I love dBlog!
Immagine
 Occhiali... di Admin
 
"
Non sono un Libertador. I Libertadores non esistono. Sono i popoli che si liberano da se'.

Ernesto Che Guevara
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Come avevo accennato in vari post il cambio contratto con Vodafone non e' stato del tutto indolore.
Passare da contratto a prepagato mi e' costato 24 giorni di buio, cioe' non ho potuto utilizzare la mia sim.
Da qualche tempo, per controversie tra gli utenti e i gestori di telecomunicazione, e' attivo presso la regione di appartanenza un servizio apposito di conciliazione. In Lombardia si chiama CORECOM "Comitato Reguionale per le Comunicazioni" e organizza incontri conciliatori tra utente e compagnia di telecomunicazione. Per esmpio tra me e Vodafone (o meglio un rappresentante della compagnia).
La procedura e' molto semplice, si compila un documento che si trova on-line sul sito del CORECOM, spiegando sommariamente il perche' si chiede il loro intervento, lo si manda per fax e si aspetta di essere contattati.
Si riceve una mail o un fax dove, se anche la controparte accetta, si viene convocati presso il CORECOM.
Nel mio caso, dopo la procedura descritta, sono stato convocato dal CORECOM per incontrarmi con un responsabile delegato di Vodafone.
All'incontro e' sempre presente anche un funzionario del CORECOM detto anche conciliatore.
In questo incontro a tre si parla e si espongono i fatti, i problemi e le richeste, il tutto in presenza appunto di un conciliatore che facilita la discussione e la ricerca di una soluzione condivisa.
Nel caso di arrivi a questa concililazione il tutto si risolve a questo livello, diversamente l'utente e' libero di rivolgersi alla magistratura o comunque proseguire con le azioni che riterra' opportune.
Indipendentemente dall'esito di questi incontri trovo molto utile ed esempio di civilta' aver l'opportunita' di dialogare con la propria compagnia telefonica in merito ad un problema o torto che si pensa di aver subito, cercando una soluzione condivisa senza dover arrivare a denunce o altro.
Quindi non posso che consigliare, se avete problemi con la vostra compagnia telefonica, rivolgeteci al CORECOM.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (2)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Muso (del 04/03/2011 @ 14:42:56, in Informatica, linkato 2192 volte)
Molti si chiederanno come poter inserire codice HTML nei vari post senza incasinare il tutto.
Gli utenti di dBlog non fanno eccezione, fortunatamente il Web, il mitico WWW ci viene in aiuto.
Ecco due servizi che parsano il vostro codice e vi generano del testo opprtunamente modificato da copiare e incollare dove ritenete necessario.

Blogcrowds

Simplebits

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di morale (del 17/02/2011 @ 20:30:00, in Politica, linkato 1362 volte)

“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?

Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.

Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.

11 febbraio 1917

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Muso (del 14/02/2011 @ 20:00:00, in Informatica, linkato 2899 volte)
tratto da : capitanfuturo

Oggi sono un pò "cattiverioso" come dice il caro Marco e vi racconterò di una bella storia da buttare nel cestino, in seguito all'attento lettore sarà tutto più chiaro. I protagonisti di questa storia informatica sono uno gnomo, un koala che ogni sei mesi si traveste da animale diverso e un pò di utenti irriverenti ma non per questo meno divertenti.
La storia ha inizio quando l'utente umano carica una pen-drive, ci lavoricchia un pò, cancella dei file e quando è tempo di andarsene prova a smontare il dispositivo con annessa finestra della discordia:
Cosa vi aspettate che faccia questa dialog? Sinceramente mi aspetto esattamente quello che fa: prende onestamente i file contenuti nel cestino e li elimina. L'inghippo sta nel fatto che per l'utente non è chiaro che i file in questione non sono quelli del cestino dell'utente ma di un cestino, una directory di nome .Trash-1000 che viene creata e gestita sul dispositivo montato. La directory è nascosta in Linux mentre in Windows no.

Attuale work around
Mi sembra onesto e plausibile come comportamento: predispongo un sistema sicuro sul device e poi sarà l'utente a scegliere: se non si vuole spostare i file nel cestino li si può sempre eliminare con la combinazione di tasti SHIFT + CANC oppure abilitare nel menu contestuale di Nautilus l'icona per l'eliminazione.
Se siete interessati a quest'ultima soluzione potete accedere a Nautilus (l'esploratore dei file in Gnome), dal menu Modifica selezionare la voce preferenze. Si apre una finestra come quella sottostante. Dalla scheda Comportamento abilitate il flag Includere un comando «Elimina» che scavalchi il cestino.
A questo punto per ogni file con il tasto destro, dal menu contestuale comparirà la voce "elimina..."

Si può far meglio!
Tornando a noi, cerchiamo di capirci qualcosa cercando tra i vari issue tracker di Gnome e Ubuntu. Il punto della diatriba è che queste cartelle nascoste vengono sempre generate e si accumulano nel dispositivo come mi capita giornalmente quando sono a casa.
Perchè non eliminarle?
Secondo la risposta di Sebastien Bacher: bug 362050 Empty trash' on flash drive leaves unnecessary '.Trash' folder commento 3, la cosa non viene fatta di default perchè in alcuni file system non si hanno i permessi per poter scrivere e il malcapitato utente dovrebbe crearsi manualmente tutte le volte la cartella del cestino per poterla usare e poi cita il comportamento da prendere come esempio: il caso di Windows che come sempre fa quello che vuole e nessuno può aprir bocca. No comment.
Did you read my comment before? there is filesystem where you will have no such directory until you create one manually to say that you want one, if the system was to delete if for you every time you unmoun the drive you would have to do this work every time you plug the key, not really a win for users, the microsoft folder is already available under linux and nobody at microsoft will modify their os to delete their special directory that's not much different, that seems extra trouble, work and issue for a small cosmetic change
Ma vediamo un pò come questo comportamento viene recepito dall'utente umano. Cito un commento (non chiedetemi di tradurre...) dal bug di Launchpad correlato #12893 Shouldn't put .Trash-$USER on removable devices dove viene richiesto esplicitamente di non gestire proprio il cestino nei dischi removibili... praticamente una non soluzione:
Please, remove the creation of the .Trash-$USER folder in removable drives, completly, is an incredible pain in the ass for human users.
Thanks
Ma perchè se nella maggior parte dei casi sarebbe auspicabile poter eliminare tutto non lo si può fare in modo automantico? Se me la devo creare a mano, allora sicuramente sono un utente a conoscenza del problema e vorrei semplicemente avere la possibilità di scegliere cosa fare come viene proposto nella descrizione di questo bug #138058
I use nautilus to move pictures from my digital camera to my computer. Several times after deleting items on the camera, I have forgotten to empty the trash, so a large fraction of the memory stick is filled with a .Trash folder that I can't remove with the camera's file managment functions. It would be nice if nautilus would ask before unmounting a removeable device with files in the trash. What's needed is a dialog asking something like "There are 24 files totalling 30 megabytes in the trash on /mnt/digicam. Do you want to delete those files now? (Delete Files) (Keep Files) (Don't Unmount)".
Giusto, ho bisogno di un pulsante in più, una nuova funzionalità che mi chieda di rasare via tutto se lo voglio, ma questa funzionalità sarà disponibile in GNOME 2.16 come domandava tomi nel lontano 2006 sempre nello stesso bug al commento 24?
tomi 2006-10-20 10:05:31 UTC Comment 24
Is this funcion now added in GNOME 2.16 or not
Sven Herzberg [developer] 2006-10-20 16:37:39 UTC Comment 25
i don't think so
tomi 2006-10-20 17:46:05 UTC Comment 26
great! Do they even do anything smart with their releases
e vissero felici e contenti!
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Muso (del 27/01/2011 @ 12:24:43, in Informatica, linkato 2708 volte)
if u are trying to run or debug a very simple application to get an xml from eXist db and you receive this error:

Exception in thread "main" java.lang.NoClassDefFoundError: org/apache/ws/commons/serialize/DOMSerializer

this because u are following this guide : http://exist.sourceforge.net/deployment.html where in the point

5. Embedding eXist in an Application

is missing that you must import this .jar too : ws-commons-util-1.0.2.jar
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Muso (del 25/01/2011 @ 20:30:00, in Tecnologia, linkato 2227 volte)

Come ben tutti saprete, specialmente negli ultimi anni si stanno diffondendo sempre più i servizi web che consentono in passi molto semplici di poter accorciare link. Questi vanno molto di moda sui social network (specie in Twitter dove non bisogna superare i 140 caratteri per ogni tweet) e presso in tantissimi altri siti.

I link brevi, una volta creati mediante gli appositi servizi (data l’enorme quantità, non si contano più ormai) possono essere condivisi. Un utile servizio che permette di condividere con i propri amici, conoscenti, familiari, colleghi di lavoro e chi ne ha più ne metta, gli short link è Fav7. Quest’ultimo, completamente gratuito, permette di creare una breve pagina web in cui, in maniera estremamente semplice, sarà possibile ospitare fino a 7 URL “normali”, ovvero di qualsiasi sito web.


Per iniziare bisognerà raggiungere l’homepage di Fav7. Successivamente, sotto la voce Make Your Short Page, bisognerà aggiungere nei 7 campi presenti le URL da condividere (l’inserimento dell’http:// è facoltativo). Una volta completato l’inserimento e cliccato sul pulsante Fav7 IT, sarà possibile ottenere l’URL breve della pagina per condividerla con chiunque si voglia.

In una manciata di secondi, la pagina creata verrà immediatamente visualizzata con le anteprime dei siti aggiunti (un esempio è visibile nell’immagine in alto) e le valutazioni del noto strumento gratuito per la navigazione sicura (WOT) che, mediante l’utilizzo di apposite icone colorate, stabilisce il grado di sicurezza di tutti i siti presenti.

tratti da geekissimo

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di morale (del 24/01/2011 @ 12:15:04, in Politica, linkato 3592 volte)


Vignetta di Vauro su chiesa e caso Ruby apparsa ieri sera ad Annozero. Che, come spesso capita, dice solo cose vere.

DENUNCIA - Adesso il sito cattolico Pontifex Roma ha presentato una denuncia per ipotesi di reato relativo ad offesa a capo di stato estero contro la vignetta di Vauro sul papa proposta giovedi’ ad Annozero. La denuncia e’ stata presentata alla Questura di Bari contro lo stesso Vauro, Michele Santoro e il presidente della Rai Paolo Garimberti. Lo scrive l’Ansa, anche se sul sito internet non sembra esserci traccia della denuncia.

E CONDANNA – Intanto anche il quotidiano dei vescovi si schiera: “Alla Rai, finalmente, stavolta qualcuno s’e’ indignato. Spero solo che adesso Vauro e Santoro e qualcun altro che non sto a ricordare non facciano, loro, le vittime. E che in Italia ci sia piu’ di qualcuno che comincia a farsi avanti e, senza ridere, dice chiaro e tondo che non si puo’ continuare a infangare impunemente quegli onesti cittadini dell’Italia e del mondo che sono i preti”. Lo scrive don Maurizio Patriciello nell’editoriale che firma oggi sul quotidiano cattolico Avvenire, dedicato alle vignette di Vauro trasmesse giovedi’ sera, “che dovrebbero far ridere tutti e invece, spesso, mortificano e uccidono nell’animo tanti innocenti. Ma non si deve dire. E’ politicamente scorretto”. Oggi, denuncia il sacerdote, “e’ la satira il nuovo idolo davanti al quale inchinarsi. La satira, cioe’ il diritto dato ad alcuni di dire, offendere, infangare, calunniare gli altri senza correre rischi di alcun genere”.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Muso (del 17/01/2011 @ 18:58:09, in Informatica, linkato 3347 volte)
Se avete problemi di autenticazione quando siete dietro un proxy, malgrado il settaggio del "System Proxy" ubuntu,
vi consiglio di modificare il file /etc/apt/apt.conf, ricordatevi che potete modificarlo solo con l'utente amministratore quindi con "sudo vi /etc/apt/apt.conf"
modificandolo inserendo user e pwd direttamente, quindi da cosi':

Acquire::http::Proxy "http://proxy:port";
Acquire::ftp::Proxy "ftp://proxy:port";

a cosi':

Acquire::http::Proxy "http://username:password@proxy:port";
Acquire::ftp::Proxy "ftp://username:password@proxy:port";
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Muso (del 13/01/2011 @ 10:50:31, in Informatica, linkato 3531 volte)
from jugsalerno

Per Linux:
Nel file startup.sh sostituire la seguente riga :
exec “$PRGDIR”/”$EXECUTABLE” start “$@”

con:

JPDA_TRANSPORT=”dt_socket”
JPDA_ADDRESS=8000
exec “$PRGDIR”/”$EXECUTABLE” jpda start “$@”

Per Windows:
Nel file startub.bat sostituire la riga:
call “%EXECUTABLE%” start %CMD_LINE_ARGS%

con:

SET JPDA_TRANSPORT=”dt_socket”
SET JPDA_ADDRESS=8000
call “%EXECUTABLE%” jpda start %CMD_LINE_ARGS%

Per entrambi i sistemi operativi non sono necessarie le prime due righe, ma vanno inserite se non si vuole che vengano considerati i valori di default che sono quelli usati nell’esempio.

Per entrambi i sistemi operativi per utilizzare Eclipse in debug bisogna:

1) Aprire Eclipse (e questo mi sembra il minimo ;) )
2) cliccare sul menù RUN, poi su DEBUG
3) Selezionare la voce REMOTE JAVA APPLICATION, cliccare col pulsante destro su di essa e selezionare NEW
4) Nella prima scheda (CONNECT) si deve selezionare un progetto, assegnare un nome ed assegnare le proprietà della connessione che sono l’indirizzo e la porta dell’applicazione, che può essere anche localhost nel caso in cui si voglia testare applicazioni web in locale.
5) Mentre nella seconda scheda (SOURCE) inserire i sorgenti di cui si vuole eseguire il debug. Il progetto selezionato nella prima scheda viene incluso in automatico e lo trovato espandendo la cartella Default nell’albero presente nella scheda.
6) Premere su APPLY.
7) Premere DEBUG per iniziare.
Ora possiamo utilizzare normalmente le funzionalità di debug (inspect, breackpoint, evalutate, etc…) di Eclipse come se la nostra applicazione fosse in locale.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Muso (del 08/01/2011 @ 00:38:24, in Informatica, linkato 2892 volte)
I resolved the issue. Here's what I did in case anyone else runs into the same problem. I right clicked on the build.xml file in the Package Explorer, chose the "Run" menu from the popup, and the "External Tools" option in the "Run" sub-menu. In the External Tools window, I clicked the "JRE" tab, and selected the "Run in the same JRE as the workspace". (The previous radio button that was selected was "Seperate JRE" with my JRE 1.4.2 path selected.)

This fixed my problem...now just to work through the compile errors! Thanks for the help!
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27


Blog ON-LINE dal 01/06/2007 
Sono state qui' 4525 persone
Sono state viste 6844 pagine
Oggi ho ricevuto 0 visite
Ieri ho ricevuto 0 visite
 
Locations of visitors to this page
 
Add to Technorati Favorites

Ci sono 581 persone collegate

< marzo 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
    
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
             

Cerca per parola chiave
 

Titolo
Blogosfera (11)
Eventi (12)
Films (2)
Gossip Corner (4)
Informatica (51)
Lo sapevi che (49)
Personali (24)
Politica (39)
Racconti (16)
Recensioni (2)
Societa' (6)
società (11)
Spazio DIL (2)
Sport (8)
Tecnologia (21)
Top 5 (3)
Vendesi (4)

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
Chiamo Antonella Gro...
02/05/2018 @ 13:43:31
Di Antonella
Chiamo Laura Luzchni...
16/04/2018 @ 18:03:13
Di Laura Luzchniak
Avete bisogno di ass...
03/04/2018 @ 18:56:10
Di gerard

Titolo
Eventi (16)
Header (7)
Informatica (3)
Personali (23)
Sport (14)
Vendesi (7)

Le fotografie più cliccate

Titolo
Ti piace questo blog?

 Fantastico!
 Carino...
 Così e così
 Bleah!

Titolo

Listening
Vasco
Ligabua
Doors
Caparezza
U2
Rolling Stones
Beatles

Reading
Franceschi - Fiabe della Bouna Notte
Ken Follett

Watching
Diamanti di Sangue - Blood Diamond
L'ombra del potere - The Good Shepherd



Errore Flickr RSS.




26/03/2019 @ 08:14:06
script eseguito in 417 ms


Visitor locations