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Il linguaggio politico e' concepito in modo che le menzogne suonino sincere e l'omicidio rispettabile, e per dare una parvenza di solidita' all'aria

George Orwell
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Muso (del 15/10/2010 @ 11:43:00, in società, linkato 1995 volte)

Cara Allieva, Caro Allievo,
In questi ultimi due anni stiamo assistendo a una campagna denigratoria, sempre più intensa e aggressiva, nei riguardi dell’Università italiana e di tutti coloro che onestamente vi operano.
E’ una campagna che rischia di demotivare profondamente tutti noi e soprattutto quei giovani che vi sono entrati da poco o che desiderano entrarvi.
E’ una campagna che può indurre legittimi dubbi in Voi e nelle Vostre famiglie.
Spesso le persone che incontro mi chiedono se è reale il quadro che viene rappresentato dai molti interventi riportati dai media, oppure se stiamo assistendo, forse senza rendercene conto, a un attacco teso a sfiduciare le università statali.
Appare legittimo il dubbio che vi sia il desiderio di sostituire l’ università pubblica con un sistema privato, devastando le aspettative di più di un milione e mezzo di famiglie italiane.
Noi, che  siamo allo stesso tempo insegnanti e ricercatori, ci sentiamo profondamente offesi perché ci si vuole delegittimare proprio di fronte alla comunità che abbiamo scelto di servire col nostro lavoro e con i nostri sacrifici.
Questi tentativi di delegittimazione fanno male a tutti noi che crediamo nell’università, che vi lavoriamo per formare e per traghettare Voi giovani dalla scuola secondaria al mondo del lavoro, per fare ricerca e servire il nostro Paese in cui ancora crediamo.  Ci fanno perdere l’entusiasmo, ci spingono a fare il minimo richiesto, ci allontanano dalla voglia di operare in un servizio che abbiamo scelto e in cui ancora crediamo. Vogliamo reagire soltanto perché, altrimenti, faremmo il gioco di chi ci vuole distruggere privandoci di quella libertà che, sola, permette di fare ricerca e insegnare a Voi giovani.
In questi giorni si parla di agitazioni dei ricercatori, di richiesta di sospensione delle lezioni, di volontà a non tenere insegnamenti,  di rivendicazioni  da parte di persone che possono sembrare fortunate perché hanno ancora un lavoro, ma alle quali  si sta togliendo quella speranza che li aveva spinti a rinunciare ad attività più remunerative per iniziare quel lavoro che a noi, più vecchi, è sempre parso il  più bel lavoro del mondo: fare ricerca e contemporaneamente insegnare ai più giovani.
Le aspettative di carriera dei più giovani sono deluse. Da più di tre anni non sono banditi concorsi per passare da ricercatore a professore associato e da associato a professore ordinario e non si può ragionevolmente prevedere il numero di anni che dovranno ancora passare prima che questi concorsi vengano banditi. Per non invecchiare senza speranza molti giovani valenti stanno vincendo concorsi per  posizioni di professore in università straniere e  coloro che vanno via non sono sostituiti da  colleghi stranieri che desiderino venire a lavorare in Italia.
Ci viene impedito di fare ricerca con colleghi stranieri anche se riusciamo a farci finanziare da enti pubblici o privati perché un nuovo dispositivo legislativo prescrive di spendere in missioni di lavoro meno della metà di quanto speso nel 2009.
Ci viene impedito di  continuare a offrire una formazione finora apprezzata dal mondo del lavoro perché un recente decreto ministeriale impone una riduzione di insegnamenti e corsi di laurea, indipendentemente dal numero di allievi iscritti. Forse il nostro Ateneo sarà costretto a ridurre le immatricolazioni oppure a chiudere attività didattiche che fino ad oggi hanno soddisfatto le esigenze dei territori in cui il Politecnico è presente.
Ci viene proposto un Disegno di Legge che, seppur necessario, presenta alcuni punti critici:

-         l’imposizione di forme di governo dell’Ateneo molto diverse da quelle da noi  adottate nell’ultimo decennio che ci hanno permesso di crescere nella reputazione internazionale

-         l’obbligo di assumere docenti provenienti da altre Università in un paese che fa di tutto per contrastare la mobilità a causa della carenza di servizi erogati

-         pesanti incertezze sul destino dei giovani ricercatori che lavorano con noi per la mancanza di una programmazione nella progressione delle loro carriere

-         scarsa attrattività della carriera accademica per le nuove generazioni poste di fronte a una serie di contratti a tempo determinato che aumenta il loro senso di precarietà.

L’approvazione di una legge che non tenga conto di queste criticità e di un programma pluriennale di finanziamento all’Università rischia di produrre una situazione anche peggiore dell’attuale.
Come si fa a gestire un Ateneo o a fare una programmazione adeguata quando ancora oggi non si conosce  l’ammontare del finanziamento statale del Politecnico relativo all’anno 2010?
Questa lettera nasce proprio dal desiderio di condividere con Voi questi sentimenti,  di chiedere la vostra comprensione, di cercare la vostra solidarietà.
Tutti noi del Politecnico vogliamo continuare la missione che da quasi 150 anni ci è stata affidata,  ma non possiamo  essere lasciati soli in balia di chi sta usando una falciatrice per fare di tutta l’erba un fascio, incurante di tagliare in un solo passaggio l’erba secca, quella verde e i fiori già cresciuti.
E’ proprio la capacità di distinguere il grano buono dalla gramigna che, insieme a Voi, indipendentemente da ogni fede politica,  vorremmo chiedere a questo nostro Paese. Vogliamo che non sia distrutto quanto di buono abbiamo, chiediamo con forza che si investa anche su quanto c’è di buono per renderlo ancora migliore.
Probabilmente molti di Voi si stanno ponendo un certo numero di interrogativi quali ad esempio: Cos’è l’autonomia dell’università? Le università sono tutte uguali? Chi sostiene economicamente le università? Perché i docenti fanno ricerca? Quali sono i doveri che la legge impone ai docenti universitari? Come si recluta un docente universitario? La ricerca italiana è così di basso livello come viene dipinta? E’ vero che le nostre università sono molto indietro nelle classifiche internazionali? I baroni esistono ancora? Il cosiddetto 3+2 è una iattura? Cosa vuol dire titolo legale?
A queste e ad altre domande, che potrete propormi scrivendo a comunicazione@polimi.it, sarà data una risposta sul sito Polimi nelle prossime settimane.
Cordiali saluti
Giulio Ballio

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Di Muso (del 13/10/2010 @ 20:00:00, in Lo sapevi che , linkato 1681 volte)

da noruff

Una sola sigaretta emette la stessa quantità di particolato di una automobile diesel euro 3 di 2 litri che giri al minimo per 100 minuti (Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, 2004).

Entriamo più a fondo, nel dettaglio del problema… fumo.

Cosa succede quando si accende una sigaretta?

  • Le sostanze che si liberano durante la combustione si condensano sullo strato successivo di tabacco non ancora acceso così che, ad ogni aspirazione, la loro concentrazione aumenta, e alla fine il loro contenuto relativo è circa 4 volte superiore che all’inizio.
  • Il fumo emesso direttamente dalla combustione del tabacco contiene concentrazioni maggiori di sostanze tossiche rispetto alla frazione di fumo espirata. Ciò è dovuto al fatto che durante l’inalazione il tabacco è bruciato ad una temperatura più alta che consente una più completa combustione degli agenti tossici in esso contenuti.

Alcuni degli agenti tossici e cancerogeni sviluppati durante la combustione della sigaretta sono i seguenti:

  • agenti tossici: ossidi di azoto, ammoniaca, monossido di carbonio, formaldeide, acetaldeide, acroleina, acido cianidrico, nicotina e altri alcaloidi, metalli (cadmio, arsenico, nickel, piombo), fenoli
  • agenti cencerogeni: nitosamine, formaldeide, amine aromatiche, idrocarburi aromatici policiclici, composti radioattivi (polonio 210, radon), benzeni.

Gli effetti tossico-irritativi e cancerogeni sono capaci anche di determinare significative compromissioni del sistema immunitario locale e generale. Il materiale che si ritrova nel filtro per effetto della combustione si definisce “catrame”.

Si è cercato di ridurre le concentrazioni di catrame e di nicotina presenti nella sigaretta, modificando le tecniche di crescita e di trattamento del tabacco, filtrando e diluendo il fumo attraverso l’uso di filtri di acetato di cellulosa e carbone attivo.

Il monossido di carbonio, invece, non è trattenuto da nessuno dei filtri oggi disponibili.

Le azioni lesive a livello polmonare, da parte dei fattori tossico-irritativi contenuti nel fumo di tabacco, sono molteplici e possono essere così riassunti:

  • Azione citolitica (ditruzione della cellula) diretta sulle cellule brachiali e parenchimali;
  • Ridotta rimozione delle sostanze nocive a livello delle vie aeree per compromissione della dinamica delle cilie ed importanti modificazioni a carico delle proprietà visco-elastiche del muco, per azione diretta sulla sua composizione e secrezione;
  • Degradazione delle componenti della matrice extracellulare ed alterazioni delle strutture connettivali di sostegno, esposte all’azione degli enzimi proteolitici rilasciati dalle cellule infiammatorie;
  • Ossidazione diretta sull’alfa-1-antitripsina che determina la riduzione fino al 50% dell’attività di questo enzima; la riduzione dell’alfa-1-antitripsina è responsabile delle lesioni distruttive della matrice connettivale tipiche dell’enfisema.

Le alterazioni strutturali a carico della parete bronchiale, il danno ipersecretivo e l’incapacità funzionale della difesa meccanica (clearance mucociliare), bio umorale e cellulare favoriscono le aggressioni ripetute da parte di agenti patogeni batterici e virali. Il fumo, poi, stimolando una parte del nostro sistema nervoso (adrenergico) può favorire la vasocostrizione o gli spasimi delle arterie (soprattutto delle coronarie). Smettendo di fumare il rischio si riduce dopo solo un anno di astinenza. Dopo 20 anni diventa simile, ma sempre un po’ superiore a quello di chi non ha mai fumato.

Il ripetersi degli episodi infettivi porta alla cronicizzazione del processo fisiologicocon eventi lesivi dei tessuti interessati e riparativi anormali, che si susseguono  e che conducono, inevitabilmente, ad alterazioni anatomo-funzionale irreversibili a carico di tutte le vie aree, soprattutto di quelle periferiche.

Per quanto riguarda il sistema cardio-vascolare, il fumo è la causa principale di malattie coronariche in uomini e donne e si associa al 30% delle morti causate da malattie coronariche ed e’ causa di:

  • Aumentato rischio di morte improvvisa.
  • Aumentata mortalità perioperatoria in pazienti con by pass coronarico.
  • Aumentato rischio di morte per aneurisma addominale aterosclerotico.
  • Aumentato rischio di vasculopatia periferica aterosclerotica
  • Azione sinergica con ipertensione ed ipercolesterolemia con forte aumento del rischio di coronaropatia e infarto.
  • Aumentato rischio di malattie cerebrovascolari.
  • Aumentato rischio di sviluppare emorragie cerebrali in donne che usano contraccettivi orali.

E POI L’INCIVILTA’ DI MOLTI  FUMATORI “RIFIUTI DI CICCHE” AVUNQUE!

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Di Muso (del 11/10/2010 @ 10:51:17, in Tecnologia, linkato 2886 volte)
Ad oggi sono passati solo 5 CINQUE giorni !!!!!!!!!!!!!!!  Dalla richiesta di cambio contratto che ho fatto presso un centro Vodafone per passare da abbonamento a prepagato, ovviamente siamo ad un incremento del 6000% ripsetto a quanto affermato dal centro vodafone ........ cioe' massimo un paio d'ore !!!!!!
Cmq per farla breve sono assulutamente NON RAGGIUNGIBILE da 5 giorni e probabilmente per altri 5 (dato che avendo telefonato al 190 mi dicono che ci voglio 5 giorni lavorativi per risolvere il problema).

Per provare ad ovviare al problema ho provato, ingenuamente, a chiedere se fosse stato possibile trasferire le chiamate ad un numero differrente . . . . . . ma . . . . . . indovinate un po' ??????  Siamo nel 2010, riusciamo a telecomandare una sonda su Marte . . . . . . ma. . . . .non si puo' fare un trasferimento di chiamata se non dalla sim attiva . . . . . ma  . . . . ma  . . .  ma va affan . . . . . . !!!!!!
Inutile dire che fuggo da Vodafone a gambe levate!!!!
Che operatore mi consigliate ( e' quasi come scegliere chi votare , in un mare di M anche uno str.. galleggiante ti puo' salvare)  lo so' sono volgare ma sono molto arrabbiato!!!!!!!!!!!!

Se vaete bisogno di contattarmi chiamate la mie' o via mail o skype !!
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Di Muso (del 28/09/2010 @ 16:30:18, in Blogosfera, linkato 1480 volte)
Il Papa: "Il posto fisso non è tutto".
Detto da uno che per essere licenziato deve morire
Andy Violet, da Twitte
Questi i link ad alcuni articoli
ANSA
Corriere
Virgilio
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Di Muso (del 27/09/2010 @ 20:30:00, in Lo sapevi che , linkato 5069 volte)

In mezzo all’incredibile numero di tools introdotti con l’avvento del web 2.0 Fake Name Generator merita sicuramente una citazione. Si tratta di una semplice maschera in cui scegliere genere, nazionalità e paese di residenza per ottenere una nuova identità completa, si va da nome e cognome ed indirizzo di residenza all’indirizzo email (che verrà creato all’occorrenza), numero di telefono e carta di credito nonchè ovviamente la data di nascita. Queste false credenziali potrebbero essere usate da qualche falsificatore per creare documenti contraffatti ma molto più semplicemente per l’iscrizione a servizi online cui non vogliamo fornire i nostri veri dati. Ma i pregi del servizio non finiscono qui dato che l’identità falsa può anche essere esportata come file xml (da usarsi in Fireform, comodo plugin per Firefox che completa i form d’iscrizione a servizi in automatico) o in formato vCard (Outlook e similari).

FONTE: Download Squad

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Di Muso (del 27/09/2010 @ 20:00:00, in Personali, linkato 7957 volte)

Si manifesta così:
Decidi di lavare la macchina
Mentre ti avvii al garage vedi che c’è posta sul mobiletto dell’entrata
Decidi di controllare prima la posta
Lasci le chiavi della macchina sul mobiletto per buttare le buste vuote e la pubblicità nella spazzatura e ti rendi conto che il secchio è strapieno.

Visto che fra la posta hai trovato una fattura decidi di approfittare del fatto che esci a buttare la spazzatura per andare fino in banca ( che sta dietro l’angolo) per pagare la fattura con un assegno. Prendi dalla tasca il porta assegni e vedi che non hai assegni
Vai su in camera a prendere l’altro libretto,
sul comodino trovi una lattina di coca cola che stavi bevendo poco prima e che t’eri dimenticata lì.

La sposti per cercare il libretto degli assegni e senti che è calda..allora decidi di portarla in frigo.
Mentre esci dalla camera vedi sul comò i fiori che ti ha regalato tua figlia
e ti ricordi che li devi mettere in acqua
Posi la coca cola sul comò, e lì trovi gli occhiali da vista che è tutta la mattina che cerchi
Decidi di portali nello studio e poi metterai i fiori nell’acqua
Mentre vai in cucina a cercare un vaso e portare gli occhiali sulla scrivania,
con la coda dell’occhio improvvisamente vedi un telecomando.
Qualcuno deve averlo dimenticato lì (ricordi che ieri sera siete diventati pazzi cercandolo)
Decidi di portarlo in sala (al posto suo!!),
appoggi gli occhiali sul frigo, non trovi nulla per i fiori, prendi un bicchiere alto e lo riempi di acqua…(intanto li metti qui dentro….)
Torni in camera con il bicchiere in mano, posi il telecomando sul comò e metti i fior inel recipiente, che non è adatto naturalmente…..
e ti cade un bel pò di acqua…..( mannaggia!!!),
riprendi il telecomando in mano e vai in cucina a prendere uno straccio
Lasci il telecomando sul tavolo della cucina ed esci ………cerchi di ricordarti che dovevi fare con lo straccio che ho in mano……..

Conclusione:

  • Sono trascorse due ore
  • non hai lavato la macchina
  • non hai pagato la fattura
  • il secchio della spazzatura è ancora pieno
  • c’è una lattina di coca cola calda sul comò
  • non hai messo i fiori in un vaso decente
  • nel porta assegni non c’è un assegno
  • non trovi più il telecomando della televisione
  • né i tuoi occhiali
  • c’è una macchiaccia sul parquet in camera da letto
  • e non hai idea di dove siano le chiavi della macchina!!

Ti fermi a pensare:
Come può essere? Non hai fatto nulla tutta la mattina, ma non hai avuto un momento di respiro……mah!!

(fammi un favore rimanda questo messaggio a chi conosci perchè io non mi ricordo più a chi l’ho mandato)

E non ridere perché se ancora non ti è successo…ti succederà!!!

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Di Muso (del 20/09/2010 @ 13:52:59, in Eventi, linkato 1507 volte)

In allegato il sito della UEFA stamattina.

Con articolo e dichiarazioni del post partita ; - )

Capitan Kokko dichiara: “ dopo questa partita sto pensando di chiudere con il calcio, fa male vedere Carriera che dribla corre e segna mentre io arranco sotto il peso degli anni”

Capitan Muso ha invece rilasciato questa dichiarazione: “ Ho fatto di tutto per arginare la squadra Nera, ho anche minacciato di lasciare i miei senza costine e patatine nel dopo gara, ma Franzoso ed i suoi sembravano avere 20 anni”


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Di Muso (del 30/08/2010 @ 20:00:00, in Recensioni, linkato 2427 volte)
Il villaggio ha cambiato tour-operator ora e' WellTour noi vi abiamo soggiornato dal 7 al 21 agosto 2010.
Sono stato un po' basso nella valutazione generale del villaggio perche' posso affermare che ci sono ampi margini di miglioramento sotto molti aspetti, quindi darei una valutazione buona (non molto buona) sperando nello sviluppo delle sicure potenzialita' del villaggio.
Partiamo dai lati positivi, il personale e' tutto molto cortese ad eccezzione del bar (che essendo a gestione esterna e' quindi separato), il villaggio e' molto ben tenuto dal punto di vista del giardinaggio e si trova in un posto molto bello, tenete presente che all'esterno c'e' un parco eolico quindi sconsigliato a chi non ama il vento, del resto se non ci fosse si morirebbe dal caldo.
La struttura e' nuova e le camere accoglienti, la maggior parte del villaggio e' costituito da piccole villette divise in due camere, noi (2 adulti e due bambini di 1 e 3 anni) ci siamo stati bene. Purtroppo non molto bene la cura dei servizi della camera, noi abbiamo dovuto cambiarla dopo la prima settimana perche' era rotto il box-doccia, idem per un cassetto dell'armadio e non arrivava l'acqua calda nelle ore di punta (sistemato dall'idraulico il giorno dopo il nostro cambio). Nella camera nuova non e' andata molto meglio, lo scarico del wc perdeva (quindi gocciolio continuo sistemato dall'idraulico) e la tavoletta era rotta come il phon, in piu' non ha funzionato l'aria condizionata per 3 giorni su 7. In reception, se informati per tempo, fanno di tutto per risolvere i problemi nel piu' breve tempo possibile, certo un controllo preventivo delle camere prima della consegna risolverebbe questi piccoli inconvenienti. La pulizia delle camere e' abbastanza buona, sicuramente migliorabile, il balcone ad esempio non e' mai stato pulito.
Ottimo il serzio ristorante, nulla da aggiugnere, sempre buoni tutti i piatti fino a punte di eccellenza anche con il villaggio a pieno regime (settimana di ferragosto), un plasuso particola allo chef per gentilezza e bravura.
Gravemente Insufficente la "Biberoneria", fatta passare come servizio legato alla culla, in verita' e' aperta a tutti 24h ore qundi non legata alla culla (come invece fa intendere sia il villaggio che il tour-operator) che e' una di quelle da viaggio, se ne avete una portatela e risparmiate 10euro al giorno di noleggio. La pulizia e' demadata alla clientela (alle mamme) ma e' ovvio che il concetto di pulito e' soggettivo e sopratutto nei periodi di massima affluenza bisognerebbe passare a pulire piu' volte al giorno da parte del vilaggio stesso. La fornitura e': cucina con fuochi, lavandino, pentolame e posate, microonde e scaldabiberon. Nel frigorifero si trova il latte a lunga coservazione, un sugo di pomodoro e del brodo. Manca sicuramente un frullatore (nel caso si voglia dare della carne ai neonai) e dei seggioloni per dare la pappa che sono presenti solo ai tavoli in sala.
A parte la pastina (che non viene fornita) se si vuole far mangiare qualche cosa di diverso ai bambini bisogna aspettare l'arpetura del risotrante che ovviamente segue gli orari delgi adulti del posto. I miei bimbi sono abituati a mangiare alle 11:30 e alle 18:30 (per via dell'asilo) quindi tirare le 12:30 e le 20:00 spesso e' stata dura.
Il panorama e' stupendo e si vede, oltre alla spiaggia del villaggio, una porzione del litorale con colori fantastici. La spiaggia e' accessibile a piedi tramite una scalinata (circa un 90 gradini) oppure tramite una navetta a orari stabiliti (non si capisce xche' non sia a orario continuato). E' costituita da sabbia rossastra mischiata a scogli, un mix carino e piacevole sopratutto per far giocare i bimbi nella ricerca di granchi o fare snorkeling. Nota dolente la pulizia e l'organizzazione, decisamente insuficente, in 2 settimane non e' mai stata battuta e raramente puliti i cestini degli ombrelloni. L'offerta di servizi in spiaggia e' limitata a delle canoe e al baby-club.
Tornando al villaggio posso tranquillamente affermare che e' dotata della piscina piu' sporca che abbia mai visto, certo il vento non aiuta ma incrementare i momenti di pulizia potrebbe aiutare, oltretutto la piscina non e' dotata di una zona per bambini. La pulizia veniva fatta solo la mattina per mezzo di un robottino nella mezzora che precedeva l'apertura, dato che veniva chiusa nella pausa pranzo sarebbe stato consigliabile ripetere la pulizia (anche perhce' quella della mattina era sommaria). Dopo una giornata di vento particolarmente intenso la piscina e' rimasta sporca fino alla nostra partenza, fortunatament solo 4gg.
La WELL-TOUR offre il villaggio in " PENSIONE COMPLETA + BEVANDE ", le bevande sono quelle consumate ai pasti (cioe' quando il ristorante e' aperto), alla fine le BEVANDE sono risultate solo acqua e vino (quindi no birra, no coca ecc...), per la precisione l'acqua e' quella del rubinetto filtrata da un sistema di distribuzione che la fornisce anche fredda e gasata.
La chicca e' il caffe', presente a colazione ed erogato dalle macchinette, sparisce a pranzo e cena per favorirne il consumo a pagamento al bar del villaggio (di fronte al ristorante).
L'animazione e' buona, ragazzi giovani e volenterosi, certo il materiale con cui lavorano (cioe' noi) non e' il massimo cmq sono bravi e divertenti, l'unica pecca e' l'insistenza (di alcuni elementi) e il chiasso (urlano sempre), adatto piu' a un pubblico partenopeo che valdostano.
In conclusione penso che sia un buon villaggio (al massimo 3 stelle) e consigliato a famiglie con bimbi tra i 5 e 10 anni oppure coppie che vogliono fare solo vita di mare (all'esterno c'e' ben poco).
Cosa dovrebbe fare il villagio per svoltare:
- All inclusive (almeno dei non alcolici), penso che un caffe' e una bottigletta d'acqua o coca (2 o 3 euro in tutto) possano essere tranquillamente comprese in un costo giornaliero.
- Essendo un posto di villegggiatura marino sarebbe consigliabile una cura maniacale della spiaggia e della piscina (basterebbe anche una pulizia almeno decente) e l'accesso alle stesse ad orario continuato (navetta e piscina non lo sono).
- Controllare / revisionare le camere da parte di un responsabile prima e dopo la consegna per verificarene lo stato.
- Fornitura gratuita (si fa' per dire ovviamente inclusa nel prezzo) dei teli da mare.
- Aumento della dotazione di materiale da spiaggia per bambimi, volendo esagerare fornire dei passeggini a noleggio (per invogliare chi non vi arriva in auto).
- Rifare completamente la Biberoneria e lasciare un addetto almeno in orario lavorativo che aiuti la preparazione dei cibi e mantenga la pulizia. Essendo un villaggo credo non ci sia alcun costo aggiuntivo nel fornire il cibo anche per i bambini piccoli (pastina da cuocere e due brodi carne/verdura).
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Di Sabrina (del 28/08/2010 @ 19:48:27, in Racconti, linkato 1546 volte)
RACCONTO DI UNA SERA

Che serata strana, me ne sto qui da sola nella camera ad ascoltare le note di una canzone e i miei pensieri si lasciano cullare piano dalla freschezza dell’aria che fa danzare la tenda di fronte a me. Mi avvicino alla finestra con circospezione, non voglio disturbare e non voglio incontrare occhi indiscreti che pesano la mia persona. Non ho voglia di scambiare futili parole con persone che credono di conoscermi. Cerco di restare sola, immersa in questo silenzio magico e quasi irreale.



Guardo il cielo che si tinge dei colori della notte, la sua oscurità dovrebbe intimorirmi e invece mi affascina, silenziosamente stuzzica la mia fantasia e mi permette di creare un mondo immaginario oltre la realtà. Vedo spiriti bizzarri, vestiti dei più sgargianti colori, danzare con le stelle.Osservo streghe e folletti prendersi per mano e fare un girotondo intorno alla costellazione dell’Orsa Maggiore.



Divertita guardo anime, di solito annoiate, raccontare storie di vita vissuta a piccoli gnomi dal cappello a punta, cercando così, di conquistare la tanto ambita pentola d’oro.



Su tutto, la luna vestita d’argento sfila lungo la galassia; la sua bellezza toglie il fiato e la sua luce è un brindisi alla vita. All’improvviso sento un boato. Il cielo è invaso da mille colori, il loro scintillio viene verso di me mi abbraccia piano, mi riscalda, mi prende per mano e mi porta con sé.



Volteggio nell’aria; assaporo la dolce carezza della sera sul mio corpo, festeggio con il cielo infinito e gioco con la fantasia. L’improvviso frinire di una cicala mi riporta alla realtà. Sento di aver dormito ed ho ancora il sapore del sonno appoggiato sulle labbra, il collo indolenzito e gli occhi stropicciati. Apro le mie mani stranamente serrate, una polvere luminosa si spande nell’aria: è il mio sogno che vola via. Non lo inseguo, io, quel sogno l’ho vissuto davvero.



FINE

Questa Storia è concessa del suo scrittore: Sormani Sabrina
Illustrazioni a cura di : Tonicello Valentina
Ogni divulgazione anche parziale deve essere autorizzata dagli autori

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Nell'autunno del 1940, quando la guerra stava già dilagando in tutta Europa, usciva nelle sale cinematografiche Il grande dittatore di Chaplin. Mi domandavo quanto potesse essere ancora attuale 70anni dopo. Dite che siamo migliorati?

“Scusatemi, ma non voglio fare l’imperatore. Non mi va. Non voglio governare né conquistare niente. Mi piacerebbe aiutare tutti – se fosse possibile –, gli ebrei, i gentili, i neri, i bianchi. Tutti vogliamo aiutarci reciprocamente. Noi esseri umani siamo fatti così. Vogliamo vivere per la felicità e non per la disgrazia degli altri. Non vogliamo odiarci o disprezzarci gli uni con gli altri. In questo mondo c’è posto per tutti. E la buona terra è ricca e può provvedere a tutti.
La vita può essere libera e bella, ma noi abbiamo smarrito la strada: la cupidigia ha avvelenato l'animo degli uomini, ha chiuso il mondo dietro una barricata di odio, ci ha fatto marciare, col passo dell'oca, verso l'infelicità e lo spargimento di sangue. Abbiamo aumentato la velocità, ma ci siamo chiusi dentro. Le macchine che danno l'abbondanza ci hanno lasciato nel bisogno. La nostra sapienza ci ha resi cinici; l'intelligenza duri e spietati. Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco. Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità. Più che d'intelligenza abbiamo bisogno di dolcezza e di bontà. Senza queste doti la vita sarà violenta e tutto andrà perduto.
L'aereo e la radio ci hanno avvicinati. E' l'intima natura di queste cose a invocare la bontà dell'uomo, a invocare la fratellanza universale, l'unità di tutti noi. Anche ora la mia voce raggiunge milioni di persone in ogni parte del mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che costringe l'uomo a torturare e imprigionare gli innocenti. A quanti possono udirmi io dico: non disperate. L'infelicità che ci ha colpito non è che un effetto dell'ingordigia umana: l'amarezza di coloro che temono la via del progresso umano. L'odio degli uomini passerà, i dittatori moriranno e il potere che hanno strappato al mondo ritornerà al popolo. E finché gli uomini non saranno morti la libertà non perirà mai.
Soldati! Non consegnatevi a questi bruti, che vi disprezzano, che vi riducono in schiavitù, che irreggimentano la vostra vita, vi dicono quello che dovete fare, quello che dovete pensare e sentire! Che vi istruiscono, vi tengono a dieta, vi trattano come bestie e si servono di voi come carne da cannone. Non datevi a questi uomini inumani: uomini-macchine con una macchina al posto del cervello e una macchina al posto del cuore! Voi non siete delle macchine! Siete degli uomini! Con in cuore l'amore per l'umanità! Non odiate! Solo chi non è amato odia! Chi non è amato e chi non ha rinnegato la sua condizione umana! (sic)
Soldati! Non combattete per la schiavitù! Battetevi per la libertà! Nel diciassettesimo capitolo di san Luca sta scritto che il regno di Dio è nell'uomo: non in un uomo o in un gruppo di uomini ma in tutti gli uomini! In voi! Voi, il popolo, avete il potere di rendere questa vita libera e bella, di rendere questa vita una magnifica avventura. E allora, in nome della democrazia, usiamo questo potere, uniamoci tutti. Battiamoci per un mondo nuovo, un mondo buono che dia agli uomini la possibilità di lavorare, che dia alla gioventù un futuro e alla vecchiaia una sicurezza.
Promettendo queste cose i bruti sono saliti al potere. Ma essi mentono! Non mantengono questa promessa. Né lo faranno mai! I dittatori liberano se stessi ma riducono il popolo in schiavitù. Battiamoci per liberare il mondo, per abbattere le barriere nazionali, per eliminare l'ingordigia, l'odio e l'intolleranza. Battiamoci per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso conducano alla felicità di tutti. Soldati uniamoci in nome della democrazia!
Hannah, mi senti? Ovunque tu sia, alza gli occhi! Alza gli occhi, Hannah! Le nubi si disperdono! E torna il sole! Usciamo dalle tenebre alla luce! Entriamo in un mondo nuovo, un mondo più buono, dove gli uomini saranno superiori alla loro ingordigia, al loro odio e alla loro brutalità. Alza gli occhi, Hannah! L'anima dell'uomo ha messo le ali e finalmente egli comincia a volare. Vola nell'arcobaleno, nella luce della speranza. Alza gli occhi, Hannah! Alza gli occhi!" (da C. Chaplin, La mia autobiografia, trad. it. Milano 1977, pp. 424-25).
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I'm sorry, but I don't want to be an Emperor - that's not my business. I don't want to rule or conquer anyone. I should like to help everyone, if possible -- Jew, gentile, black man, white. We all want to help one another; human beings are like that. We want to live by each other's happiness, not by each other's misery. We don't want to hate and despise one another. In this world there's room for everyone and the good earth is rich and can provide for everyone.
The way of life can be free and beautiful.
But we have lost the way.
Greed has poisoned men's souls, has barricaded the world with hate, has goose-stepped us into misery and bloodshed. We have developed speed but we have shut ourselves in. Machinery that gives abundance has left us in want. Our knowledge has made us cynical, our cleverness hard and unkind. We think too much and feel too little. More than machinery, we need humanity. More than cleverness, we need kindness and gentleness. Without these qualities, life will be violent and all will be lost.
The aeroplane and the radio have brought us closer together. The very nature of these inventions cries out for the goodness in men, cries out for universal brotherhood for the unity of us all. Even now my voice is reaching millions throughout the world, millions of despairing men, women, and little children, victims of a system that makes men torture and imprison innocent people.
To those who can hear me I say, "Do not despair." The misery that is now upon us is but the passing of greed, the bitterness of men who fear the way of human progress. The hate of men will pass and dictators die; and the power they took from the people will return to the people and so long as men die, liberty will never perish.
Soldiers: Don't give yourselves to brutes, men who despise you, enslave you, who regiment your lives, tell you what to do, what to think and what to feel; who drill you, diet you, treat you like cattle, use you as cannon fodder. Don't give yourselves to these unnatural men, machine men, with machine minds and machine hearts! You are not machines! You are not cattle! You are men! You have the love of humanity in your hearts. You don't hate; only the unloved hate, the unloved and the unnatural.
Soldiers: Don't fight for slavery! Fight for liberty! In the seventeenth chapter of Saint Luke it is written, "the kingdom of God is within man" -- not one man, nor a group of men, but in all men, in you, you the people have the power, the power to create machines, the power to create happiness. You the people have the power to make this life free and beautiful, to make this life a wonderful adventure.
Then, in the name of democracy, let us use that power! Let us all unite!! Let us fight for a new world, a decent world that will give men a chance to work, that will give you the future and old age a security. By the promise of these things, brutes have risen to power, but they lie! They do not fulfill their promise; they never will. Dictators free themselves, but they enslave the people!! Now, let us fight to fulfill that promise!! Let us fight to free the world, to do away with national barriers, to do away with greed, with hate and intolerance. Let us fight for a world of reason, a world where science and progress will lead to all men's happiness.
Soldiers: In the name of democracy, let us all unite!!!
Hannah, can you hear me? Wherever you are, look up, Hannah. The clouds are lifting. The sun is breaking through. We are coming out of the darkness into the light. We are coming into a new world, a kindlier world, where men will rise above their hate, their greed and brutality.
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