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 Uomini di Ferro... di Admin
 
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Non sono un Libertador. I Libertadores non esistono. Sono i popoli che si liberano da se'.

Ernesto Che Guevara
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Di seguito gli articoli e le fotografie che contengono le parole richieste.

Ricerca articoli per google

Di Muso (del 19/09/2007 @ 22:10:20 in Lo sapevi che , linkato 2217 volte)

Con google Earth si vola di Paolo Attivissimo


A quanto pare, spetta a uno smanettone sudafricano di nome Marco il merito della scoperta del simulatore di volo annidato nell'ultima versione di google Earth.

Si tratta di un simulatore molto semplice, con due soli aerei da scegliere, ma è un'opzione di divertimento in più per un programma che già fornisce ore di fascino nell'esplorare il mondo grazie al suo collage di foto aeree e satellitari dell'intero pianeta.

Per attivare questo simulatore, digitate Ctrl-Alt-A (Comando-Opzione-A sul Mac). Funzionano anche i joystick. Ecco tutti i comandi disponibili, pubblicati proprio da google (che quindi non sembra aver avuto grandi speranze di tenerlo nascosto).
 

Purtroppo devo barare un pochino.

Ho verificato che nel mio blog gli articoli indicati nei piu' letti del momento, sono in realta' gli unici che vengono letti e continuano a incrementare il loro valore. Non che mi dispiaccia che un raccontino sia la cosa piu' letta del mio blog, pero' ci sono cose un pochino piu' impotanti, quindi mettero' (con un artificio) questo articolo al primo posto.
Voi vi domanderete il perche' ??? Continua a leggere, questo e' un estratto dal blog di Robin Good (segnalato nei link)

Di solito senza aver fatto ricerche personali e dirette su un determinato argomento, tendiamo a rifiutare l'accettazione di cose contrarie alla nostra comprensione.

Zeitgeist e' un lungometraggio prodotto a livello indipendente e creato senza scopo di lucro; questo documentario vuole fare in modo che le persone inizino a guardare il mondo con uno spirito piu' critico e a comprendere come molto spesso le cose non sono quello che la maggior parte della popolazione pensa che siano.

"Per esempio, quando le persone cercano materiali su argomenti molto dibattuti in rete come la legittimita' del sistema impositivo, la Federal Reserve, o gli incredibili scandali nel mondo della medicina scoperti di recente, traggono le loro conclusioni basandosi su un insieme generico di fonti poco attendibili, intenzionalmente fuorvianti e / o decisamente parziali.

 

Le enciclopedie online e i libri di testo accademici spesso tralasciano, ignorano o evitano di far riferimento a molte controinformazioni contenute in questo film. Infatti, se vuoi prenderti la briga di controllare le fonti da cui sono tratte tali informazioni, noterai come cio' che viene mostrato sia supportato da prove documentate gia' oggetto di approfondite ricerche.

La speranza degli autori e che tu non prenda come oro colato il contenuto di questo film, ma di fare in modo che tu riesca a comprendere da solo come...

la verita' non e' qualcosa che ti puo' essere raccontata, ma e' qualcosa che devi scoprire personalmente"

 

Cerca la tua strada verso la verita'. Ecco qualche buon punto di partenza :

Zeitgeist – Il Film  (durata 1 ora e 56 minuti)

"L’aspetto piu' incredibile di tutti: questi elementi del totalitarismo non saranno imposti alle persone. Saranno loro stessi a richiederli. A causa della manipolazione della società attraverso la paura, il popolo umano ha perso completamente il senso di potere e della realtà; un processo che continua da secoli se non millenni."

"Religione, Patriottismo, Razza, Ricchezza, Classe e qualsiasi altra forma arbitraria di identificazione separatista di cui siamo convinti è servita per avere il controllo sulla popolazione, completamente malleabile dalle mani di pochi."

"Dividi e Conquista è il motto e sino a quando le persone continueranno a vedersi come un qualcosa di separato dal tutto continueranno ad essere prigionieri."

"L’uomo dietro le quinte lo sa e sa anche che se le persone realizzassero la verità sulle loro relazioni con la natura e la verità del loro potere personale, tutto l’artificioso zeitgeist ( dal tedesco “lo spirito” - geist “del tempo” - zeit - indica, in senso lato, il contesto culturale e intelletuale di un’era ) cui rivolgono le loro preghiere crollerebbe come un castello di carte."

Altre Informazioni Interessanti:

Le informazioni contenute in Zeitgeist sono basate su un periodo di oltre un anno di ricerche e l’attuale pagina delle fonti sul sito ufficiale Zeitgist elenca tutte le fonti esistenti utilizzate o a cui si fa riferimento in questo unico ed alternativo film. (Nel prossimo futuro aggiungeremo una trascrizione completa di link e riferimenti dettagliati.)

Come esempio, alcune delle informazioni contenute nelle Parti 1 e 3 del film, non sono assolutamente semplici da trovare utilizzando parole chiavi sui principali motori di ricerca come google. Devi scavare più a fondo.

Visita cortesemente il sito www.zeitgeistmovie.com per le informazioni e la lista completa delle fonti di questo lavoro.

google Video link

Se non vuoi vedere questo documentario tutto in una volta, ecco il film diviso in tre tempi, ognuno di 30 minuti:

ZEITGEIST, Il Fim – Prima Parte : "The Greatest Story Ever Told" – Credete alla storia e alla religione cristiana?
ZEITGEIST, Il Fim – Seconda Parte : "All The World's A Stage" – Credete veramente alle favole sull’11 Settembre 2001?
ZEITGEIST, Il Fim – Terza Parte : "Don't mind the men behind the curtain" – Chi governa davvero il mondo?

Finalmente CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO ZEITGEIST, Il Fim InITALIANO

 

 

 
Di Muso (del 02/06/2008 @ 20:30:00 in Lo sapevi che , linkato 1862 volte)
Innegabilmente YouTube attira a se milioni di visitatori anche per il vasto archivio di videomusicali che propone. A partire dalle cover amatoriali fino ad arrivare ai video originali sponsorizzati dalle stesse aziende discografiche, è possibile trovare su YouTube davvero musica per tutti i gusti. Ma come fare per scaricare la musica dei video di YouTube?

 

Niente di più semplice. Tra i tanti strumenti web che permettono di estrarre l’ audio da un video, quello offerto da vmeste.fr si distingue proprio per la sua semplicità ed essenzialità.
Una volta sul sito basta inserire l’URL del filmato che vi interessa e scaricare il file audio (Mp3) generato dal servizio.
E non è supportato solo YouTube, ma qualsiasi video che si trova in rete può essere convertito in Mp3.
 
Di Muso (del 26/11/2008 @ 20:30:00 in Lo sapevi che , linkato 3580 volte)

Il titolo sembrerebbe ironico, invece vuole solo mettere in evidenza la forma sferica della biowashball  e rimando al prossimo se si tratta di bufala o meno.
Iniziamo con l analizzare il nome, che ci dira' piu' o meno di cosa si tratta:
  BIO-WASH-BALL
  BIO = biologica
  WASH = che lava
  BALL = palla
 
  PALLA-BIOLOGICA-PER-LAVARE . . . . . . semba interessante!!!

Vediamo prima di tutto a cosa serve : biowashball e' un sostiuto del tradizionale detersivo.

Detto cosi' non sembra nulla di particolare, abbiamo avuto il Bolt, il Vanish e un'altra mezza dozzina di ultrainquinanti alternativi al primo e unico amore Dash.
Proprio qui' sta il punto, l'inquinamento!!!!
Per questo la biowashball e' GRANDE, non inquina e fa' lo stesso lavoro del detersivo.
Incredibile??? Effettivamente si'!!! Pero' questo e' quello che prometto sul loro sito !
Quindi bando alle ciance e descriviamo il prodotto, prima di tutto il principio di funzionamento, spero di non essere l'unico che dopo le prime 3 righe di questo post si e' chiesto "Ma come diavolo funziona?", vediamo cosa ci dice il sito della casa madre :

Funzionamento della Biowashball : ..... Sono i potenti raggi infrarossi emessi dalle ceramiche della Biowashball che disgregano le molecole d'idrogeno dell'acqua per aumentare il movimento molecolare. Questa azione dona all’acqua una grande capacità di penetrazione e aumenta il suo potere lavante. La Biowashball emette ioni negativi che indeboliscono l'aderenza dello sporco ai tessuti, rendendone facile la rimozione senza ricorrere ai detersivi. La Biowashball ha un pH di circa 10 che è equivalente a quello di un normale detersivo chimico. Questo permette un efficace trattamento di macchie grasse, organiche o chimiche. La Biowashball elimina i composti cloridrici nell'acqua e diminuisce la sua pressione superficiale, aumentando così il suo potere pulente. In ultimo, la Biowashball elimina i germi patogeni nell'acqua della vostra lavatrice, dandovi tessuti puliti e salubri. Biowashball ha un effetto antibatterico ed elimina i cattivi odori.

 Cavolo!!!! Tutto con una pallina? Sono impressionato!! Sopratutto dai raggi infrarossi emessi dalle ceramiche, neanche fosse un pezzo dell'occhio di Mazzinga. Poi mi attrezzo e penso che sul WWW trovo sicuramente qualche info in merito. Infatti ecco cosa trovo a questo link  La Bio-Ceramica, o melgio, l’amalgama di questi materiali emette FIR (Raggi infrarossi a distanza). Vi consiglio di leggerlo tutto e' molto interessante, sembra un trattato di esoterismo ma confortato da prove scentifiche . . . tutti emettiamo onde FIR.
Cmq la sostanza e' che molte cose vengono prodotte con brevetto FIR e da studi effettuati fanno tutte bene o aiutano a stare bene, tra queste cose troviamo appunto le Bio-Ceramiche che si trovano dentro la pallina magica e che fanno effettivamente tutte quelle reazioni chimiche che vengono descrtte dal produttore.
Proseguo con un elenco (sempre dal sito) delle mirabolanti qualita' della pallina targata CH, . . . . . . . .non lo avevo detto??? Ebbene si' e' svizzera!!

Durata : Può essere usata per 3 anni su una media di un lavaggio con 4kg di carico al giorno. Per preservarne l'efficacia, basta posizionare la Biowashball al sole per un'ora al mese, per rigenerarne le microsfere di ceramica.

Antiallergica: eliminiamo infatti i residui dei detersivi che rimangono nei vestiti

Antibatterica: la sfera elimina i germi patogeni.

Ecologica: non utilizzando tensioattivi eliminiamo le conseguenze di questi nelle acque...non mi voglio dilungare su questo argomento (sterilità dei pesci, schiuma, abbassamento della tensione superficiale dell'acqua con conseguente morte degli organismi che si muovono in superficie, ecc ecc).

Economica: costa solo 35 euro e dura circa tre anni...dimenticavo!! I vestiti si lavano al massimo a 50 °C...diminuisce anche la bolletta!! Salvaguardia dei colori: lo sbiancamento dei tessuti è causato dal cloro presente nei detergenti.

Questo il video di presentazione:

C'e' anche un video comparativo con un prodotto simile ma definito "FAKE" interessante vedere la reazione chimica dovuta alla bio ceramica.
Alla fine di tutto cio' ci danno anche un piccolo suggerimento

Suggerimento : La Biowashball può anche essere posta nel frigorifero, aiuterà a mantenere freschi frutta, verdura, carne e pesce.

Ci manca solo che sia commestibile!!!!!!
Una sola domanda . . . . . . . . . ma e' fatta di plastica? La risposta e' SI !!!
Questa e' la pecca!! Per la precisione e' fatta di "ADFLEX X 100 G"  cioe' polipropilene che ha un indice di reciclabilita' pari a 5 (per essere chiari il PET e' a 1), quindi non molto BIO . . . . ..  pero', se mettiamo sul piatto della bilancia che per 3 anni eviti di inquinare sia con detersivo che con i contenitori del detersivo stesso, possiamo promuovere l'iniziativa.

Dimenticavo dopo tutta questa filippica di dirvi il prezzo, che poi e' il banco di prova di tutti i prodotti.
Viene venduta a 69.00 CHF franchi svizzeri che al cambio odierno sono piu' o meno 47 euro, pero' su HAO PI la vendono a 35. La potete comprare su "HAO-PI" per i fuori svizzera e su "Au Panier Vert"  per la svizzera.
Dulcis in fundo un sito dove l'hanno provata e dicono essere una bufula proomiseland .
Detto questo non mi resta che investire 35 euro e provare con mano la bio-wash-ball nel frattempo seguo il consiglio dello scetticoforum e piazzo due belle palline da tennis nella lavatrice.

 
Di Muso (del 20/10/2010 @ 20:30:00 in Societa', linkato 1625 volte)
Il sindaco di Kamikatsu, una piccola comunità sulle colline del Giappone orientale, ha esortato i politici di tutto il mondo a seguire il suo esempio e rendere le loro città "Rifiuti Zero", questo il loro sito http://www.kamikatsu.jp/.

Non molto tempo fa' la vita in Kamikatsu ruotava intorno alla coltivazione del riso e i turisti arrivavano per un bagno ristoratore nelle calde acque della sorgente locale. Ora il piccolo villaggio, situato sulle montagne ricche di boschi dell'isola di Shikoku, nel sud-ovest del Giappone, ha una nuova ossessione: la spazzatura.


Dal 2003 Kamikatsu e i suoi 2.000 residenti sono parte di un esperimento ecologico che, se accolto, potrebbe costringere i netturbini di tutto il paese a cercare un nuovo posto di lavoro.


Il sindaco ha detto a BBC News che tutte le comunità potrebbero imparare da Kamikatsu, dove i residenti hanno una compostiera (compostaggio) per tutti i rifiuti alimentari e dividono gli altri rifiuti domestici in 34 diverse categorie prima di portarlo nel centro di riciclaggio, nel quale i volontari controllano chi si dimentica di togliere il coperchio da una bottiglia di plastica o sciacquare una bottiglia di birra vuota.


Sonae Fujii presso il centro di riciclaggio dei rifiuti in Kamikatsu, Giappone

Gli abitanti di Kamikatsu intendono eliminare gli inceneritori entro il 2020, diventare la prima comunita' a rifuti zero del Giappone. Fotografia: Robert Gilhooly

A un'ora di macchina dalla città più vicina e 370 km da Tokyo, il villaggio è stato costretto a cambiare il modo in cui gestire i rifiuti nel 2000, quando rigorose nuove normative sulle emissioni di diossina hanno costretto a chiudere i suoi due inceneritori da all'ora Kamikatsu cerca di porre fine alla sua dipendenza da impianti di incenerimento e discariche entro il 2020 e fregiarsi del titolo di primo comune in Giappone a zero-rifuti.

L'ottimismo del sindaco è supportato dai dati che mostrano che il tasso di riciclo Kamikatsu è cresciuto a dismisura dal 55% di dieci anni fa a circa 80% di oggi. Solo cinque anni dopo che il progetto e' iniziato il 98% della popolazione utilizzava gia' un composter domestico.

Un recente sondaggio ha mostrato che il 40% dei residenti sono ancora scontenti su almeno un aspetto della politica di rifiuti zero. "Abbiamo ancora degli avversari, soprattutto perché quasi tutto deve essere lavato", ha detto Fujii "Tutto ciò che possiamo fare è parlare con i dubbiosi e spiegare loro perché quello che stanno facendo è così importante . . . . che non è solo la cosa giusta da fare, ma l'unica cosa da fare ".

Il sindaco Teruhiko Kasuichi è imperterrito: "Dobbiamo considerare che cosa è giusto e cosa è sbagliato, e credo che sia sbagliato mandare un camion per raccogliere i rifiuti e bruciarlo. Questo è un male per l'ambiente." e invita i politici di tutto il mondo a seguire il suo esempio.

In italia sono 3.644 i comuni con meno di 2.000 abitanti (rapporto "Investire nel BelPaese") cioe' 7.300.000 abitanti, il 12% degli italiani potrebbero tranquillamente seguire questo progetto, pecentuale che salirebbe notevolmente se ad aderire al progetto fossero i comuni con meno di 5000 abitanti cioe' 5.868 pari a ben il 72% dei comuni italiani (stima per eccesso 30.000.000 di abitanti il 50% ! ! ! ! !).

Sorgenti:
http://en.wikipedia.org/wiki/Kamikatsu
http://www.kamikatsu.jp/
http://it.wikipedia.org/wiki/Compost
http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/7499954.stm
http://www.guardian.co.uk/environment/2008/aug/05/recycling.japan
http://www.uniurb.it/giornalismo/lavori2002/antonucci/files/InvestiresulBelPaese.pdf
 
Di Muso (del 15/11/2010 @ 20:30:00 in Lo sapevi che , linkato 2120 volte)
Sabato sera ho potuto vedere la seconda puntata di " E SE DOMANI " (trasmissione in onda il sabato su RAI 3 ore 21:30). Trasmissione condotta da Alex Zanardi che tratta argomenti scientifici in maniera chiara e interessante.
Proprio nell'ultima puntata vengono presentati i "Neuroni Specchio" , vi consiglio di spendere qualche minuto per leggere cosa scrivono su wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Neuroni_specchio.
Ovviamente viene spiegato molto meglio di come potrei fare io, quindi spiegazione a parte mi piacerebbe focalizzare l'attenzione sulla seguente frase :

"L'osservazione sulla scimmia e sull'uomo comporta anche evidenti studi
sulla possibile evoluzione dei rispettivi sistemi specchio.
Nell'uomo, ad esempio, è presente un complesso
sistema di espressione delle emozioni
 che in tutte le altre specie è assente, per cui la ricerca si allarga anche al campo della conoscenza
 dei meccanismi sociali, con la prova che il concetto di "individuo" è assai relativo."


Questa si' che e' una rivoluzione, l'autodeterminazione, cioe' il libero arbitrio, non sarebbero altro che risposte preimpostate (quindi non volontarie) e indotte dall'esperienza della persona e quindi espressione della societa' (o specie) in cui si vive. Questo perche' apprese a livello inconscio.
E' sicuramente un argomento da approfondire, io ho dato lo spunto a voi il seguito.
Link:
Articolo 1
Video 1
Video 2
 
Di Muso (del 06/12/2007 @ 20:00:00 in Informatica, linkato 1543 volte)
Dopo google una miniguida alle scorciaoie, trucchi o accorgimenti da adottare  con Mozilla Firefox, il mitico browser open source. Certo, non vi cambieranno la vita, ma una grossa mano per risparmiare minuti preziosi ve la daranno sicuramente, quindi, non mi resta altro che augurare una buona lettura a tutti voi:

1. Aprire i collegamenti in una nuova scheda premendo la rotellina di scorrimento (se c’è) o tenendo premuto il tasto CTRL della tastiera durante il normale click con il tasto sinistro del mouse.
2. Premere la rotellina di scorrimento del mouse per chiudere le schede.
3. Aprire i collegamenti in nuove finestre tenendo premuto il tasto SHIFT della tastiera mentre si clicca normalmente con il tasto sinistro del mouse.
4. Aumentare/diminuire le dimensioni del testo in una pagina con la rotellina di scorrimento del mouse mentre si tiene premuto il tasto CTRL della tastiera.
5. Scorrere lentamente le pagine (circa un rigo alla volta) utilizzando la rotellina di scorrimento del mouse mentre si tiene premuto il tasto ALT della tastiera.
6. Andare avanti ed indietro per le pagine utilizzando la rotellina di scorrimento del mouse mentre si tiene premuto il tasto SHIFT della tastiera.
7. Selezionare intere linee di testo cliccando rapidamente per tre volte di fila il tasto sinistro del mouse.
8. Utilizzare il tasto TAB della tastiera per scorrere le pagine (utile solo se non si possiede un mouse dotato di rotellina di scorrimento).
9. Premere la rotellina di scorrimento su una porzione di testo per “bloccarla” ed andare su e giù per la pagina con il semplice movimento del mouse.
10. Utilizzare delle estensioni che facilitano la navigazione, ad esempio Super DragAndGo.

Fonte: Web Worker Daily 

 
Di Muso (del 06/01/2008 @ 20:00:00 in Lo sapevi che , linkato 1354 volte)

La rivista Fortune ha stilato la seguente classifica :

1. Steve Jobs: Chairman and CEO, Apple
2. Rupert Murdoch: Chairman and CEO, News Corp.
3. Lloyd Blankfein: Chairman and CEO, Goldman Sachs
4. Eric Schmidt, Larry Page, and Sergei Brin: President, Products; President, Technology; google
5. Warren Buffett: Chairman and CEO, Berkshire Hathaway
6. Rex Tillerson: Chairman and CEO, Exxon Mobil
7. Bill Gates: Founder, chairman of Microsoft; founder and co-chair of the Bill & Melinda Gates Foundation
8. Jeff Immelt: Chairman and CEO, GE
9. Katsuaki Watanabe: President, Toyota
10. A.G. Lafley: Chairman and CEO, Procter & Gamble
11. John Chambers: Chairman and CEO, Cisco
12. Li Ka-shing: Chairman, Cheung Kong Holdings and Hutchison Whampoa
13. Lee Scott: CEO, Wal-Mart
14. Lakshmi Mittal
15. Jamie Dimon: Chairman and CEO, JP Morgan Chase
16. Mark Hurd: Chairman and CEO, Hewlett-Packard
17. James McNerney: Chairman and CEO, Boeing
18. Marius Kloppers: CEO, BHP Billiton
19. Steve Schwarzman: CEO, Blackstone
20: Carlos Slim: Chair, TelMex and Carso Foundation
21: Steve Feinberg: CEO, Cerberus
22: Indra Nooyi: Chairman and CEO, PepsiCo
23: Ratan Tata: Chairman, Tata Group
24: Bob Iger: CEO, Walt Disney
25: Bernard Arnault: Chairman and CEO, LVMH

da Tom's hardware

 
Di Muso (del 24/03/2011 @ 20:00:00 in Informatica, linkato 6747 volte)
tratto da : toolbox.com

A collection of links to resources for DataStage for installing, using, getting certified, optimising and administering DataStage Server Edition, Parallel Edition for old and new versions.

I've done a lot of posts in the past about The Top 7 Online DataStage Tutorials and 7 Even Better Online DataStage Tutorials but in this post I bring it all together and update it with new links.  A few of the links below are for the DSXChange forum and the links work better if you have a login and set it up to remember your login when you visit.

Working with Databases from DataStage

  1. Oracle Performance Tuning - Bulk / Direct / OCI / Updates  - Here is a golden thread from the deep archives of DSXChange from Ross Leishman on Oracle performance from DataStage with some timings and techniques for the common OCI load techniques plus some out of the box thoughts on Oracle External Tables in ETL and Partition Exchange Load.  Wow.  Since it's a forum the thread grows with feedback and extra tips.
  2. Datastage 7x Enterprise Edition with Teradata - Essential reading if you are striking out on your first DataStage Teradata expedition as Joshy explains the differences between the different Teradata load stages.  TPump may sound like something advertised in a spam email promising enlargement but it's just one of the ways to get data into Teradata very quickly.  Multiload and FastLoad may not be multi or fast in certain situations.
  3. Configure DB2 remote connectivity with WebSphere DataStage - IBM DeveloperWorks article, getting DataStage to connect to remote DB2 databases from a parallel job is a bit like spending an hour assembling IKEA furniture without instructions only to discover it's two pieces of furniture, not one, and they are both missing key pieces.  You need this guide.  Don't even try without it.  You'll never get those three weeks of your life back again.
  4. Multiple readers per node loading into ODBC - a deep analysis thread on DSXChange that examines impact of having multiple readers per node when reading a sequential file and writing to an ODBC database.  A good scenario for looking at parallel config files, job debug and the impact of nodes and partitions on performance.

 

DataStage Enterprise Edition Online Resources

  1. Create custom operators for WebSphere DataStage and Custom combinable operators for IBM WebSphere DataStage and DataStage Parallel routines made really easy - I've put these two DeveloperWorks articles together with the Joshy George blog post, they were written many months apart but they cover the ancient and mysterious art of creating custom parallel operators for DataStage.  See if you can spot the difference between custom operators and combinable operators .. then explain it to me.
  2. WebSphere DataStage Parallel Job Tutorial Version 8  - The Official DataStage tutorial from IBM.  This is the one that comes on the Information Server installation and is available from the IBM publications centre and you can download it free of charge as a 1.05M PDF file.  If you cannot do the tutorial you can at least read the tutorial.
  3. Modify Stage with Andy Sorrell  - Andy from the DSXChange steps through using the parallel Modify Stage.  There are no hints inside this stage - no drop down menus and no help screens and you can't chain Andy to your computer so the next best thing is watching his video.
  4. End of the Road to DataStage Certification - Minhajuddin has a blog with some good posts on how to prepare for and pass the exam with his own experiences and how he passed with a better score than me!
  5. DataStage Certification - how to pass the exam - My tips on passing the exam.  What to study and what to expect.  Keep an eye out for a DataStage 8 certification exam in the next couple months.
  6. DataStage tip: using job parameters without losing your mind and 101 uses for ETL job parameters- is my early look at DataStage parameters, since updated with version 8 Parameter Sets in more recent blog posts.
  7. Shell script to start a job using dsjob - From Ken Bland on the forum DSXChange comes a full Unix shell script for running a DataStage job from an enterprise scheduling tool.  It was written for DataStage 5 but it should still work for DataStage 8!  It fetches parameter values from a parameter ini table - something you could replace with a Parameter Set in the latest version, it retrieves more dynamic processing parameters from a database table.  It shows how to check the status of a job after it finishes.
  8. Find and remove "orphan" Dataset files - from the DSXChange FAQ forum comes a way to get rid of unwanted datasets.  These things get created by production jobs, and then the jobs get decommissioned or the dataset name changes but the old datasets stay there taking up space and polluting the ozone layer.
  9. Duke Consulting Tips & Tricks - Kim Duke Consulting brings DataStage tips and utilities.  There is ETLStats - a set of DataStage components that lets you load operation DataStage metadata (job run times and stage/link row counts and parameter values) into a simple database schema.  You can get the ETLStats pack and a video on how to install it.  Some DataStage Server routines and Unix scripts and an XML Best Practices sample.
  10. I need a DSX-Cutter - Want to put your DataStage jobs into source control?  You need a DSX-Cutter.  It takes a very large DSX export file and cuts it into individual jobs for checkin.  This thread of DSXChange got an amazing 48 replies and has the code for a DSX-Cutter that should be compatible with version 8.  You wont need it for much longer - a future version of DataStage promises a version control API layer.
  11. A flexible data integration architecture using WebSphere DataStage and WebSphere Federation Server and Access application data using WebSphere Federation Server and WebSphere DataStage - Both these tutorials combine Federation Server and DataStage.  The second one also shows the SAP R/3 Pack for DataStage.  Got some scenarios for using ETL and federation together.
  12. How do I suppress a warning message? - the first time you run a parallel job you may have a heart attack from all the warning messages.  Relax - it's just being picky about metadata.  This DSXChange FAQ shows how to remove the warning messages.
  13. 10 Ways to Make DataStage Run Slower - my blog post using reverse psychology to find ways to use DataStage better by making it run slower.
  14. Sorts to the left of me, sorts to the right - when you get into big data and parallel jobs you need to concentrate a lot more on your sorting.  Have you got secret sorts creeping into your job without you knowing?  Can you pre-sort and if so how do you stop your job from re-sorting.

 

DataStage Real Time

It's time to get real.  DataStage 7 had the Real Time Services, DataStage 8 has the Information Services Director.  They both do the same thing - they turn DataStage and QualityStage jobs into an always on job - a web service - an enterprise java bean - an SOA enabled job.  It's becoming a lot more important with operational Master Data Management.

  1. Getting Started with IBM WebSphere Information Services Director.  A LeverageInformation technical tip via a flash video on how to turn a DataStage or QualityStage job into a web service.
  2. Transform and integrate data using WebSphere DataStage XML and Web services packs - This Developerworks article shows how to get the XML input and output stages up and running in a server job.  It uses Server Jobs to read XML but it's virtually identical to how XML is used in Parallel Jobs.  A Server Job finds the XML using the Folder stage to pass the data to the XML Input stage.  A parallel job uses the Sequential File stage instead with a file mask option to pass XML through to the XML Input stage.  Different stages but same method.  The DataStage Real Time Pack or the Service Director both turn Parallel and Server jobs into web services the same way.
  3. Handling Nulls in XML Sources - the DSRealTime blog looks at nulls in XML - is it null or is it just missing and did the world really deserve XML?  google are trying to supplant XML it but Ernie helps explain it.
  4. How to Invoke Complex Web Services - this section of links would be really lame without the DSRealTime blog.  In depth entry on complex web services  - arrays, security, SOAP headers and embedded XML.

 

New to DataStage 8

This category is for people who are new to version 8 and want to know how to use the new features.

  1. Version 8.0.1 Installation - this DSXChange forum thread takes you through the eleven steps, and dozens of sub tasks, in an Information Server install on Solaris that's good reading for any Unix/Linux install.  More comprehensive than the Install and Upgrade Guide.
  2. The DataStage 8 Server Edition SuperFAQ - are you on DataStage version 7 and pondering version 8?  This FAQ lists the questions you might have with some answers.
  3. IBM Information Server Using Slowly Changing Dimensions in IBM WebSphere DataStage Projects - The DSXChange forum has an interesting thread about whether parallel jobs or server jobs are better at slowly changing dimensions.  Check out this LeverageInformation tutorial for the new DataStage 8 parallel job stage and read the thread for the server job approach.  A lot of dimensions have smaller volumes of data so Server jobs are an option.
  4. IBM Information Server: Setting up IBM WebSphere DataStage Users and IBM Information Server: Using Groups to Simplify User Administration with the Internal Directory  - I've put these two LeverageInformation tutorials together for obvious reasons.  You have several security options with DataStage 8 about where your users and passwords are setup and maintained. 
  5. How to Create, Use and Maintain DataStage 8 Parameter Sets  - This is a three part series I wrote about the new Parameter Sets in DataStage 8 and how they interact with Environment Variables and User-Defined Environment Variables.  You need to know this before you start using version 8 because job parameters are a pre-requisite of a well designed job.
  6. DataStage 8 Tutorial: Using Range Lookups - From the people who brought you Parameter Sets (me) comes Range Lookups.  Another walk through that will have you on the edge of your seat.  Range lookup functionality is now built into the Lookup stage - finally!
  7. Navigating the Many Paths of Metadata in the Information Server and Using IBM WebSphere DataStage to Import Metadata into the IBM WebSphere Metadata Repository - In DataStage 8 you have many ways to import metadata.  DataStage Designer table import, the import/export manager and the Information Analyzer console.  This post tries to make some sense of it all.
  8. Using WebSphere DataStage with IBM DataMirror Change Data Capture - DataMirror and DataStage now play together.  You can set up a DataMirror Transformation Server replication that feeds straight into a DataStage job for easier log based change data capture.  This white paper takes a deeper look at it.
  9. DataStage 8 Tutorial: Surrogate Key State Files - looking under the covers at the new state file functionality in DataStage 8 that lets you parallel jobs increment surrogate keys across partitions and remember values between job executions.

 

Back to the Future - DataStage Server Edition

I've put the DataStage Server tutorials in a special category since this version is still alive and kicking and some would argue it remains better than the upstart parallel version.

  1. Video FAQ's with Ken Bland - This is a great guide for navigating around DataStage on Unix or Linux, it was written for Server Edition version 7 and earlier but it's still got some relevant information for DataStage 8 parallel edition.
  2. MQSeries…Ensuring Message Delivery from Queue to Target - a post from the DSRealTime blog about how to make sure a message from a queue makes it through a DataStage job into a database schema without losing any bits.
  3. ETL Tools Datastage tutorial and training - This is a big tutorial website with lots of HTML pages on Server Edition tasks: designing jobs, reading sequential files, performing lookups, slowly changing dimensions.
  4. Server to Parallel Transition Lab with Ray Wurlod - Some would argue the best server job tutorial is that one that lets you leave server jobs behind!  This DSXChange Learning Centre tutorial looks at the difference between the versions and how to move to the newer edition.
  5. Using hash files instead of UV tables for multirow - Roll up your sleeves and get into server edition multi row lookups from hash files.  A master class from Ken Bland on DSXChange.  Very useful when doing slowly changing dimension lookups.  Also see a similar thread Hash Files & Slowly changing dimension.
  6. Upgradation & Migration - A DSXChange forum thread where Kim Duke provides a great guide on upgrading DataStage version 7.x and earlier.  Still useful for the DataStage server upgrade to version 8. It comes with a handy script for backing up crucial DataStage files before the upgrade.

It's got to be Red

IBM RedBooks have their own special category because they are so fricken huge.  If all the DataStage Redbooks were stacked on top of each other they would be wafer thin since they are in digital format but if you printed them out they would be a couple thousand pages high.  Inside each RedBook is a section of DataStage theory followed by a real world scenario.  It's very good reading for DataStage certification.

  1. SOA Solutions Using IBM Information Server - Shows some SOA scenarios using DataStage and the Federation Server.
  2. IBM InfoSphere DataStage Data Flow and Job Design - This one comes with some DataStage design recommendations and a great retail scenario.
  3. Deploying a Grid Solution with IBM InfoSphere Information Server - This one is all about deploying DataStage onto a RedHat grid but there are some lessons in there for any type of grid.
Disclaimer: The opinions expressed herein are my own personal opinions and do not represent my employer's view in any way.
 
Di Muso (del 21/08/2008 @ 19:32:24 in Tecnologia, linkato 1566 volte)

Ormai in Rete esiste proprio di tutto… Ma questa veramente non me la sarei mai aspettata… Ormai si sente spesso parlare di energia solare, eolica e altri tipi di fonte di energia rinnovabile e piano piano, sopratutto l’energia solare, sta prendendo piede nelle case dei cittadini privati. Prima di poter installare un impianto di pannelli solari è bene calcolare quanta sarà la resa energetica nel corso degli anni e se quindi conviene spendere una cifra abbastanza alta per questo tipo di impianto Da oggi potrete calcolare il vostro potenziale energetico anche on-line!

Il servizio che fa tutto ciò si chiama RoofRay e si basa su google Maps.
Basterò inserire il vostro indirizzo di casa e realizzare un quadrato intorno alla vostra abitazione per avere in pochi secondi l’analisi completa del rendimento solare delle vostra zona!
Dopo aver analizzato le prestazioni della vostra zona potere inoltre effettuare un calcolo on-line sul rendimento e la spesa per l’installazione di un impianto ad energia solare.
 
 
Di Muso (del 01/03/2012 @ 19:07:26 in Informatica, linkato 16949 volte)
tratto da : blog.it   e  The Wall Street Journal


Un’azienda chiamata Albine ha prodotto un add-on che impedisce a google di tenere d’occhio le nostre ricerche. Per il momento si parla di disponibilità esclusiva per Firefox, ma una conversione per altri popolari browser è in corso di studio.

La tecnologia dell’add-on è stata acquisita da una security firm chiamata Moxie Marlinspike, e consiste nel piazzare un “intermediario” che fa da filtro tra noi e google, impedendo al motore di ricerca di conoscere i responsabili di una data ricerca. Questo semplice meccanismo non è completamente dissimile dall’escamotage che ha attuato Amazon per potenziare le ricerche per il suo browser, Silk, pensato apposta per il Kindle Fire.

Ovviamente va fatto notare che Silk usa questo tramite per aumentare la velocità del browsing, e che l’anonimato nei confronti di google è un effetto collaterale (voluto o meno da parte di Amazon). Questo add-on, che l’azienda ha chiamato semplicemente Protected Search, è rivolto a chi vuole oscurarsi da qualsiasi motore di ricerca.

Purtroppo, almeno per quanto riguarda i più paranoici, Protected Search è impotente contro i servizi in cui è necessario fare login come google+ e Gmail. La tecnologia originariamente usata da Marlinspike è già in giro da un paio d’anni, ma l’acquisto da parte di Albine ha fatto sì che fosse possibile investire nel progetto e preparare una nuova versione capace di supportare per bene le ultime uscite di Firefox.

Albine è uno start-up che sembra intenzionato a monetizzare l’intenso desiderio di una fetta di utenza di uscire dal gioco del tracking online - Protected Search è gratuito, ma altri servizi di Albine sono a pagamento. In questi giorni la stessa Mozilla è salita su quello che sembra ormai un carrozzone (nonostante le buone intenzioni): l’abbiamo vista annunciare addirittura al TED la disponibilità del proprio add-on, Collusion, utile per scoprire chi “ci dà la caccia” per i siti. Sistemi volontari e no-profit come Tor sono invece disponibili già da anni per chi è abbastanza smaliziato e paziente da imparare ad usarli.

 
Di Muso (del 05/02/2009 @ 17:54:18 in Informatica, linkato 1546 volte)

Molte volte capita di sentire provider che bloccano il traffico dati per evitare la diffusione del peer to peer, ma molte volte non sono molto chiari nei comportamenti, come successo in America con il noto provider Comcast. Grazie alla collaborazione del Consorzio PlanetLab e del New America Foundation Open Technology Institute, google ha dato vita alla Measurement Lab, piattaforma su cui si possono sviluppare strumenti di misurazione ed analisi di internet.

Tra gli utili tool che si possono già utilizzare troviamo Glasnost, che rileva limitazioni al traffico p2p BitTorrent; Network Diagnostic Tool, che riesce ad identificare possibili limitazioni alla velocità; Network Path and Application Diagnosis, che rileva problemi sull’ultimo miglio di connessione.

Sicuramente strumenti che ci apriranno gli occhi riguardo ai nostri provider e che ci ricordano che la Net Neutrality non è proprio morta.

 
Di Muso (del 08/11/2011 @ 17:04:15 in Blogosfera, linkato 2468 volte)
tratto da: Andrea Beggi, come indicato dall'autore il seguente articolo e' coperto da Licenza Creative Commons

La sicurezza della maggior parte dei nostri account dipende da un solo fattore di autenticazione, il che è abbastanza rozzo e non particolarmente sicuro; questo fattore è la password: un oggetto che può essere indovinato, forzato, smarrito, trovato in un cassetto e così via. In pratica, per accedere a un sistema, oltre al nome utente mi basta “qualcosa che so”.

Aggiungere un fattore aumenta drasticamente la sicurezza, oltre a “qualcosa che so”, mi serve “qualcosa che ho”. Un esempio noto a tutti è il bancomat: il PIN (che “so”) non serve senza la tessera (che “ho”). Un caso simile sono i token forniti dalle banche per i servizi online, ma in quel caso la sicurezza è ulteriormente incrementata perché si aggiunge il fattore tempo: le password che il token mi aiuta a generare non sono riutilizzabili (one-time password) e funzionano solo in un determinato arco di tempo.

Qualcuno potrebbe obbiettare che anche “qualcosa che ho” può essere rubato, e infatti il terzo strato di sicurezza è quello biometrico: “qualcosa che sono”. Impronte digitali o della retina o vocali, o altre forme di identificazione personale possono essere utilizzate per raggiungere un livello di sicurezza molto elevato, se combinate con i fattori visti prima. (Se poi vi picchiano per estorcervi la password, vi rubano il portafoglio per la tessera magnetica e vi cavano un occhio perché serve la vostra retina, avete un problema più grosso).

La password del vostro account google vi fa accedere  alla vostra casella Gmail e a tutta la serie dei servizi forniti da Big G; inoltre serve per autenticarsi su tutti quei siti di terze parti che avete autorizzato nel tempo. E’ evidente che si tratta di qualcosa che deve essere custodito con la massima cura e deve essere ragionevolmente complesso.

google stessa ha tutto l’interesse perché  il bouquet della sua offerta sia il più possibile sicuro, in modo da tranquillizzare gli utenti che vi si sono affidati. Per questo ha introdotto la possibilità di attivare su tutti gli account la verifica in due passaggi. Il processo è spiegato in dettaglio nella pagina dedicata. Vediamo di chiarire alcuni dubbi che potrebbero sorgere.

Intanto: come funziona? Una volta attivata, per accedere al vostro account google (il caso più frequente è la posta), dovrete inserire come sempre la vostra password, dopodiché vi verrà richiesto un codice numerico che verrà immediatamente mandato via SMS. Al momento dell’inserimento, potete decidere se mantenere “registrato” il computer che state usando per un periodo di 30 giorni. Cosa significa? Se decidete di non registrare il computer, il codice verrà richiesto anche agli accessi successivi, mentre nel caso opposto passerà un mese; potete quindi discriminare tra un computer “temporaneo” ed il vostro.

Anche se la password viene rubata o intercettata, un malintenzionato non potrà accedere alla casella perché sprovvisto di PIN, e quello che avete usato sul computer non sicuro è scaduto pochi secondi dopo l’utilizzo. In pratica, il PIN rende la password ogni volta nuova, unica, utilizzabile una sola volta e in un arco ristretto di tempo. Non male.

Analogamente alla spiegazione precedente, adesso i fattori sono due: qualcosa che “sapete” (password) con qualcosa che “avete” (il cellulare). Inoltre, la sicurezza è ulteriormente aumentata dalla password one-time che scade dopo pochi secondi. Naturalmente in questo caso la vostra password originale non cambia, è l’unione con il PIN che la rende unica ogni volta. Anche se qualcuno viene a conoscenza, indovina o ruba la password, essa è inutile senza il vostro cellulare.

Per attivare la verifica in due passaggi (2 step authentication) è necessario collegare un telefono cellulare al vostro account google. Il numero verrà utilizzato solo per l’invio dei PIN necessari all’autenticazione. Se possedete uno smartphone, potete anche utilizzare in alternativa un’apposita applicazione gratuita fornita da google. Il dispositivo va autorizzato tramite un codice o un QR code, e da quel momento in poi il PIN sarà fornito da google Authenticator, che in pratica trasforma il vostro smartphone in un token software concettualmente analogo ai token forniti dalle banche o dalle aziende per l’accesso VPN. Authenticator esiste per Android, iCoso e BlackBerry.

Ma non tutte le applicazioni supportano la 2 step authentication: il caso più comune sono i client di posta e le applicazioni desktop che accedono ai servizi google. In questo caso vanno create delle password “dedicate” per ciascuna applicazione. La spiegazione di google è un po’ fumosa, al riguardo. In realtà il concetto è semplice: per le applicazioni che non supportano il PIN (G. lo chiama “codice di verifica”) è necessario far creare dal sistema una nuova password. Benché sia possibile utilizzare la stessa per diverse cose, è più flessibile fare in modo che ciascun programma abbia la sua, in modo da poter in qualunque istante revocare la validità delle credenziali di una singola applicazione. E’ per questo che al momento della creazione viene chiesta un’etichetta: in modo da poter distinguere. Esempio (brutto): vi rubano il portatile ma voi potrete disattivare le credenziali di Mail o di Outlook senza che la posta e la sincronizzazione sul vostro Android/iPhone/BlackBerry smetta di funzionare. Fate attenzione che la password generata viene mostrata una sola volta, se la dimenticate, dovete cancellarla e ricrearla, quindi nella applicazione in cui la userete assicuratevi di selezionare “ricorda password”, a meno che non vogliate usarne una nuova di zecca ogni volta.

“Ma ho lasciato il cellulare (o lo smartphone) a casa, come faccio a ricevere il PIN?” C’è una soluzione: durante il processo di attivazione potrete stampare una tabella analoga a quella che vedete nell’immagine a lato, con una serie di PIN utilizzabili una sola volta in caso non disponiate temporaneamente del dispositivo di autenticazione che avete registrato. E’ una soluzione meno “robusta” perché i codici non scadono, ma è ugualmente “una cosa che avete” e non è riutilizzabile. Naturalmente dovete tenere questi codici al sicuro, nel vostro portafoglio, oppure online su un altro servizio. Potete generare nuovi “pin pad” accedendo alle impostazioni della 2-step-authentication nel vostro account google.

L’autenticazione in due fattori aumenta drasticamente la sicurezza del vostro account e lo protegge da intercettazioni, furti e altre pratiche illecite. Utilizzando questo processo si possono tagliare fuori gran parte degli attacchi più banali e alla portata di molti, rendendo il vostro account meno “appetibile” di altri più vulnerabili. Un plauso a google che in questo caso dimostra attenzione per la sicurezza dei suoi utenti.

 
Di Muso (del 13/01/2009 @ 16:05:42 in società, linkato 1376 volte)
Ho aperto un gruppo su google, per chi fosse interessato queste sono le coordinatE
Nome del gruppo :
Tsso Alcolemico
Descrizione     :
Gruppo creato per indagare sulla frase : "Come dimostrato.." usata per il tasso alcolemico nel sangue e la relazione con le capacita' di guida. Stanco di avere cifre che indicano dopo quale tasso posso guidare, voglio capire chi ha DIMOSTRATO il limite dopo il quale non si e' in grado di guidare.
Indirizzo gruppo   :
http://groups.google.it/group/tasso-alcolemico
Indirizzo email corrente:
tasso-alcolemico@googlegroups.com
 
Di Muso (del 14/08/2007 @ 15:35:10 in Informatica, linkato 2322 volte)

COS'E'  -  COME SI USA  -  A COSA SERVE

Tumblr

Il tumbleblog è semplicemente un blog molto minimale, utile per appuntare piccoli pensieri, link ed altre informazioni che vogliamo condividere: i contenuti sono brevi, piccole istantanee, a volte solo un link od una citazione.
Spesso non c’è un titolo per ogni post ma sono raccolti tutti insieme sotto lo stesso giorno, pur rimanendo tutti elementi separati.

Tumblr è un servizio che permette di creare il proprio tumbleblog su un dominio di terzo livello (nomeblog.tumblr.com) oppure legato ad un proprio dominio: si possono inserire testi, immagini (vengono automaticamente ridimensionate ed adattate alla pagina), video, link citazioni, o conversazioni.

Questo ne e' un esempio, ed ovviamente e' il mio!!! PlasmaTumbleblog

Pandemia scirve a proposito dei Tubleblog:

Cos'è Tumblr? Rispondo con le parole di Luca De Biase:

Tumblr è il più facile sistema per pubblicare online che si sia visto finora. Si digita www.tumblr.com. Si indica mail, password e nome provvisorio del sito che si vuole creare. Si riceve una mail di conferma e si parte. Il che significa trovarsi di fronte a sei grandi bottoni, ciascuno dei quali serve a fare una delle tipiche operazioni che si svolgono in rete: scrivere un post, aggiungere una foto, o un video, o una citazione, o un link, o una conversazione. Si può essere online in due minuti. Due di numero. Niente scherzi.

Il fenomeno, in qualche modo associato a Twitter nel suo essere minimale e di successo, sta prendendo piede anche in Italia, con metriche difficili da definire. google in italiano trova circa 800 risultati ad oggi. Tommaso ha fatto un rapido censimento di chi, tra i blogger italiani, ha deciso di aprire una succursale su Tumblr. Tommaso stesso non ha un blog e ha cominciato ad usare questo strumento come suo blog principale.

Da parte mia lo uso con soddisfazione per salvare immagini, appuntarmi articoli da riprendere prendendone una citazione, ricordarmi di video curiosi o che mi riguardano, segnarmi alcuni frammenti di chat memorabili. Non è perfetto ma funziona. Un blocco di appunti per me, prima che per altri che, se vogliono, possono comunque filtrare la realtà del web attraverso i miei occhi. Un passatempo forse utile per chi convidive i miei stessi interessi.

E' impegnativo? Niente affatto. Dopo aver fatto come descritto da Luca De Biase, non ho fatto altro che copiarmi nella barra dei preferiti del browser, trascinandolo, il link, detto bookmarklet, con il quale intervenire su Tumblr. Ogni qual volta mi trovo su una pagina web da appuntare per una citazione, ad esempio, evidenzio il testo e premo sul link "share on Tumblr". Appare subito una finestrella dove posso controllare che Tumblr abbia estratto il testo, premo il bottono "create a link" e il gioco è fatto. Il blog su Tumblr è aggiornato automaticamente e l'operazione mi ha richiesto pochi secondi. Provare per credere.

Link: Tumblr e la lista italiana di Tommaso.

 
Di Muso (del 31/07/2007 @ 13:33:21 in Informatica, linkato 2093 volte)

COS'E'  -  COME SI USA  -  A COSA SERVE

Andiamo per gradi, primo ringraziare il mitico blog di ROBIN GOOD -> www.robingood.com (da cui ho preso il materiale) poi possiamo iniziare con il cosa sono i feed:

Il Feed (dall’inglese “nutrimento”) non è altro che un canale che consente la distribuzione di contenuti di siti web basato sul formato XML. (http://www.juzdongivaphuck.com/cosa-sono-i-feed-rss-o-atom/)

e questa e' la definizione di massima, a cosa servono e come si usano lo spiega benissimo il video e la seguente traduzione in Italiano.

Personalmente lo trovo uno strumento fondamentale, sempre che non si voglia perdere tempo a cercare info su internet, sopratutto per chi ha individuato quei siti o blog che scrivono cose interessanti e ha voglia di sapere quando c'e' una News. Posso anche dire, a sfavore di questo mezzo, che se ci si sottoscrive a siti che puibblicano ogni mezzora diventa quasi inutile.

unico appunto: nel video parla di aggregatori di feed e cita quello di YAHOO e di google, io consiglio di non utilizzare questi aggregatori on line ma di scaricare un piccolo programma aggregatore che è più pratico, si può usare anche offline e sopratutto non legge quello che ti scarichi (leggete il contratto di google per maggiori info :D ). In fondo trovate qualche nome di aggregatori per mac e pc.(http://pensierinerocartabianco.splinder.com/)


buona visione!

TRADUZIONE IN ITALIANO (DA WWW.ROBINGOOD.COM -->VISITATELO E' INTERESSANTISSIMO!)

Internet ha dei problemi.

Technorati dice che ci sono 50 milioni di blog, e come puoi vedere, questo numero continua a crescere.

La situazione sta diventando opprimente.

Lo show di oggi riguarda un nuovo ed efficiente modo per tenersi in contatto con tutti questi pusblisher di contenuti che stanno rivoluzionando la rete.

Ti parlerò di due modi per conoscere in ogni momento cosa sta succedendo nel Web.

C’è il modo lento e tradizionale - Boooo. Poi, c’è un modo nuovo e rapido - Siii…evviva! - Ecco la differenza fra il vecchio ed il nuovo modo.

Il vecchio modo

Vediamo te e i tuoi siti web preferiti. Quando accendi il tuo pc cerchi qualcosa di nuovo. Visiti i tuoi blog preferiti. Qualcosa di nuovo? Nulla. Visiti i tuoi siti di news favoriti. Qualcosa di nuovo? Niente. Ogni volta che cerchi qualcosa di nuovo e non trovi nulla, hai perso del tempo utile. Questo è il vecchio modo.

Il nuovo modo

Ora considera il modo nuovo e rapido; si tratta di prendere queste frecce e voltarle verso un’altra direzione. Ciò significa che gli aggiornamenti dai blog e dai siti di news viaggiano nella tua direzione. E’ come Netflix in confronto alle videoteche.

Quindi, stiamo parlando di un unico sito web che diventa il tuo luogo virtuale di riferimento dove leggere tutti gli aggiornamenti provenienti dai tuoi siti web preferiti.

Ci sono due passi per iniziare [con gli RSS].

1) Il primo passo è avere un luogo virtuale dove leggere i nuovi post.

Questo è un sito web chiamato reader – lettore [RSS reader].

E’ gratuito e tutto ciò di cui hai bisogno è un account. Userò un sito chiamato google Reader. Vi descrivo l’interfaccia.

La lista dei miei siti preferiti è sulla sinistra, e sulla destra posso navigare in un singolo luogo virtuale, attraverso tutti i nuovi post che provengono dai miei siti preferiti. Quindi, per completare il primo passo, devi iscriverti. google Reader, Bloglines, Newsgator, My Yahoo! sono ottimi punti di partenza.

2) Il secondo passo, è di impostare una connessione tra il tuo lettore ed i tuoi siti web favoriti. L’impostazione di questi collegamenti viene definita processo di sottoscrizione, ed è davvero importante. Praticamente ogni blog o sito di news offre la capacità di sottoscrivere il loro feed, di modo tale da ricevere gli aggiornamenti direttamente nel tuo lettore.

Per impostare queste sottoscrizioni, devi cercare solamente delle piccole icone divertenti. Questa è quella standard colorata di arancione. Potresti vedere anche queste. Queste piccole icone sembrano dire, "Ehi guarda! Sottoscrivimi! Posso farti risparmiare tempo!" Una volta che hai trovato uno di questi pulsanti sui tuoi siti web preferiti, cliccaci sopra e la pagina che appare ti darà tutto ciò di cui hai bisogno per sottoscrivere questi contenuti.

Dopo aver cliccato il pulsante, potrebbero apparire due tipi di pagina.

a) Questa fornisce un accesso con un singolo click per effettuare la sottoscrizione.

b) L’altra pagina che probabilmente puoi vedere è simile a questa - con del codice. Se vedi questa, copia l’indirizzo in alto alla pagina, vai sul tuo lettore e cerca un link o un pulsante chiamato "Add Subscription" o "Add Feed." Cliccaci sopra e incolla l’indirizzo nel tuo lettore.

Così, una volta che hai aggiunto questa sottoscrizione e quindi stabilito una connessione, nuovi post inizieranno ad arrivare al tuo lettore e capirai perchè questo è il modo nuovo e rapido per leggere il web.

Questo processo può creare dipendenza, quindi occhio!

Un breve riassunto.

Due sono le cose che devi fare:

Numero uno iscriverti ad un lettore.

Numero due, andare sui tuoi siti web preferiti, cliccare sull’icona e sottoscrivere il feed.

Trascrizione tradotta in italiano da Alessandro Banchelli.

Un'ultima domanda:

Hai gia' sottoscritto il mio FEED??  Nooo?????

Sottoscrivi il feed del mio blog clikkando qui'
(bisogna andare sul vostro aggregatore, fare subscribe e copiare l'url della pagina appena aperta)

----- Aggregatori di FEED gratis o licenza GNU:
PC -> Feedreader
MAC -> NetNewsWire Lite
un elenco completo di lettori free

altre risorse:

http://it.wikipedia.org/wiki/Really_simple_syndication
http://webdesign.html.it/articoli/leggi/188/introduzione-a-rss/

 

 
Di Muso (del 23/08/2007 @ 12:13:31 in Lo sapevi che , linkato 1568 volte)
Visto che lui non mi cita mai nel suo blog, io invece vi rimando al suo per avere l'info sulle ricerce in google, nella speranza che contraccambi ! ! ! ! ! (clikka oirad)
 
Di Muso (del 07/09/2012 @ 12:08:49 in Lo sapevi che , linkato 6001 volte)
Scalcinet è un sito web con una semplice finalità: permettere agli utenti di offrire oggetti di loro proprietà o ricercare oggetti offerti da altri utenti.
Il tutto si svolge nello spirito di piena collaborazione della comunità, dove si spera che le reciproche necessità possano venire soddisfatte: chi non ha più bisogno di un oggetto, invece di buttarlo, può trovare qualche persona interessata ad esso e, viceversa, chi ha bisogno di qualche oggetto può sperare di trovare qualcuno che lo offra gratuitamente.

Lo spirito principale del sito è la totale assenza di fini di lucro.
La registrazione e l'utilizzo del sito sono completamente gratuiti, e anche gli annunci inseriti dagli utenti non devono prevedere nessun corrispettivo in denaro.
Gli oggetti trattati possono essere di ogni genere, ovviamente non devono trattarsi di oggetti considerati illegali dalle leggi del paese di appartenenza.

Scalcinet è un sito molto giovane e per questo, al momento, non presenta ancora una grande quantità di oggetti messi a disposizione, ma speriamo che in futuro possa crescere gradualmente e diventare un valido supporto e un punto di riferimento per chi è interessato a operazioni di questo genere.
Ovviamente gli annunci, visto il loro carattere gratuito, sono sfruttabili solo localmente, quando gli utenti interessati possono incontrarsi di persona per effettuare l'operazione. Se le distanze sono troppo elevate e il costo per effettuare il passaggio diventa maggiore del valore dell'oggetto, l'utilizzo del sito diventa pressochè inutile, sebbene gli utenti sono comunque liberi di scegliere ogni modalità per concludere la trattativa.
Il sito è, però, utilizzabile indistintamente da ogni parte del mondo, questo comporta che ogni utente interessato, anche se al momento non trova nessun annuncio nelle vicinanze, può provare a costituire la propria comunità locale per lo scambio gratuito di oggetti, invitando i propri amici e conoscenti e facendo in modo che il sito sia il più possibile conosciuto nella sua zona.
Scalcinet, in questo senso, è solo lo strumento tecnologico che vi viene messo a disposizione. Costruire una rete di utenti a distanza accettabile dipende anche da voi.

Sempre per facilitarne l'utilizzo da più parti del mondo, Scalcinet è un sito multilingua. Al momento è tradotto in inglese, italiano e francese ma altre lingue possono essere aggiunte con poco sforzo, a patto di possedere le traduzioni necessarie.
Anche in questo caso, se siete interessati ad avere il sito in una nuova lingua, potete contribuire direttamente, contattando gli amministratori del sito che vi forniranno tutte le parti da tradurre.

L'utilizzo del sito è molto semplice e immediato, nonostante ciò sono presenti molte funzionalià e caratteristiche per coprire ogni possibile esigenza da parte degli utenti.
In fondo potete trovare una lista completa divisa per attività.

Riteniamo che Scalcinet, visto il suo spirito e la sua finalità, non richieda notevoli misure di sicurezza e di privacy.
Ciò nonostante le regole basilari per l'esistenza in internet vengono rispettate.
La navigazione del sito e la ricerca e consultazione degli annunci è accessibile a tutti gli utenti, se invece si vogliono inserire degli annunci propri, allora bisogna registrarsi.
La registrazione è comunque molto semplice e veloce, e l'unico dato personale che vi verrà richiesto è un indirizzo di posta valido.
Agli altri utenti del sito sarete noti solo tramite lo username che darete durante la registrazione.
La vostra password sarà salvata in modo criptato sul nostro server, questo significa che nemmeno gli amministratori potranno leggerla.
Un discorso particolare merita l'indicazione esatta della posizione geografica in cui sono situati gli oggetti che inserite. Questa indicazione può rivelare agli altri utenti il vostro indirizzo e, con opportune ricerche in internet, il vostro nome reale.
Indicare dove sono situati i vostri oggetti non è obbligatorio per Scalcinet, è solo un'opzione che avete a disposizione, anche se, secondo noi, non avrebbe molto senso non utilizzarla.
Il sito perderebbe quasi completamente la sua utilità se fosse possibile trovare gli oggetti che stiamo cercando, ma non avessimo la minima idea di dove fossero situati.
Se proprio tenete alla vostra privacy, e non volete rivelare il vostro indirizzo, il nostro consiglio è quello di indicare in Scalcinet un luogo approssimativo, spostato di qualche chilometro da quello reale.
In questo modo nessuno potrà risalire ai vostri dati privati, ma gli altri utenti potranno comunque avere un'idea di dove si trovano gli oggetti che avete messo a disposizione.

Da un punto di vista tecnico, per chi fosse interessato, Scalcinet utilizza alcuni servizi e tecnologie per migliorare l'esperienza e l'utilizzo quotidiano da parte dei suoi utenti.
Viene utilizzato google Maps per specificare esattamente la propria posizione attuale. Questa operazione, anche se non obbligatoria, permette di effettuare le ricerche in modo mirato, e con l'utilizzo di google Maps risulta di una semplicità assoluta.
Se l'utente non specifica la propria posizione, quest'ultima viene ricavata molto approssimativamente utilizzando il servizio di geolocalizzazione di MaxMind.
Per il carico delle immagini degli oggetti viene utilizzato Adobe Flash Player. In questo modo è possibile controllare immediatamente il tipo e la grandezza dei file caricati senza aspettare che l'intero file venga passato al server.
Molte pagine utilizzano la tecnologia Ajax, che permette l'aggiornamento di alcune informazioni a video senza dover ricaricare l'intera pagina. Questo permette alcuni effetti molto gradevoli, tipo lo slideshow degli annunci, altrimenti impossibili o troppo lenti.
Il sito fa largo uso anche di javascript e di alcune caratteristiche introdotte dagli standard HTML5 e CSS3, questo implica che sui browser più moderni il sito potrà avere un aspetto più piacevole, rispetto a browser più obsoleti.

Per visitarci:         www.scalcinet.com
Per contattarci:    mailto:contact@scalcinet.com
Per seguirci:        http://www.facebook.com/Scalcinet
                               https://twitter.com/scalcinet
           https://plus.google.com/u/0/b/114052213526354521645/114052213526354521645/posts
                              


Lista delle funzionalità del sito:

INSERIMENTO DI UN ANNUNCIO
- selezione della categoria e sotto-categoria
- specifica di una o più caratteristiche (obbligatorie o facoltative) dipendenti dalla categoria selezionata
- descrizione generale
- inserimento fino a tre immagini

RICERCA/LISTA DEGLI ANNUNCI
- filtro in base alla categoria e sotto-categoria
- filtro in base alla distanza dalla propria posizione attuale (o nel proprio paese)
- ricerca per parola chiave

GESTIONE/CONSULTAZIONE DEGLI ANNUNCI
- nascondi e pubblica un annuncio
- elimina o segna come consegnato un annuncio
- modifica un annuncio già inserito
- contatta il proprietario di un altro annuncio
- vedi i dettagli di un oggetto
- zoom delle immagini di un oggetto
- calcola il percorso per raggiungere un oggetto (tramite google Maps)
 
Di Muso (del 07/04/2009 @ 11:11:20 in Informatica, linkato 1289 volte)
Un attimo di distrazione durante il lavoro può servire, ma se proprio in quell’attimo il capufficio passa dietro di voi, non sarà contento di vedervi aggiornare lo stato su Facebook o guardare un video su YouTube: per evitare queste brutte figure c’è Panic.

Panic è una estensione per Mozilla Firefox che, alla pressione di una determinata combinazione di tasti, chiude tutte le schede aperte e ne carica una nuova con un indirizzo adatto al lavoro che dovete svolgere (url che va precedentemente impostato, a seconda delle esigenze, di default è una ricerca su google con la frase “Increasing Workplace Productivity”).

L’estensione può essere scaricata da addons.mozilla.org ed esiste un gruppo di discussione (sebbene non molto frequentato) per il supporto.

 
Di Muso (del 30/07/2012 @ 10:27:14 in Informatica, linkato 5623 volte)
Come capita piu' o meno a tutti, anche io sono stato vittima di spam, quindi vi scrivo questa breve guida per inserire nel vostro bel dBlog il reCaptcha.
AVVISO che l'eliminazione dello spam NON e' IMMEDIATA!!! Suppongo per una questione di caching delle pagine sui server in giro per il mondo che permettono un accesso alle pagine con il vecchio codice. Cmq Tempo un mesetto e tutto si risolve.
File da modificare:
- articolo.asp
- commenti_invio.asp

in ordine dovrete sostituire in articolo.asp le seguenti righe (cioe' il form):



<%=Testo_Campo_Captcha%> CAPTCHA


<%=Testo_Campo_Commento%>

<%=Testo_Campo_Nome%>

<%=Testo_Campo_EMailLink%>






con il seguente form


' Il seguente campo NON deve essere compilato.
<%=Testo_Campo_Captcha%>
<%=Testo_Campo_Commento%>
<%=Testo_Campo_Nome%>
<%=Testo_Campo_EMailLink%>



mentre in commenti_invio.asp sostituire :


Dim SQLCommenti, RSCommenti, FIDA, FIDF, FIDFotografia, FIDArticolo, FCommento, FAutore, FLink, FTipologia, Errore, SQLControlloAutore, RSControlloAutore, ArrayParoleNonAmmesse, IArrayParoleNonAmmesse, ParolaNonAmmessaFiltrata, IParolaNonAmmessa, SQLCommentiTitoloRelativo, RSCommentiTitoloRelativo, TitoloRelativo 
'Se i commenti sono abilitati eseguo l'invio If Abilita_Commenti Then   
If Request.Form("campoNascosto") = "" Then     
   If CheckCAPTCHA(Trim(Request.Form("strCAPTCHA"))) Then     
   'Effettuo il controllo sul parametro id

con le seguenti, ricordandovi di inserire la VOSTRA private key nella riga
recaptcha_private_key      = "your_private_key" ' your private key


    recaptcha_challenge_field  = Request("recaptcha_challenge_field")
    recaptcha_response_field   = Request("recaptcha_response_field")
    recaptcha_public_key       = "6LegAcASAAAAADYH-RDuZqrp7QdFr_VXaFd8BWe6" ' your public key
    recaptcha_private_key      = "your_private_key" ' your private key
    
    Dim SQLCommenti, RSCommenti, FIDA, FIDF, FIDFotografia, FIDArticolo, FCommento, FAutore, FLink, FTipologia, Errore, SQLControlloAutore, RSControlloAutore, ArrayParoleNonAmmesse, IArrayParoleNonAmmesse, ParolaNonAmmessaFiltrata, IParolaNonAmmessa, SQLCommentiTitoloRelativo, RSCommentiTitoloRelativo, TitoloRelativo, WordNotPermitted

		'Se i commenti sono abilitati eseguo l'invio
		If Abilita_Commenti Then
		  If Request.Form("campoNascosto") = "" Then	
        server_response = ""
        newCaptcha = True
        if (Request.Form("recaptcha_challenge_field") <> "" or Request.Form("recaptcha_response_field") <> "") then
          Dim VarString
          VarString = _
                  "privatekey=" & recaptcha_private_key & _
                  "&remoteip=" & Request.ServerVariables("REMOTE_ADDR") & _
                  "&challenge=" & Request.Form("recaptcha_challenge_field") & _
                  "&response=" & Request.Form("recaptcha_response_field")
        
          Dim objXmlHttp
          Set objXmlHttp = Server.CreateObject("Msxml2.ServerXMLHTTP")
          objXmlHttp.open "POST", "http://www.google.com/recaptcha/api/verify", False
          objXmlHttp.setRequestHeader "Content-Type", "application/x-www-form-urlencoded"
          objXmlHttp.send VarString
        
          Dim ResponseString
          ResponseString = split(objXmlHttp.responseText, vblf)
          Set objXmlHttp = Nothing
        
          if ResponseString(0) = "true" then
            'They answered correctly
             server_response = ""
          else
            'They answered incorrectly
             server_response = ResponseString(1)
          end if
          newCaptcha = False
        end if	
            
		    if server_response <> "" or newCaptcha then
           if newCaptcha = False then
                 
           %>
          	  
          	  
<%=Errore_Commento_Parametri%> <%=Errore_Captcha_Numeri_Sbagliati%> #commenti"><%=Testo_Commento_Riprova%>.
<% end if else

e poi


	If FIDA <> 0 OR FIDF <> 0 Then
					FCommento = Replace(SostituisciCaratteri(Request.Form("Commento"), "No"), VbCrLf, "
") If Len(Testo_Parole_NonAmmesse) > 0 AND Len(FCommento) > 0 Then ArrayParoleNonAmmesse = Split(Testo_Parole_NonAmmesse, ",") For IArrayParoleNonAmmesse = 0 To UBound(ArrayParoleNonAmmesse) ParolaNonAmmessaFiltrata = ""

con


        Dim foundCommento
        Dim foundAutore
        Dim foundLink
        Dim foundIPas
        Dim FIp
        Errore = False
        WorldNotPermitted = False
        
				If FIDA <> 0 OR FIDF <> 0 Then
					FCommento = Replace(SostituisciCaratteri(Request.Form("Commento"), "No"), VbCrLf, "
") FAutore = SostituisciCaratteri(Request.Form("Autore"), "No") FLink = SostituisciCaratteri(Request.Form("Link"), "No") FTipologia = Request.Form("Tipologia") FIp = Request.ServerVariables("REMOTE_ADDR") If Len(Testo_Parole_NonAmmesse) > 0 AND Len(FCommento) > 0 Then ArrayParoleNonAmmesse = Split(Testo_Parole_NonAmmesse, ",") For IArrayParoleNonAmmesse = 0 To UBound(ArrayParoleNonAmmesse) 'START Add by muss 20120615 foundCommento = InStr(FCommento, ArrayParoleNonAmmesse(IArrayParoleNonAmmesse)) foundAutore = InStr(FAutore, ArrayParoleNonAmmesse(IArrayParoleNonAmmesse)) foundLink = InStr(FLink, ArrayParoleNonAmmesse(IArrayParoleNonAmmesse)) foundIP = InStr(FIp, ArrayParoleNonAmmesse(IArrayParoleNonAmmesse)) If (foundCommento <> 0) OR (foundAutore <> 0) OR (foundLink <> 0) OR (foundIP <> 0) Then 'If foundCommento = True Then WorldNotPermitted = True Errore = True End If 'END by muss 20120615 ParolaNonAmmessaFiltrata = ""

alla fine


%>
	
<%=Conferma_Commento_ricevuto%> #commenti"><%=Testo_Commento_Visualizza%>.
<% Else %>
<%=Errore_Commento_CampoObbligatorio_e_AutoreLoggato%> <%=Testo_Commento_Riprova%>.
<% End If Else %>
<%=Errore_Commento_Parametri%> <%=Testo_Commento_Riprova%>.
<% End If Else %>
<%=Errore_Commento_Parametri%> <%=Errore_Captcha_Numeri_Sbagliati%> #commenti"><%=Testo_Commento_Riprova%>.
<% End If Else %>
<%=Errore_Commenti_NonAbilitati%>
<%

con


%>
	
<%=Conferma_Commento_ricevuto%> #commenti"><%=Testo_Commento_Visualizza%>.
<% Else If WordNotPermitted = True Then %>
<%=Errore_Parole_Non_Ammesse%> <%=Testo_Commento_Riprova%>.
<% Else %>
<%=Errore_Commento_CampoObbligatorio_e_AutoreLoggato%> <%=Testo_Commento_Riprova%>.
<% End If End If Else %>
<%=Errore_Commento_Parametri%> <%=Testo_Commento_Riprova%>.
<% End If end if Else %>
<%=Errore_Commenti_NonAbilitati%>
<%


Dopodiche' entrate come amministratori nel pannello di controllo di dBlog, andate nella sezione "Configurazione", dal menu' a tendina scegliete "Commenti".
A questo punto bisogna fare due modifiche, agli ultimi due campi in fondo:
- alla voce "Testo del campo Captcha anti-spam:" lasciare solo "Anti-Spam:" cancellando il resto
- alla voce "Errore campo Captcha numeri sbagliati" inserite una frase a piacere, Io ho inserito la seguente "le parole inserite in reCaptcha non sono corrette"


Qualche post da ip cinese lo riceverete ancora ma si tratta di un paio di post alla settimana (almeno nel mio caso).
Anche per questo ho aggiunto un controllo sulle parole ammesse anche nella firma e nell'IP che viene registrato, quindi se entrate come amministratori nella console alla voce commenti potete inserire un po' di parole o indirizzi ip che volete filtrare.
Se avete problemi contattatemi via mail, sono sempre presissimo e rischiate che passino giorni prima di ricevere una risposta a un commento inserito quì.
 
Di Pelo (del 19/02/2008 @ 10:21:22 in Lo sapevi che , linkato 1424 volte)

Lo Z Day è il giorno mondiale per la visione dello zeitgeistmovie.

Zeitgeistmovie è un filmato indipendente che vale la pene guardare.
Dda poco è disponibile anche con i sottotitoli in Italiano. (purtroppo non è ancora stato doppiato)
Comunque è godibilissimo:  pone alcune domante ed obbliga a riflessioni, di cosa tratta.......guardatelo ; non ne resterete delusi.

Lo Z day, che è previsto in tutto il mondo per il 15 Marzo 2008, è una giornata in cui si vuole aumentare la visibilità di questo filmato, tramite il sito della produzione è possibile richiedere un DVD a costi quasi nulli per organizzare la propria proiezione privata o pubblica che sia.

Il filmato è comunque visibile in ogni momento via internet e riportiamo il link in italiano: Zeitgeistmovie Italiano


 
Di Muso (del 26/11/2010 @ 09:38:40 in Politica, linkato 1476 volte)
tratto da Quintarelli Blog:
Due fatti ed una considerazione.

PRIMO: Domani c'è una riunione dell'Autorità delle Comunicazioni che approverà un provvedimento di regolamentazione delle WebTV, come effetto del recepimento della direttiva europea Audiovisual Media Services.

E' stato scritto molto, il testo della legge prevede di regolamentare i siti in concorrenza con la radiodiffusione televisiva, esentando  specificamente i siti privati e i servizi UGC.

Ma cosa vuol dire ? alla fine AGCOM pare abbia maturato che non ha senso imporre un balzello ed una burocratica registrazione preventiva a chiunque faccia video su internet: l'obbligo e conseguente tassa da qualche mila euro sarà limitata alle aziende di video online che facciano piu' di Xcentomila euro di fatturato.

UPDATE: gira voce che sia tipo 2000 euro per chi fa piu' di 100.000 euro... quindi la frase sotto va mesa in forse..

Certo, bene cosi': il rischio della chiusura del web video è arginata. L'importo sarà modesto e sopportabile per chi fa business e non ci sarà per gli altri.

 

Pero'...

Alla fine avremo un registro ed una tassa il cui gettito non servirà a retribuire una attività specifica, salvo la autoreferenziale tenuta del registro stesso.

Importo che, è facile predire, non sarà nemmeno sufficiente a coprirne i costi associati.

Lancio una provocazione..  non si potrebbe tenere il registro solo come dichiarazione mandata per posta certificata ad un indirizzo specifico, senza una tassa associata ? costi di esercizio zero, minimizzazione della burocrazia; il registro sarebbe il contenuto della casella di posta certificata.

Temo sia facile predire che andremo di raccomandate e qualche migliaio di euro di tassa inutile...

SECONDO: è una chicca ancora "migliore": Questo è un provvedimento del CdM del 22 ottobre scorso.

Se vuoi attaccare un oggetto alla rete (non terminale/pc, ma router, switch, ecc), devi essere un installatore iscritto all'albo (per tutto, eccetto ciò che verrà esplicitamente escluso (2.f)) pena sanzione da 15.000 a 150.000 euro

Governo Italiano - Provvedimenti.

1. Gli utenti delle reti di comunicazione elettronica sono tenuti ad affidare i lavori di installazione, di allacciamento, di collaudo e di manutenzione delle apparecchiature terminali di cui all’articolo 1, comma 1, lettera a), numero 1), che realizzano l’allacciamento dei terminali di telecomunicazione all’interfaccia della rete pubblica, ad imprese abilitate secondo le modalità e ai sensi del comma 2.

sarebbero "le apparecchiature allacciate direttamente o indirettamente all’interfaccia di una rete pubblica di telecomunicazioni per trasmettere, trattare o ricevere informazioni; in entrambi i casi di allacciamento, diretto o indiretto, esso può essere realizzato via cavo, fibra ottica o via elettromagnetica;"

2. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, il Ministro dello sviluppo economico, adotta, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, un decreto volto a disciplinare:
a) la definizione dei requisiti di qualificazione tecnico-professionali che devono possedere le imprese per l’inserimento nell’elenco delle imprese abilitate all'esercizio delle attività di cui al comma 1;
b) le modalità procedurali per il rilascio dell’abilitazione per l’allacciamento dei terminali di telecomunicazione all’interfaccia della rete pubblica;
c) le modalità di accertamento e di valutazione dei requisiti di qualificazione tecnico-professionali di cui alla lettera a);
d) le modalità di costituzione, di pubblicazione e di aggiornamento dell’elenco delle imprese abilitate ai sensi della lettera a);
e) le caratteristiche e i contenuti dell’attestazione che l’impresa abilitata rilascia al committente al termine dei lavori;
f) i casi in cui, in ragione della semplicità costruttiva e funzionale delle apparecchiature terminali e dei relativi impianti di connessione, gli utenti possono provvedere autonomamente alle attività di cui al comma 1.
3. Chiunque, nei casi individuati dal decreto di cui al comma 2, effettua lavori di installazione, di allacciamento, di collaudo e di manutenzione delle apparecchiature terminali di cui all’articolo 1, comma 1, lettera a), numero 1), realizzando l’allacciamento dei terminali di telecomunicazione all’interfaccia della rete pubblica, in assenza del titolo abilitativo di cui al presente articolo, è assoggettato alla sanzione amministrativa pecuniaria da 15.000 euro a 150.000 euro, da stabilirsi in equo rapporto alla gravità del fatto.

Scegliete voi se ridere o piangere.

 

CONSIDERAZIONE:

Boston Tea Party - Wikipedia.

Il cosiddetto "Boston Tea Party" (lett. "Ricevimento del tè di Boston") fu un atto di protesta da parte dei coloni americani diretta contro il governo britannico, in relazione alle loro recenti leggi sulla tassazione, con la quale vennero distrutte molte ceste di tè. Si svolse giovedì 16 dicembre 1773 nel porto di Boston e fu vista da molti come la scintilla che fece iniziare la rivoluzione americana.

Dato l'andamento della nostra stuazione economica,



noi avremmo bisogno di qualcosa di piu' ricostituente, un Brodo party.
Le scelte corporative di tutela dei bei tempi andati rispetto all'apertura al futuro, per piccole che siano, sono una goccia che carsicamente erode spazi di opportunità.
Ma, alla fine, se non favoriamo la crescita economica chi pagherà debito e welfare state ?
 

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