, per l’ottimismo e la fiducia nel futuro che mi hanno regalato, sono loro che”governeranno” la società nei prossimi anni e anche grazie a loro che posso pensare di invecchiare in futuro sicuramente migliore del presente.

"La terra non l'abbiamo ereditata dai nostri padri, l'abbiamo avuta in prestito dai nostri figli"

questo articolo è presente anche su questi siti:
www.spaziodil.eu
www.oirad.com

 
Di Sabrina (del 19/10/2009 @ 17:19:18 in Racconti, linkato 3492 volte)
la prima fiaba che metto Online, speriamo accolga il vostro gradimento, ed anche quello di Ste che mi ospita nel suo blog.
Come tutte le fiabe che si rispettino anche questa incomincia con.....C'era una volta....

C’era una volta un piccolo paesino affacciato sul mare.
In questo paesino lontano circondato dal verde e ricco di prati e alberi in fiore viveva una bambina.
A causa di un malefico sortilegio, la sua vita era molto diversa da quella di tutti gli altri bambini del posto.
I suoi occhi erano sempre tristi e non riuscivano in alcun modo a cogliere la bellezza delle cose e tutto ciò che osservava finiva per apparirle cupo.
Così guardando il mare riusciva a coglierne soltanto l’oscurità dell’abisso oppure osservando un essere umano ne coglieva soltanto la malvagità e la crudeltà .
I suoi giorni trascorrevano sempre uguali e monotoni.
Raramente usciva di casa e così passava sempre le giornate rinchiusa nella sua camera stretta nella morsa della solitudine.
La bambina però non era completamente sola ,viveva con il suo caro babbo che l’amava più di ogni altra cosa al mondo e non passava giorno in cui osservandola non si struggesse  di dolore per lei:” Povera figlia mia!” soleva dire ”Non posso più vederla così triste, devo fare assolutamente qualcosa per lei!…
Ma nulla si trovava da fare finché un bel giorno…………



Un giorno il padre ,mentre era a pesca con altri uomini del villaggio, sentì parlare di un vecchio saggio che viveva sulle montagne: ”Orbeh!  Non ne sapevo nulla!” pensò  il padre “Potrebbe fare al caso mio, forse lui potrà aiutarmi a far ricomparire il sorriso sul viso della mia piccina!”.
Detto ciò decise di andare alla ricerca del vecchio .
L’indomani mattina si alzò  molto presto , salutò la bambina ed intraprese il suo lungo viaggio.
Fu un percorso duro e faticoso.
Passarono settimane e poi mesi ma finalmente un bel dì giunse al cospetto della capanna in cui abitava il saggio e bussò alla sua porta.
Il vecchio ,d’aspetto assai gentile, lo accolse con ospitalità lo rifocillò ed ascoltò attentamente il suo racconto in silenzio ed infine disse: ”Non so davvero se sono in grado di aiutarti, molto dipenderà da tua figlia,io le tenderò una mano e se lei l’afferrerà allora sarà salva e il maleficio scomparirà!
 Il padre fu felice delle parole e pregò il vecchio saggio di fare tutto ciò che poteva per aiutarlo.
 Il vecchio diede allora al padre tre scatole da portare come doni alla figlia e gli disse inoltre: ”Dovrà aprirne una alla volta ed ogni volta che l’aprirà dovrà pronunciare la parola VOLA se dopo aver aperto queste tre scatole, tua figlia non verrà spontaneamente da me, allora per lei  non ci sarà più alcuna salvezza!”
 “Va bene ho compreso” disse il padre e dopo aver ringraziato il saggio s’incamminò verso casa con una nuova speranza nel cuore.



Giunto a casa, dopo la lunga assenza, trovò la piccola rintanata nella sua stanza, la guardò e il suo cuore pianse nel vederla così triste e sola.
“Povera piccola mia!” penso’ fra sé e sé il padre, andò da lei l’abbracciò ma a nulla valse il suo contatto.
La piccola vedendolo disse:” Mi sei mancato papà!” ma i suoi occhi erano spenti e poco era il suo entusiasmo.
Il padre allora diede alla figlia il primo dono, spiegandole esattamente quello che aveva udito dal vecchio.
 La bambina aprì la scatola e quand’ebbe pronunciato la parola” VOLA” davanti a lei comparve un bellissimo gabbiano ed al suo battito d’ali, si formò una scia dorata che avvolse la bambina addormentandola dolcemente e trascinandola via con sé.
 “Dove sono?” domandò la bambina quando si riebbe dal suo sonno .
“Sei sul mare” disse il gabbiano.
 La bambina riconobbe il suono delle onde ma non riusciva in alcun modo a credere ai suoi occhi.
Non stava vedendo l’abisso infernale, ma una limpida immensità  che si cullava dolcemente scintillando nel blu e nel verde a seconda di come i raggi del sole la colpivano.
” Sembra tempestata da milioni di pietre preziose” disse la bambina incredula e si mise ad ascoltare il mare fino a cadere di nuovo in un sonno profondo.
Quando si risvegliò si trovò di nuovo nella sua stanza.
Il mare era sparito e la bambina  corse alla finestra per guardare fuori, tutto era come prima, nessuno splendido colore solo nero e buio.
Gli occhi della bambina si rattristarono nuovamente.
Il padre vedendola cosi’ giù decise di mostrarle il secondo dono:” Ecco, questo é per te” disse porgendole la seconda scatola.
La piccina prima si mostrò un po’ dubbiosa, poi la curiosità l’avvinse, afferrò la seconda scatola ed aprendola esclamò:” VOLA!”



Subito d’ innanzi a lei si materializzò una bellissima farfalla bianca, che sbattendo le ali produsse una magnifica scia argentata ed avvolse la bimba come in un manto trasportandola lontano come in un magnifico sogno.
La bambina si trovò adagiata su di un morbido tappeto verde:” Che bello” disse accarezzando i soffici steli d’erba che le solleticavano la pelle.
La farfalla le si avvicinò e disse:” Questo, piccola, é un prato; quelli colorati sono dei fiori, avvicinati e prova ad annusarli”.
La piccola fece come la farfalla le aveva detto;” Oh, che profumo meraviglioso! Io non avevo mai visto l’erba così verde e luminosa, l’ho sempre vista avvizzita ed arida,
é bellissima “.
La bambina continuando a ripensare a quella meraviglia, si addormentò cullata dal vento e accarezzata dal profumo del prato e dai petali dei fiori.
Quando si risvegliò era ancora nella sua camera ,come la volta precedente andò di corsa alla finestra e ……Tutto era ancora buio e spento.
La bimba iniziò a piangere ed a nulla valsero gli sforzi del padre per farle tornare il sorriso.
 “Piccola mia, hai ancora un dono” ma la bambina a queste parole s’infuriò “ No!!! ”disse “Non voglio più alcun dono, tutto é magnifico quando apro le scatole, ma quando ritorno nella mia stanza  tutto é uguale a prima, cosa cambia? No! Non voglio risvegliarmi e soffrire di nuovo!”.
Il padre allora la baciò dolcemente e carezzandole la nuca disse:” Piccina mia, so che é difficile e che hai paura, però devi superare il tuo dolore ed andare avanti, solo così tutto sarà più bello!.”
La bambina annuì ed asciugandosi le lacrime decise di aprire il terzo dono.
Appena l’ebbe aperto e pronunciata la solita parola VOLA d’ innanzi a lei apparve una maestosa aquila reale, circondata da un bellissimo alone rosso fuoco, che avvolse la bambina in un abbraccio sicuro ed addormentandola la trascinò nuovamente via.
Quando si risvegliò la bambina volava libera in un’immensità azzurra, tutto era leggero,
sfiorava con le braccia dei morbidi batuffoli bianchi e rise, rise di gioia.



L’aquila le si avvicinò e le disse:” Questo é il cielo, queste sono le nuvole”.
“ C I E L O! “ Ripeté   la bambina estasiata ed intanto volava.
“ Oh! Guarda il mare, il prato, li riconosco…e quell’immensa macchia gialla laggiù cos’é ? ”  
“ E’ un campo di grano”
“ E quell’ammasso grigio cos’è ? “ Domandò la bambina sempre più curiosa.
“ E’ una montagna” rispose l’aquila.
 “ Voglio avvicinarmi” e così fece, fino a toccarne la cima più alta “brrr che freddo! Cos’é questa cosa tanto fredda e tanto lucente che abbaglia la mia vista?”
“ E’ la neve “ rispose l’aquila.
La bambina era senza fiato, voleva volare e volare ancora, voleva vedere e scoprire tutte le meraviglie del mondo, poi si buttò in picchiata e l’aquila per un attimo la perse di vista per poi ritrovarla che passeggiava tra un filare di cipressi.
“ Gli alberi sono verdi, hanno folte chiome, io non lo sapevo, avevo paura di loro li vedevo come brutti spettri pronti a prendermi e a portarmi via “ disse la bambina all’aquila quando questa l’ebbe raggiunta.
L’aquila si commosse alle parole della piccola e sbattendo le ali le disse:”Guarda!”…
Il cielo da prima azzurro divenne poi una tonalità infinita di colori: giallo, rosso, rosa e poi giù, più giù fino a divenire una  immensità blu cobalto senza fine.
La bambina era estasiata, mai nella sua vita aveva visto qualcosa di così bello.
“ Hai visto il tramonto piccola, il sole che ci lascia per riposare ed ora quella che vedi é la luna la signora della notte con le sue ancelle, le stelle”.
La bambina guardava il cielo e le sue luci e se ne stava con il naso all’insù quando……Improvvisamente si ritrovò nella sua camera.
Questa volta si avvicinò lentamente alla finestra, chiuse gli occhi per un attimo e fece un profondo sospiro…intanto a suo padre parve di vederla sorridere.
La bambina si accostò a suo padre lo abbracciò e gli disse:”Papà voglio andare a trovare il vecchio saggio che ti ha donato le tre scatole, voglio ringraziarlo per avermi permesso di vedere il mondo come ogni altro bambino lo vede.
Ora infatti guardando fuori dalla mia finestra e chiudendo gli occhi, con il mio ricordo posso vedere ogni sorta di colore: il verde, il blu, il bianco…e la mia giornata ora é più viva e più bella!”.
Il padre ricordando le parole del vecchio “<….Tua figlia dovrà venire spontaneamente da me e solo allora per lei ci sarà salvezza>” Si rallegrò ed acconsentì alla partenza della figlia.
La bambina s’incamminò alla ricerca del vecchio saggio.
Il percorso fu ancora più duro di quanto lo fosse stato per suo padre, tutto le sembrava nemico: gli alberi le parevano enormi fantasmi ed il cielo con le sue scure nubi e le sue tenebre la minacciava di continuo.
 Ma la bambina non si perdeva d’animo e ogni volta che lo sconforto l’assaliva  pensava al gabbiano, alla farfalla, all’aquila e ai suoi viaggi in  loro compagnia e tutto appariva all’istante più bello.
Cammina, cammina, finalmente giunse alla capanna del vecchio saggio; stava per bussare quando la porta si aprì e una voce gentile le disse:”Vieni pure avanti, ti stavo aspettando, sapevo che prima o poi saresti venuta.”
 La bambina entrò.
Davanti a lei si trovò un anziano signore, sinceramente non se lo aspettava così, il viso emanava calma, semplicità e tanta dolcezza.
“ Com’é possibile?” pensò la bambina “ io negli  uomini vedo solo la parte peggiore ma in lui colgo solo la bontà”.
 Il vecchio intuì i suoi pensieri e le disse:” Piccina, piccina é vero che per il tuo maleficio tu vedi solo il male, ma ricorda che tu puoi vedere ciò che vuoi, basta crederci davvero".
La bambina non capì di cosa il saggio stesse parlando e lo guardò con aria interrogativa.
Egli sorrise e porse un fiore multicolore alla piccola.



“Questo é per te” le disse “ tienilo sempre vicino al tuo cuore e lui ti permetterà di vedere ciò che vuoi….tutta la bellezza”.
La bambina rispose:” Caro vecchio saggio ti ringrazio per questo dono e per gli altri che tu hai dato a mio padre, sei stato davvero gentile con me e io sono venuta fin qui per conoscerti: ringraziarti e chiederti di sciogliere il mio maleficio…..”
“ Oh come t’inganni piccola mia, i doni che ti ho dato erano già tuoi, appartenevano a te e a te soltanto, io non posso scioglierti dal sortilegio, solo tu lo puoi fare e sappi inoltre che tu non sei la sola a vivere così, a tanti altri bambini é toccata la tua stessa sorte”.
“ Ma io credevo che….cosa posso fare?”
“ Pensa alle mie parole e conserva il fiore vicino a te, tutto si chiarirà vedrai”,
La bambina prese il fiore diede un bacio al vecchio e s’incamminò per la sua strada.
La via del ritorno fu altrettanto difficile.
Incontrò persone false, aride di sentimenti pronte a rubarle anche solo quel poco che possedeva, il suo bellissimo fiore.
Una sera la bambina, stanca di camminare si sedette ai piedi di una grande quercia, prese il suo fiore lo strinse a sé e gli disse:” Fiore mio, mostrami il vero aspetto della quercia sotto cui mi sono seduta” e questa divenne maestosa e bella, anziché spettrale come gli occhi della bambina l’avevano vista poc’anzi.
Mentre era assorta nella contemplazione della quercia, le sue orecchie sentirono una melodia che pian piano si avvicinava sempre più.
Ora vedeva un bambino piccino quanto lei che si avvicinava cantando una simpatica canzoncina.
La bambina prese il fiore e disse:” Ti prego mostrami quel bambino com’é veramente, fa che io non veda solo il suo lato peggiore, é piccolo quanto me….oh ti prego fiore!"
Il bimbo si avvicinò e le sorrise e lei vide il suo sorriso e i suoi magnifici occhi azzurri con il colore del mare e del cielo che già tanto amava.
“ Ciao bambina ti sei persa? “:
“ Ciao, no non mi sono persa sto tornando da un viaggio”
“ Da un viaggio? Tutta sola?”
“ Si “ disse la bambina.
“ Cos’é che tieni stretto nelle mani?” Domandò il bambino incuriosito.
La bambina non sapeva se fidarsi, in molti avevano provato a portarle via il suo preziosissimo fiore, tuttavia decise di mostrarlo al bambino e gli disse:” E’ un fiore colorato”.
“ Che bello! “ Disse il bambino e si sedette ai piedi della quercia e per un attimo rimase ad osservare in silenzio quella bambina ed il suo strano fiore.
Poi incominciò a parlare, ma ora nella sua voce c’era un filo di tristezza :“ Sai bambina” disse “ sono contento di averti incontrato, io viaggio sempre solo, non ho una meta e per la prima volta riesco davvero a stare vicino a qualcuno e a parlare. Per la prima volta davvero non  mi sento solo”.
“ Oh “ pensò la bambina e subito guardò il fiore che teneva nella mano e le venne un’idea.
“ Tieni” disse porgendo il fiore al nuovo amico “ non ho nient’altro da poterti donare se non quest’umile fiore che ti potrà rallegrare con i suoi colori e ti potrà accompagnare nel tuo viaggio, così non sarai più solo”.
Il bambino non sapeva se accettare  il dono, poi guardò gli occhi della bambina e vi vide una luce speciale e così acconsentì e prese con sé il fiore che già tanto gli piaceva e un calore sconosciuto si diffuse nel suo cuore.
La bambina si sentì felice come non mai ed improvvisamente si accorse di riuscire a vedere il mondo a colori .
Alzò gli occhi al cielo e vide l’azzurro, guardò il prato e vide il verde, vedeva la bellezza anche se il fiore non era più vicino al suo cuore.
Allora capì le parole del vecchio, lei doveva imparare a credere in se stessa e negli altri.
Il maleficio era davvero svanito perché lei non credeva più nella sua esistenza.
Il  fiore colpito dai raggi del sole o forse dalla felicità che i due fanciulli emanavano, esplose in una moltitudine di colori che inondarono il cielo, creando un magnifico arcobaleno.



I due bambini si presero per mano e s’incamminarono verso quell’arcobaleno che gli avrebbe condotti in un nuovo mondo pieno di colori e di serenità, lo sapevano perché ora ci credevano entrambi davvero.

FINE

Questa Storia è concessa del suo scrittore: Sormani Sabrina
Illustrazioni a cura di : Tonicello Valentina
Ogni divulgazione anche parziale deve essere autorizzata dagli autori

 
Di Muso (del 05/06/2007 @ 17:08:34 in Personali, linkato 13230 volte)

Chissa' come mai in Italia non si puo' giocare a questo fantastico Euromillions.

Forse xche' e' troppo facile vincere?

Ancora una volta il FURBETTO DEL QUARTIERINO si e' arato e coltivato il suo bel praticello e guai a chi lo tocca!!!! Vi consiglio di vedere le differenze di probabilita' su questo sito:

http://www.lottoteamonline.com/lotto/euromillions.php

Vorrei aggiungere qualche altra probabilita' per darvi la dimensione dell'evento:

  • SuperEnalotto 1 su 624 milioni circa
  • Euromillions 1 su 75 milioni circa
  • La probabilità di essere colpiti da un fulmine è di 1 su 15 milioni
  • La probabilità di morire di “mucca pazza” è di 1 su oltre 4 milioni
  • La probabilita' di avere un parto trigemino, monozigota, femminile e che le 3 figlie siano abbastanza carine da fare le conigliette di play-boy ben 1 su 200 milioni

Quindi e' 3 volte piu' probabile avere 3 figlie gemelle un po' Z....OLE che vincere al SuperEnalotto.

 
Di Muso (del 28/08/2007 @ 15:11:04 in Personali, linkato 1598 volte)
Alla fine pubblichiamo i risultati del totonome:
Domanda: Come chiameresti mio figlio?

Risposte
- Alberto (12 voti)
- Leonardo (2 voti)
- Edoardo (2 voti)
- Matteo (7 voti)
- Stefano 2.0 (1 voti)
- Alfio (8 voti)
- Kevin (2 voti)

Totale voti
34
 
Di Muso (del 05/10/2007 @ 14:15:34 in Personali, linkato 1417 volte)

Ragazzi non date retta a chi vi dice che i figli sono un PROBLEMA che la vostra vita diventa uno schifo e ca..ate varie. Sicuramente la vita cambia, sopratutto si dorme poco, si trona ad avere 20 anni, quando si dormiva 5 ore per notte (se andava bene). Per questo motivo vi dico FATE I figli IL PRIMA POSSIBILE, consiglio i 25 anni, dove mi e' sembrato di iniziare a vivere, invece mi sa' che ho buttato via, cazzeggiando, qualche annetto che ora (dato che dormo 5 ore per notte) mi frebbe proprio comodo!!!!!

Cmq ALBERTO sei fantastico!!!!! Non pensavo di poter amare un esserino cosi' piccolo e spratutto dello stesso sesso!!! Scherzi a parte lo sbattimento e' tanto . . . . . . . . . . tanto quanto la soddisfazione!!!!!!

Mi stavo dimenticando di scrivere che il motivo per cui non sono piu' cosi' presente nel blog e' . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . sbagliato!!!!!! Non e' Alberto, ho piu' lavoro del solito !!! LOL !!!!

 
Di Muso (del 24/07/2008 @ 12:21:06 in Politica, linkato 1305 volte)

Disinformazione perche?!
A chi giova questa disinformazione?

Vediamo di capire cosa sta accadendo senza farci influenzare dai titoloni dei giornali.
In Italia esistono diversi campi nomadi/accoglienza, cioe' posti dove possono fermarsi persone senza fissa dimora. Gia' a questo punto vediamo che non stiamo parlando ne di rom ne di sinti, infatti i campi in questione accolgo persone di diverse nazionalita', tra cui anche italiani.
Verranno schedate le persone che non esibiscono un documento che ne attesti l'identita'.
Anche in questo possiamo notare come si discostino i giornali dalla realta', non verranno prese le impronte dei bambini rom, ma le impronte di tutte le persone che, al momento del controllo, non potranno esibire un documento di identita'. Quindi anche dei bambini che non hanno documenti.
Io sinceramente non riesco a vedere dove siano le discriminazioni paventate dai giornali e dalla CEE.
Vorrei solo ricordare che per noi italiani le leggi sono molto piu' restrittive, per poter avere la carta di identita' di mio figlio, ho dovuto bisogno che un ente esterno attestasse che quel bimbo fosse effettivamente mio figlio e cioe', presentare in comune la carta dell'ospedale che attesta chi e' la madre che lo ha partorito e quando.
Se fossi stato un rom sarebbe bastata la mia parola!

 
Di Muso (del 10/09/2007 @ 11:26:09 in Personali, linkato 1796 volte)
I vostri figli non sono i vostri figli. Sono i figli e le figlie della fame che in se stessa ha la vita. Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi, e non vi appartengono benchè viviate insieme. Potete amarli ma non costringerli ai vostri pensieri, poiché essi hanno i loro pensieri. Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro, poiché abitano in case future, che neppure in sogno potrete visitare. (K. Gibran. Il profeta)
 
Di Muso (del 11/02/2009 @ 10:37:06 in Tecnologia, linkato 12241 volte)
E' un po' di tempo che volevo scrivere questo articolo e oggi finalmente ne trovo il tempo. Sono passati diversi mesi dall'apertura del Bertola Outlet ad Ossona, pubblicizzato come l'outlet dell'elettronica.
Ovviamente essendo un outlet ed essendo vicino a casa e trattandosi di elettronica (dai televisori ai frigo passando da cellulari, computer e piani cottura) non ho potuto esimermi da farci un accurato sopralluogo. Da all'ora le mie visite sono state tanto sporadiche quanto minuziose nei controlli. Da subito la cosa mi sembrava poco chiara, sopratto i prezzi non avevano nulla dell'outlet, anzi sembravano piu' alti, anche il personale era poco competente, soprattutto nel reparto tv. Cmq non volendomi far prendere dalla prima impressione, faccio appunto visita al Bertola piu' volte, per la precisione ogni volta che devo comprare qualche cosa di inerente, tanto per avere una campana in piu', un dato in piu' per valutare. Arriviamo per questo ad oggi, quando veramente sono letteralmente esploso!!!!
Da tempo cercavo un cellulare dual sim, ed ecco finalmente un'offerta ghiotta, il Samsung SGH-D880 (qui' la recensione), in offerta nei negozi Iper a 169euro. Sbirciatina su internet, prezzo piu' basso 159euro. Bhe per 10 euro non avere gli sbattimenti di spedizione ed eventuali problemi nel rifutare merce bacata, decido per l'acquisto. . . . . ma . . . . . mi dico, "perche' non fare un salto al Bertola?".
Ovviamente entro spedito e mi dirigo velocemente al reparto cellulari, non voglio perdere tempo, arrivo al bancone, cerco il ripiano dei samsung e. .. .. . . .eccolo!!!! Trovato!!! Samsung D880 dual-sima al singolare prezzo outlet diiiiii...... 260 EURO !!!!!!! HA HA HA HA !!!!! Esplodo in una risata fragorosa che attira l'attenzione del commesso, mi guarda con aria interrogativa e non posso fare a meno di dirlo, questo e' il prezzo outlet? 100 euro di differneza con un supermercato?? Se va bene potro' recarmi al Bertola per far giocare mio figlio sulle scale mobili!!!!
Cmq ho capito che il prezzo outlet non e' su tutto, ma solo sugli articoli con il logo Bertola in BLU!! Quindi il negozio e' un normalissimo negozio di elettronica che effettua degli sconti su alcune merci, solitamente di seconda scelta.
Facendo un'analisi del tutto personale, scopro perche' Bertola, da deposito, magazzino di smistamento verso milano e' diventato anche un negozio di elettronica. Da tempo vedevo i camioncini di quella famosa catena la Darty, che facevano la spola dal Bertola ai negozi ufficiali. Da qui' il passo e' veramente breve, i tir arrivano al magazzino, scaricano per i furgoni Darty che portano la merce al negozio per esempio di milano, quindi perche' non sballare il materiale e venderlo direttamente al Bertola? Magari lo chiamiamo outlet cosi' involgiamo la gente e il gioco e' fatto. La domanda che sorge spontanea e' la seguente, se il materiale venduto dal Bertola non ha i costi di trasporto dal Bertola stesso al negozio finale, essendo diventato negozio il magazzino, perche' gli articoli in vendita, nella migliore delle ipotesi, costano come dalle altri parti????
Risposta aperta e specifico che a parte il confronto prezzi, il resto della storia sono mie deduzioni.
Voto globale al Bertola Outlet .....gravemente insuff!!!
 
Di Muso (del 18/10/2007 @ 09:53:17 in Politica, linkato 2096 volte)

Sta girando anche per mail ma l'originale e' il post con la lettera comparso sul blog di Beppe Grillo:
http://www.beppegrillo.it/2007/10/il_bamboccione.html
Questa e' la una risposta trovata nei post che ha creato un piccola discussione e che posso condividere:

Mettiamola cosi', vorrei dare un piccolo punto di riflessione anche ai 30enni che si riconoscono in questa lettera. Inizieri con un paio di considerazioni.
Primo, dal livello dello stipendio deduco che il personaggio in questione non dovrebbe essere laureato e nemmeno uno specialista, questo mi porta a supporre che minimo ha iniziato a lavorare verso i (saro' buono) 22 anni.
Secondo, fino ad oggi ha vissuto con i genitori e questo risulta essere un vantaggio economico non dovendo pagare vitto e alloggio.Ricapitolando 7 anni lavorativi a 1300 euro, (facciamo 1200 di media) sono 84 mensilita' per un totale di 100.000 euro piu' o meno.

Ora le domande:
Dove li hai messi tutti questi soldi?
In 7 anni non hai messo via il becco di un eruo?
Ed infine una domanda riflessione:
MA IN AFFITO NOOOOOO!?!?!
Enrico 32 sposato, un figlio, un cane e portatore sano di mutuo.

Detto questo sono concorde con il bamboccione che ci sono delle difficolta' molto grosse ad andarsene di casa, ma sono convinto che non sono assolutamente IMPOSSIBILI come vuole farci capire la lettera che ha scritto!
 
Di Muso (del 04/07/2007 @ 08:47:46 in Personali, linkato 2681 volte)

Ho ricevuto questa mattina una mail molto simpatica a proposito di bambini e pannolini, non potevo esimermi dal pubblicarla. Vorrei sapere dai neo-papa' che conosco se corrisponde al vero. Cmq GRAZIE MADDA ! ! ! !

Per chi ha già figli: vi riconoscete (anche se siete mamme)?
Per chi ci sta pensando: è esattamente quello che vi succederà!
Per chi è in coppia e non ne vuole sapere o per chi è single: decidete con
calma prima di cambiare idea!

Cose che accadono quando si cambia un pannolino:
Il pannolino può essere cambiato per tre ragioni:
a)         perché lo dice la mamma;
b)         perché lo dice la suocera;
c)         perché il bimbo ha cagato.
Naturalmente il gesto perde, nei primi due casi, gran parte della sua drammaticità.
Il vero, autentico, cambio di pannolino prevede la presenza della merda.
Di solito accade così:
La mamma prende in braccio il bambino, lo annusa un po' e dice, con voce gaia e piuttosto cretina:
'E qui cosa abbiamo fatto, eh? Sento un certo odorino: cosa ha fatto l'angioletto?'.
Poi la mamma va di là e vomita.
A questo punto si riconosce il padre di destra e il padre di sinistra.
Il padre di destra dice: 'Che schifo!' e chiama la tata.
Il padre di sinistra prende il bambino e lo va a cambiare.

Il pannolino si cambia, rigorosamente, sul fasciatoio.
Il fasciatoio è un mobile che quando lo vedi a casa tua, capisci che un sacco di cose sono finite per sempre, tra le quali la giovinezza.
Comunque è studiato bene: ha dei cassettini vari e un piano su cui appoggiare il bambino.
Far star fermo il bambino su quel piano è come far stare una trota in bilico sul bordo del lavandino.
E' fondamentale non distrarsi mai.
Il neonato medio non è in grado quasi di girarsi sul fianco, ma è perfettamente in grado, appena ti volti, di buttarsi giù dal fasciatoio facendoti il gesto dell'ombrello: pare che si allenino nella placenta, in quei nove mesi che passano sott'acqua.
Dunque: tenere ben ferma la trota e sperare in bene.

Una volta spogliato il bambino, appare il pannolino contenente quello che Gadda chiamava "l'estruso".
E' il momento della verità.
Si staccano due pezzi di scotch ai lati e il pannolino si apre.
La zaffata è impressionante.
E' singolare cosa riesca a produrre un intestino tutto sommato vergine: cose del genere te le aspetteresti dall'intestino di Bukowski, non di tuo figlio.
Ma tant'è: non c'è niente da fare.
O meglio: si inventano tecniche di sopravvivenza.
Io, ad esempio, mi son convinto che tutto sommato la merda dei bambini profuma di yogurt.
Fateci caso: se non guardate potrebbe anche sembrare che vostro figlio si sia seduto su una confezione famiglia di Yomo doppia panna.
Se guardate è più difficile.
Ma senza guardare? Io con questo sistema sono riuscito ad ottenere ottimi risultati: adesso quando apro uno yogurt sento odor di merda.

Impugnare con la mano sinistra le caviglie del bambino e tirarlo su come una gallina.
Con la destra aprire la confezione di salviettine profumate e prenderne una.
Neanche il mago Silvan ci riuscirebbe: le salviettine vengono via solo a gruppi di ottanta.
Scuotete allora il blocchetto fino a rimanere con tra le dita un numero inferiore a cinque salviette.
A quel punto, di solito, la gallina-trota, stufa di stare appesa come un idiota, dà uno strattone: se non vi cade, riuscirà comunque a spargere un po' di cacca in giro.
Tamponate ovunque con le salviettine profumate.
Ritirate su il pollo e con gesto rapinoso pulite il sedere del bambino.
Posate le salviettine usate nel pannolino e richiudetelo.
A quel punto la vostra situazione è: nella mano sinistra un pollo-trota coi lineamenti di vostro figlio.
Nella mano destra, una bomba chimica.

NON andate a buttare la bomba chimica: la trota scivolerebbe per terra.
Quindi, posatela nei paraggi (la bomba, non la trota) registrando il curioso profumo di yogurt che si spande per l'aria.
Senza mollare la presa con la mano sinistra, usate la destra per detergere a fondo e poi passate all'olio.
Ve ne versate alcune gocce sulla mano.
Esse scivoleranno immediatamente giù verso il polso, valicheranno il confine dei polsini, e da lì spariranno nell'underground dei vostri vestiti.
La sera ne troverete traccia nei calzini.
Completamente lubrificati, passate alla Pasta di Fissan, un singolare prodotto nato da un amplesso tra la maionese Calvè e del gesso liquido. Ne riempite il sedere del pollo e naturalmente ve ne distribuite variamente in giro per giacche, pantaloni, ecc.
A quel punto avete praticamente finito.
A quel punto il bambino fa pipì.

Il bambino non fa pipì a caso.
La fa sul vostro maglione.
Voi fate un istintivo salto indietro.
Errore.
La trota, finalmente libera, si butta giù dal fasciatoio.
Ritirate su la trota e non raccontate mai alla mamma l'accaduto.

Prendere il pannolino nuovo. Capire qual è il lato davanti (di solito c'è una greca colorata che aiuta, facendovi sentire imbecilli).
Inserire il pannolino tra le gambe del bambino e chiudere.
Il sistema è stato studiato bene: due specie di pezzi di scotch e il pannolino si chiude.
Si, ma quanto si chiude?
Così è troppo stretto, così è troppo largo, così è troppo stretto,così è troppo largo.
Si può arrivare anche ad una ventina di tentativi.
E' in quel momento che il bambino comincia ad intuire di avere un padre scemo: giustamente manifesta una certa delusione, cioè inizia a gridare come un martire. Da qui in poi si fa tutto in apnea e in un bagno di sudore.

Nonostante i decibel espressi dal bambino, mantenere la calma e provare a rivestire il bambino.
E' questo il momento dei poussoir.
Quando Dio caccio gli uomini dal paradiso terrestre disse:
partorirete con dolore e dovrete chiudere le tutine dei vostri figli con i poussoir.
Per chiudere un poussoir bisogna avere: grandissimo sangue freddo, mira eccezionale, culo della madonna.
Il numero di poussoir presente in una tutina è sorprendente e, perfidamente, dispari.

Se nonostante tutto riuscite a rivestire il bambino, avete praticamente finito.
Vi ricordate che avete dimenticato il borotalco: il culetto si rrossirà.
Pensate ai bambini in Africa e concludete: si arrossirà, e che sarà mai?
Quindi prendete il bambino e lo riconsegnate alla mamma.
Lei chiederà: 'L'hai messo il borotalco?'.
Voi direte: 'Sì'.
Con convinzione.

Ripercussioni fisiche e psichiche.
Fisicamente, cambiare un pannolino, brucia le stesse calorie di una partita di tennis.
Psichicamente il padre post-pannolino tende a sentirsi spaventosamente buono e in pace con se stesso.
Per almeno tre ore è convinto di avere la nobiltà d'animo di Madre Teresa di Calcutta.
Quando l'effetto svanisce, subentra un irresistibile desiderio di essere single, giovane, cretino e un po' di destra.
Alcuni si spingono fino a consultare il settore 'Decappottabili' su Gente & Motori.
Altri telefonano ad una ex-fidanzata e quando lei risponde mettono giù.
Pochi dicono che devono andare a comprare le sigarette, escono e poi, tragicamente, ritornano.
In casa li avvolge la sicurezza del focolare, il tepore dei sentimenti sicuri, e un singolare, acutissimo profumo di yogurt.

Un anonimo neo-papà

 

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