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 Spiaggia... di Admin
 
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Se l'esperienza ci insegna qualcosa, ci insegna questo: che un buon politico, in democrazia, e' tanto impensabile quanto un ladro onesto

Henry Louis Mencken
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di morale (del 21/06/2011 @ 14:41:55, in Societa', linkato 1647 volte)
Al mondo esisto tre dipi di uomini:
  1. chi fa' in modo che le cose accadano
  2. chi guarda che le cose accadono
  3. chi si merviglia che le cose accadano
E tu di che gruppo fai parte?
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Di Muso (del 31/05/2011 @ 09:56:17, in Informatica, linkato 2907 volte)
The work around is posted in the following link
http://www.hildeberto.com/2008/05/hibernate-and-jersey-conflict-on.html

..................

The ASM package is needed by the cglib package, which is part of the Hibernate libraries. If we remove that package, Jersey will work correctly, but Hibernate will stop working. To solve this conflict use cglib-nodep.jar instead of cglib.jar and keep ASM version 3.x with Jersey. cglib-nodep.jar includes some ASM classes demanded by cglib.jar, changing the package name to avoid any class conflict.

The ASM library is a Java bytecode manipulation and analysis framework. According to its website "(...) it can be used to modify existing classes or dynamically generate classes, directly in binary form. Provides common transformation and analysis algorithms to easily assemble custom complex transformations and code analysis tools". ASM is used by many products like AspectJ, Oracle TopLink, JRuby, and many others. It can not be simply ignored by frameworks because it is a matter of flexibility. The best alternative is always to investigate the unexpected problem and claim for a better error presentation on the JVM.
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Di Muso (del 31/05/2011 @ 09:50:59, in Informatica, linkato 2359 volte)
I think it's simply as the exception says: you don't have cglib jar in your classpath. Most probably you classes don't implement any interfaces and, by default, the spring aop tries to proxy your classes with cglib: http://static.springframework.org/sp...fb-proxy-types
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Di morale (del 18/05/2011 @ 18:55:41, in Lo sapevi che , linkato 2623 volte)

Sul buon gusto o l’opportunità di questo genere di marketing non convenzionale si potrebbe anche discutere, tuttavia non manca di originalità questo nuovo modo di comunicare, che consiste nel realizzare oggetti (nel caso in questione panchine da esterni) che “lasciano letteralmente il segno” sulla pelle dei consumatori.

Fatto sta che le panchine non convenzionali posizionate in Nuova Zelanda dal negozio di abbigliamento Superette “timbrano” temporaneamente le gambe di chi vi si siede grazie ad una scritta in rilievo. A patto (beninteso) che la persona indossi pantaloni corti e rimanga seduta per un tempo ragionevole.

Pur riconoscendo i limiti – e lo ripeto – dell’iniziativa, non si può non sottolineare come le declinazioni del marketing si rivelino praticamente infinite…

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Di Muso (del 26/04/2011 @ 22:39:01, in Vendesi, linkato 2166 volte)
Vendesi Appartamento a Piacenza , Via Amendola 14, secondo piano senza ascensore, composto da 5 vani (90mq circa):
cucina abitabile, bagno, sala, 2 camere da letto, ripostiglio con scarico acque bianche, 2 balconi, cantina e garage.
Appartamento tenuto molto bene, doppi serramenti e infissi interni in ottimo stato, pronto per essere abitato.
Possibilita' di avere anche tutto il mobilio attualmente presente.
Spese condominiali 600 € max / anno.
Stabile completamente ristrutturato: tetto, facciate edificio, esterno comune, impianto elettrico dell'intero edificio.
La piantina non e' assolutamente in scala/proporzione e' solo per dare un esempio di come sono disposte le stanze.
Per info contattare me (in hompage alla voce curriculm per il cell e e-mail).

Cucina  Ingresso  Matrimoniale  Piantina
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Di Muso (del 25/03/2011 @ 17:31:57, in Tecnologia, linkato 2179 volte)

processore plastica

L’informatica non corre solo su silicio non flessibile: questa la conclusione a seguito di due importanti scoperte, un processore su polimeri plastici e memoria stampata su membrane di plastica. Il silicio riempie i computer che ci circondano al momento, ma l’inflessibilità del semiconduttore potrebbe lasciare spazio a soluzioni più moderne. Il primo processore per computer e il primo chip di memoria in plastica suggeriscono una rottura degli schemi tradizionali.

Alcuni ricercatori europei hanno utilizzato 4.000 transistor di plastica, o materiale biologico, per creare il primo microprocessore che misura due centimetri quadrati ed è costruito in cima ad un foglio di plastica flessibile. Jan Genoe del centro di nanotecnologie IMEC in Belgio, ha dichiarato:

Rispetto all’utilizzo del silicio, questo ha il vantaggio del prezzo basso e della flessibilità.

Al momento il processore può gestire un solo semplice programma con 16 istruzioni. I comandi sono codificati in un secondo foglio inciso con circuiti di plastica che possono essere connessi al processore per caricare il programma. Il processore può quindi calcolare una certa media di segnali inetrata, cosa che può fare un chip occupato a processare il segnale da un sensore. Il chip funziona a 6 hertz, ovvero un milione di volte più lentamente di un computer desktop normale, e può processare solo informazioni a gruppi di 8-bit al massimo.

Fino ad ora i transistor organici erano stati utilizzati in alcuni display LED e tag RFID, ma non erano mai stati combinati in tal numero da costituire un processore. La produzione di questo processore parte da un foglio di plastica flessibile dello spessore di 25 micron, più o meno come la plastica per alimenti.

Vi viene posizionato sopra uno strato di elettrodi d’oro, seguito da uno strato di plastica isolante e dai semiconduttori di plastica che compongono il processore da 4.000 transistor. Questi vengono creati facendo girare il foglio di plastica per diffondere una goccia di liquido organico in un minuscolo layer. Quando il foglio viene leggermente scaldato il liquido si converte in pentacene solido, un semiconduttore organico di uso comune.

Lo strato di pentacene viene poi inciso con fotolitografia per ottenere il modello finale per i transistor.

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Di Muso (del 24/03/2011 @ 20:00:00, in Informatica, linkato 7308 volte)
tratto da : toolbox.com

A collection of links to resources for DataStage for installing, using, getting certified, optimising and administering DataStage Server Edition, Parallel Edition for old and new versions.

I've done a lot of posts in the past about The Top 7 Online DataStage Tutorials and 7 Even Better Online DataStage Tutorials but in this post I bring it all together and update it with new links.  A few of the links below are for the DSXChange forum and the links work better if you have a login and set it up to remember your login when you visit.

Working with Databases from DataStage

  1. Oracle Performance Tuning - Bulk / Direct / OCI / Updates  - Here is a golden thread from the deep archives of DSXChange from Ross Leishman on Oracle performance from DataStage with some timings and techniques for the common OCI load techniques plus some out of the box thoughts on Oracle External Tables in ETL and Partition Exchange Load.  Wow.  Since it's a forum the thread grows with feedback and extra tips.
  2. Datastage 7x Enterprise Edition with Teradata - Essential reading if you are striking out on your first DataStage Teradata expedition as Joshy explains the differences between the different Teradata load stages.  TPump may sound like something advertised in a spam email promising enlargement but it's just one of the ways to get data into Teradata very quickly.  Multiload and FastLoad may not be multi or fast in certain situations.
  3. Configure DB2 remote connectivity with WebSphere DataStage - IBM DeveloperWorks article, getting DataStage to connect to remote DB2 databases from a parallel job is a bit like spending an hour assembling IKEA furniture without instructions only to discover it's two pieces of furniture, not one, and they are both missing key pieces.  You need this guide.  Don't even try without it.  You'll never get those three weeks of your life back again.
  4. Multiple readers per node loading into ODBC - a deep analysis thread on DSXChange that examines impact of having multiple readers per node when reading a sequential file and writing to an ODBC database.  A good scenario for looking at parallel config files, job debug and the impact of nodes and partitions on performance.

 

DataStage Enterprise Edition Online Resources

  1. Create custom operators for WebSphere DataStage and Custom combinable operators for IBM WebSphere DataStage and DataStage Parallel routines made really easy - I've put these two DeveloperWorks articles together with the Joshy George blog post, they were written many months apart but they cover the ancient and mysterious art of creating custom parallel operators for DataStage.  See if you can spot the difference between custom operators and combinable operators .. then explain it to me.
  2. WebSphere DataStage Parallel Job Tutorial Version 8  - The Official DataStage tutorial from IBM.  This is the one that comes on the Information Server installation and is available from the IBM publications centre and you can download it free of charge as a 1.05M PDF file.  If you cannot do the tutorial you can at least read the tutorial.
  3. Modify Stage with Andy Sorrell  - Andy from the DSXChange steps through using the parallel Modify Stage.  There are no hints inside this stage - no drop down menus and no help screens and you can't chain Andy to your computer so the next best thing is watching his video.
  4. End of the Road to DataStage Certification - Minhajuddin has a blog with some good posts on how to prepare for and pass the exam with his own experiences and how he passed with a better score than me!
  5. DataStage Certification - how to pass the exam - My tips on passing the exam.  What to study and what to expect.  Keep an eye out for a DataStage 8 certification exam in the next couple months.
  6. DataStage tip: using job parameters without losing your mind and 101 uses for ETL job parameters- is my early look at DataStage parameters, since updated with version 8 Parameter Sets in more recent blog posts.
  7. Shell script to start a job using dsjob - From Ken Bland on the forum DSXChange comes a full Unix shell script for running a DataStage job from an enterprise scheduling tool.  It was written for DataStage 5 but it should still work for DataStage 8!  It fetches parameter values from a parameter ini table - something you could replace with a Parameter Set in the latest version, it retrieves more dynamic processing parameters from a database table.  It shows how to check the status of a job after it finishes.
  8. Find and remove "orphan" Dataset files - from the DSXChange FAQ forum comes a way to get rid of unwanted datasets.  These things get created by production jobs, and then the jobs get decommissioned or the dataset name changes but the old datasets stay there taking up space and polluting the ozone layer.
  9. Duke Consulting Tips & Tricks - Kim Duke Consulting brings DataStage tips and utilities.  There is ETLStats - a set of DataStage components that lets you load operation DataStage metadata (job run times and stage/link row counts and parameter values) into a simple database schema.  You can get the ETLStats pack and a video on how to install it.  Some DataStage Server routines and Unix scripts and an XML Best Practices sample.
  10. I need a DSX-Cutter - Want to put your DataStage jobs into source control?  You need a DSX-Cutter.  It takes a very large DSX export file and cuts it into individual jobs for checkin.  This thread of DSXChange got an amazing 48 replies and has the code for a DSX-Cutter that should be compatible with version 8.  You wont need it for much longer - a future version of DataStage promises a version control API layer.
  11. A flexible data integration architecture using WebSphere DataStage and WebSphere Federation Server and Access application data using WebSphere Federation Server and WebSphere DataStage - Both these tutorials combine Federation Server and DataStage.  The second one also shows the SAP R/3 Pack for DataStage.  Got some scenarios for using ETL and federation together.
  12. How do I suppress a warning message? - the first time you run a parallel job you may have a heart attack from all the warning messages.  Relax - it's just being picky about metadata.  This DSXChange FAQ shows how to remove the warning messages.
  13. 10 Ways to Make DataStage Run Slower - my blog post using reverse psychology to find ways to use DataStage better by making it run slower.
  14. Sorts to the left of me, sorts to the right - when you get into big data and parallel jobs you need to concentrate a lot more on your sorting.  Have you got secret sorts creeping into your job without you knowing?  Can you pre-sort and if so how do you stop your job from re-sorting.

 

DataStage Real Time

It's time to get real.  DataStage 7 had the Real Time Services, DataStage 8 has the Information Services Director.  They both do the same thing - they turn DataStage and QualityStage jobs into an always on job - a web service - an enterprise java bean - an SOA enabled job.  It's becoming a lot more important with operational Master Data Management.

  1. Getting Started with IBM WebSphere Information Services Director.  A LeverageInformation technical tip via a flash video on how to turn a DataStage or QualityStage job into a web service.
  2. Transform and integrate data using WebSphere DataStage XML and Web services packs - This Developerworks article shows how to get the XML input and output stages up and running in a server job.  It uses Server Jobs to read XML but it's virtually identical to how XML is used in Parallel Jobs.  A Server Job finds the XML using the Folder stage to pass the data to the XML Input stage.  A parallel job uses the Sequential File stage instead with a file mask option to pass XML through to the XML Input stage.  Different stages but same method.  The DataStage Real Time Pack or the Service Director both turn Parallel and Server jobs into web services the same way.
  3. Handling Nulls in XML Sources - the DSRealTime blog looks at nulls in XML - is it null or is it just missing and did the world really deserve XML?  Google are trying to supplant XML it but Ernie helps explain it.
  4. How to Invoke Complex Web Services - this section of links would be really lame without the DSRealTime blog.  In depth entry on complex web services  - arrays, security, SOAP headers and embedded XML.

 

New to DataStage 8

This category is for people who are new to version 8 and want to know how to use the new features.

  1. Version 8.0.1 Installation - this DSXChange forum thread takes you through the eleven steps, and dozens of sub tasks, in an Information Server install on Solaris that's good reading for any Unix/Linux install.  More comprehensive than the Install and Upgrade Guide.
  2. The DataStage 8 Server Edition SuperFAQ - are you on DataStage version 7 and pondering version 8?  This FAQ lists the questions you might have with some answers.
  3. IBM Information Server Using Slowly Changing Dimensions in IBM WebSphere DataStage Projects - The DSXChange forum has an interesting thread about whether parallel jobs or server jobs are better at slowly changing dimensions.  Check out this LeverageInformation tutorial for the new DataStage 8 parallel job stage and read the thread for the server job approach.  A lot of dimensions have smaller volumes of data so Server jobs are an option.
  4. IBM Information Server: Setting up IBM WebSphere DataStage Users and IBM Information Server: Using Groups to Simplify User Administration with the Internal Directory  - I've put these two LeverageInformation tutorials together for obvious reasons.  You have several security options with DataStage 8 about where your users and passwords are setup and maintained. 
  5. How to Create, Use and Maintain DataStage 8 Parameter Sets  - This is a three part series I wrote about the new Parameter Sets in DataStage 8 and how they interact with Environment Variables and User-Defined Environment Variables.  You need to know this before you start using version 8 because job parameters are a pre-requisite of a well designed job.
  6. DataStage 8 Tutorial: Using Range Lookups - From the people who brought you Parameter Sets (me) comes Range Lookups.  Another walk through that will have you on the edge of your seat.  Range lookup functionality is now built into the Lookup stage - finally!
  7. Navigating the Many Paths of Metadata in the Information Server and Using IBM WebSphere DataStage to Import Metadata into the IBM WebSphere Metadata Repository - In DataStage 8 you have many ways to import metadata.  DataStage Designer table import, the import/export manager and the Information Analyzer console.  This post tries to make some sense of it all.
  8. Using WebSphere DataStage with IBM DataMirror Change Data Capture - DataMirror and DataStage now play together.  You can set up a DataMirror Transformation Server replication that feeds straight into a DataStage job for easier log based change data capture.  This white paper takes a deeper look at it.
  9. DataStage 8 Tutorial: Surrogate Key State Files - looking under the covers at the new state file functionality in DataStage 8 that lets you parallel jobs increment surrogate keys across partitions and remember values between job executions.

 

Back to the Future - DataStage Server Edition

I've put the DataStage Server tutorials in a special category since this version is still alive and kicking and some would argue it remains better than the upstart parallel version.

  1. Video FAQ's with Ken Bland - This is a great guide for navigating around DataStage on Unix or Linux, it was written for Server Edition version 7 and earlier but it's still got some relevant information for DataStage 8 parallel edition.
  2. MQSeries…Ensuring Message Delivery from Queue to Target - a post from the DSRealTime blog about how to make sure a message from a queue makes it through a DataStage job into a database schema without losing any bits.
  3. ETL Tools Datastage tutorial and training - This is a big tutorial website with lots of HTML pages on Server Edition tasks: designing jobs, reading sequential files, performing lookups, slowly changing dimensions.
  4. Server to Parallel Transition Lab with Ray Wurlod - Some would argue the best server job tutorial is that one that lets you leave server jobs behind!  This DSXChange Learning Centre tutorial looks at the difference between the versions and how to move to the newer edition.
  5. Using hash files instead of UV tables for multirow - Roll up your sleeves and get into server edition multi row lookups from hash files.  A master class from Ken Bland on DSXChange.  Very useful when doing slowly changing dimension lookups.  Also see a similar thread Hash Files & Slowly changing dimension.
  6. Upgradation & Migration - A DSXChange forum thread where Kim Duke provides a great guide on upgrading DataStage version 7.x and earlier.  Still useful for the DataStage server upgrade to version 8. It comes with a handy script for backing up crucial DataStage files before the upgrade.

It's got to be Red

IBM RedBooks have their own special category because they are so fricken huge.  If all the DataStage Redbooks were stacked on top of each other they would be wafer thin since they are in digital format but if you printed them out they would be a couple thousand pages high.  Inside each RedBook is a section of DataStage theory followed by a real world scenario.  It's very good reading for DataStage certification.

  1. SOA Solutions Using IBM Information Server - Shows some SOA scenarios using DataStage and the Federation Server.
  2. IBM InfoSphere DataStage Data Flow and Job Design - This one comes with some DataStage design recommendations and a great retail scenario.
  3. Deploying a Grid Solution with IBM InfoSphere Information Server - This one is all about deploying DataStage onto a RedHat grid but there are some lessons in there for any type of grid.
Disclaimer: The opinions expressed herein are my own personal opinions and do not represent my employer's view in any way.
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Di Muso (del 24/03/2011 @ 15:18:38, in Informatica, linkato 3786 volte)
If you are trying for run STS (SpringSource Tool Suite) after a good installation and you are receiving always the same error message :
Could not create the Java virtual machine
or
Java was started but returned exit code=1

I changed my heap size down to 512M from 768M in STS.ini under STS installation directory . . . . and things worked just fine!!!!
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Di morale (del 22/03/2011 @ 20:00:00, in Politica, linkato 1397 volte)
A me e' sembrato incredibile ma tant'e' :
e' stato istituito il "Registro Pubblico delle Opposizioni" .......... che cos'e'?

Il Registro Pubblico delle Opposizioni è un nuovo servizio concepito a tutela del cittadino, il cui numero è presente negli elenchi telefonici pubblici, che decide di non voler più ricevere telefonate per scopi commerciali o di ricerche di mercato e, in pari tempo, è uno strumento per rendere più competitivo, dinamico e trasparente il mercato tra gli Operatori di marketing telefonico.

questo il link : http://www.registrodelleopposizioni.it/

questo il decreto peresidenziale  http://www.registrodelleopposizioni.it/dpr

non rimane che dire  . . . . "Andate e registratevi tutti"
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E’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale numero 44 del 23 febbraio u.s. il Decreto legge che disiciplina la festività del 17 marzo 2011, giornata del  150° dell’unità d’Italia.

Il decreto riveste interesse specifico poichè considera tale giorno, ma limitatamente al solo anno corrente 2011, giornata festiva anche ai fini delle retribuzioni ed orari di lavoro.  Essa però non si aggiunge a quelle già previste dai calendari annuali, bensì, e solo per quest’anno, sostituisce quella del 4 novembre.

Pubblichiamo la parte del testo in questione :

Art. 1

  1. Limitatamente all’anno 2011, il giorno 17 marzo  e’  considerato
giorno festivo ai sensi degli articoli 2 e 4 della  legge  27  maggio
1949, n. 260.
  2. Al fine di evitare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza
pubblica e delle imprese private, derivanti da  quanto  disposto  nel
comma 1, per il solo anno 2011 gli effetti economici e  gli  istituti
giuridici e contrattuali previsti per la festivita’ soppressa  del  4
novembre non si applicano a tale ricorrenza ma, in sostituzione, alla
festa  nazionale  per  il  150°  anniversario  dell’Unita’   d’Italia
proclamata per il 17 marzo 2011.

Esattametne cosa celebrano le due date?

17 Marzo

Il 17 marzo 1861 è una data storica molto importante per l’Italia, a Torino il re Vittorio Emanuele II proclamava la nascita del Regno d’Italia. Il 17 marzo 1861 nel Palazzo Carignano di Torino - sede del Parlamento italiano – ci fu la proclamazione dell’unità d’Italia, che consentì al sovrano di proclamarsi Re d’Italia. Per la prima volta dopo secoli di dominio straniero, di regni, divisioni interne e molte guerre, tutti gli italiani erano uniti in un unico grande paese. Garibaldi grazie alla sua spedizione dei Mille, aveva conquistato il regno dei Borboni, poi l’incontro a Teano e infine l’annuncio tanto atteso.

4 Novembre “Festa dell'Unità nazionale” e la “Giornata delle Forze Armate”

Se la festa sembra oggi occasione per celebrare, non senza un pizzico di retorica, l'esercito, essa getta le sue radici in tempi lontani, da molti forse dimenticati: il 4 novembre 1918, con la firma dell'armistizio a Villa Giusti, veniva sancita la sconfitta delle truppe austriache a seguito dell'affermazione italiana sul Piave e nella battaglia campale di Vittorio Veneto. L'Italia era così pronta a sedersi al tavolo dei vincitori.

Il giorno della memoria, ufficializzato nell'ottobre 1922 dall'ultimo governo liberale, doveva contribuire tanto a celebrare la vittoria dell'Italia quanto a ricordare il sacrificio di chi perse la vita durante il sanguinoso conflitto. E «la data del 4 novembre – ha scritto Maurizio Ridolfi nel volume “Le feste nazionali” - è l'unica presente nei calendari civili dei sistemi politici – liberale, fascista, repubblicano - che si sono susseguiti nell'Italia del ventesimo secolo». Durante il regime fascista l'anniversario venne parzialmente eclissato dalla celebrazione della marcia su Roma, che cadeva solo qualche giorno prima, il 28 ottobre. Mussolini, inoltre, intese fascistizzare pienamente la festa: gli unici titolati a celebrare una giornata che ricordasse il coraggio e la forza degli italiani non potevano che essere i fascisti. Con la caduta del regime nel '43 l'anniversario della vittoria assunse i caratteri di una festa nazionale destinata a celebrare l'unità del popolo nel sacrificio, ricollegando tale occasione con la memoria delle lotte risorgimentali.

La fine del secondo conflitto portò inevitabilmente ad un allentamento del ricordo della Grande Guerra. Cambiata denominazione, da “Festa della Vittoria” a “Giorno dell'Unità nazionale”, il 4 novembre divenne l'occasione in cui le Forze Armate dichiaravano la loro fedeltà alla Repubblica. A partire dal '49 essa divenne anche “Festa delle Forze armate”, ritenute quali vere depositarie dei valori della concordia e dell'unità. Le celebrazioni si mantennero perciò su questo doppio canale: da una parte rito civile e religioso attraverso il quale il popolo aveva la possibilità di specchiarsi nel proprio passato patriottico; dall'altra, giornata in cui «le Forze armate d'Italia celebrano in un'unica data, le proprie glorie e le proprie memorie», come annunciò il ministro Pacciardi nel '49.

La ridefinizione del calendario delle feste civili portò ad un declassamento, a partire dal '77, del 4 novembre che perse lo status di giorno festivo. Negli anni Ottanta e Novanta, sebbene l'evento avesse perso smalto con il venir meno della memoria della Grande guerra, si compì un tentativo, in particolar modo per volontà di Pertini e di Spadolini, di farne nuovamente e soprattutto una festa dell'unità nazionale, giornata destinata a cementare un'identità collettiva in cui ricomprendere anche le Forze armate e lo stesso ricordo della Seconda guerra mondiale. 

Non a torto lo storico Aldo Mola, in un recente convegno tenutosi a Saluzzo e dedicato alla “Forze armate per l'Unità d'Italia”, ha sottolineato come nell'opinione pubblica italiana trovi maggiore spazio il ricordo della disfatta di Caporetto, assurta a paradigma dei difetti nazionali, che non Vittorio Veneto e il 4 novembre. In effetti, depurata da ogni eccesso retorico, tale data potrebbe contribuire alla memoria della Grande guerra quale compimento di quell'unità nazionale invocata dai padri del Risorgimento. Furono infatti le trincee a far incontrare per la prima volta siciliani e veneti, liguri e pugliesi, tragicamente consapevoli di appartenere ad una stessa comunità di destino.

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