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Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto.

Boris Makaresko
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Muso (del 05/06/2007 @ 16:59:12, in Informatica, linkato 2334 volte)

Tratto da http://attivissimo.blogspot.com/

Dal 30 maggio iTunes, il popolarissimo negozio online di musica scaricabile legalmente a pagamento, offre canzoni dal catalogo della EMI prive di lucchetti digitali o DRM. L'offerta si chiama iTunes Plus e offre file in formato AAC a 256 kbps liberamente copiabili e riproducibili su qualsiasi lettore che supporti il formato AAC.

I prezzi dei brani sono differenziati: 99 eurocent per quelli con DRM, 1,29 euro (2 franchi svizzeri, sarebbero 1,21 eurocent al cambio di oggi) per quelli senza DRM. I prezzi dei video musicali sono identici per le due versioni.

Le tracce precedentemente acquistate in versione lucchettata possono essere convertite, se disponibili senza DRM, pagando 30 eurocent per ciascuna (30% del prezzo base per gli album interi): basta avviare il programma iTunes, selezionare la sezione iTunes Plus e poi Aggiorna la mia libreria. Viene chiesto se si vuole impostare iTunes Plus come preferenza, in modo da essere sempre avvisati se esiste la versione senza DRM di un brano. E qui comincia il calvario.

Anche in iTunes Plus c'è il curioso limite ai minori di tredici anni nelle condizioni di servizio, che includono altri cavilli interessanti e francamente demenziali come il divieto di usare come suoneria del cellulare una canzone acquistata (presumo sia perché si ricadrebbe nella riproduzione in pubblico del brano). E se risiedete in Svizzera, vi beccate le paginate delle condizioni in tedesco e basta. Buona fortuna.

Vanno notate le condizioni d'uso dei brani senza lucchetti: "Lei è autorizzato a copiare, memorizzare e masterizzare Prodotti iTunes Plus come ragionevolmente necessario per uso personale, non commerciale". E bisogna sempre ricordare chi è che comanda qui: "iTunes si riserva il diritto di modificare le Regole di Utilizzo in ogni momento". Interessante. Che cosa succederà, in tal caso, alla musica che ho già comprato? Se San Steve Jobs decide che non ho più diritto di masterizzare, il mio lettore di CD in auto diverrà fuorilegge se ci suono le canzoni di iTunes regolarmente pagate?

C'è poi la chicca da Grande Fratello orwelliano: "Il Servizio è attualmente disponibile solo in Italia e non è disponibile in nessun altro paese". Bugia, bugia! Mi sa che la frase è mal formulata. E poi: "Lei accetta di non utilizzare o tentare di utilizzare il Servizio al di fuori di detto territorio, ed accetta che iTunes possa utilizzare strumenti tecnologici per verificarne l'osservanza da parte sua". Ma scusate, che crimine commetto, che danno causo se uso iTunes in un altro paese? I soldi che ho pagato cessano magicamente di valere quando varco la frontiera? Vuol dire che mentre sto a Lugano o a Vienna non posso legalmente usare iTunes? E allora le mie canzoni comprate su iTunes sono legali o no? Sono complicazioni vessatorie come queste che imbrigliano il mercato della musica legale.

Per non parlare, poi, di altre perle come questa: "22. Legge applicabile. Il presente Contratto e l'utilizzo del Servizio sono governati dalla legge inglese." Uhm, scusate, ma che cosa volete che ne sappia io (e specialmente il cliente medio) della legge inglese? Da quando le leggi inglesi valgono in territorio italiano (o svizzero, dove mi trovo ora)? E iTunes è una società lussemburghese. Non è che devo sapere anche le leggi del Granducato, vero?

Superate le forche caudine del contratto, l'interfaccia di iTunes è di una semplicità disarmante: si clicca e si compra, pensa a tutto il software (iTunes memorizza i dati della carta di credito). L'unica pecca che ho notato è che manca un'indicazione chiara della presenza o meno del lucchetto digitale, anche se lo si può dedurre dal prezzo (almeno per i brani singoli) prima di acquistare. Per i brani acquistati, Sheldon Pax ha segnalato che il menu Informazioni dei singoli brani presenta dati differenti: "Doc. Audio AAC acquistato" per i brani senza DRM, "Doc. Audio AAC protetto" per quelli con DRM. Inoltre i file con DRM hanno l'estensione m4p, quelli senza DRM hanno l'estensione m4a.

Va notato, inoltre, che non tutti i brani sono disponibili in versione senza DRM; soltanto EMI, per ora, ha adottato questa formula commerciale, e non tutti i suoi brani sono già disponibili in versione senza lucchetto (Speed of Sound dei Coldplay, che avevo già acquistato in versione single, non c'è, e quindi non posso neppure convertirla al pagando 30 cent). Gli artisti già disponibili includono i Coldplay (sic), i Rolling Stones, Norah Jones, Frank Sinatra, i Pink Floyd e una decina di album di Paul McCartney (senza Beatles).

Ma sono davvero scomparsi tutti i lucchetti? Non proprio. Certo, i brani senza DRM sono copiabili liberamente e riproducibili su qualsiasi lettore (e convertibili in MP3, sia pure al prezzo di una leggera perdita di qualità), ma al loro interno ci sono informazioni personali sull'acquirente.

La scoperta è di Ars Technica, che sottolinea che i dati sono presenti in tutte le canzoni acquistate presso iTunes, non solo quelle senza DRM, e le istruzioni per verificare queste informazioni annidate sono pubblicate da Tuaw.com. E' sufficiente aprire un file musicale con un editor esadecimale (va bene anche un editor di testi come TextEdit del Mac) per trovarci, in chiaro, il proprio nome e cognome preceduti dalla chiave name. Ci sono anche la data e l'ora d'acquisto.

Perché Apple non ha speso qualche parolina del suo interminable contratto d'uso per informare gli utenti di questo fatto? Non penserà certo che possa essere un sistema per tracciare chi distribuisce i brani agli amici o nei circuiti P2P (cosa vietata dal contratto), perché i dati sono perfettamente modificabili da chiunque con un banale editor (ho verificato) senza alterare il brano, per cui non hanno alcuna valenza probatoria. Ci si potrebbe scrivere il nome di qualcuno che ci sta antipatico e poi accusarlo di pirateria, per esempio.

E allora a cosa serve? Ars Technica ha una teoria: la raccolta di dati statistici. Il programma iTunes potrebbe comunicare ad Apple se un utente ha sul proprio disco brani che appartengono ad altri utenti e quindi si è macchiato di pirateria. Ma è soltanto una teoria, appunto. Quel che è certo è che Apple ha perso una buona occasione per dimostrarsi trasparente.

 
Di Muso (del 20/06/2007 @ 14:06:50, in Informatica, linkato 2575 volte)

Ecco due estratti da blog che seguo regolarmente, fate molta attenzione e leggetevi, oltre i blog indicati, i link suggeriti!!!

E' sicuramente la notizia del momento: ne parlano PC al Sicuro, Punto Informatico e, in inglese, Slashdot, The Register, Websense, Trend Micro e ZDNet. Symantec elenca alcuni dei siti compromessi dall'attacco in corso da sabato scorso ai danni di un enorme numero di siti, principalmente italiani.

L'attacco è stato molto improvviso: ha preso inizio con un'infezione ai danni di oltre un migliaio di siti Web, prevalentemente italiani, che usano Internet Information Server di Microsoft; da lì è partito un contagio esponenziale.

Secondo alcune indicazioni, il provider maggiormente colpito è Aruba. I siti infettati, se visitati con un computer Windows (con qualsiasi browser) non opportunamente blindato, iniettano automaticamente nel computer del visitatore del codice ostile che consente ogni sorta di malefatta, compreso il furto di dati personali.

E' importante, per gli utenti, tenere presente che nessun genere di sito è al sicuro: risultano coinvolti anche rispettabilissimi siti commerciali e di comuni e pubbliche amministrazioni. La trappola scatta semplicemente visitando una pagina Web con un computer Windows (gli utenti Mac e Linux sono sostanzialmente immuni).

Chi usa Windows deve aggiornare appena possibile il proprio antivirus e tutti i programmi che interagiscono con Internet, oltre al proprio sistema operativo, perché l'attacco sfrutta anche falle in Apple Quicktime e WinZip. Va detto che si tratta sempre e comunque di vulnerabilità che sono già state risolte dai produttori, per cui la cosa migliore è appunto assicurarsi che il proprio computer sia completamente aggiornato, usando per esempio il servizio di verifica gratuita di Secunia.

- Contromisure

per gli hoster:

1)vigilare su eventuali vulnerabilta' e tappare le falle immediatamente
(non come hosting solutions che avvisata se ne è beatamente fregata)
2)Segnalare il problema ai clienti e modificare preventivamente tutti i siti che contengono codice infetto

per gli utenti:

1) aggiornare con tutte le patch i loro sistemi ed anche i programmi con secunia inspector
2) usare account limitato
3) utilizzare un AV efficace (ma l'antivirus non basta piu')
4) bloccare con un firewall gli Ip pericolosi
5) usare una sandbox sul browser (sandboxie)
6) non usare I.E. (il 15% degli utenti di questo blog usa I.E. 6 che senza sandbox è veramente un colabrodo )
7) leggere la posta via web ed utilizzare un servizio valido tipo gmail
8) usare antirootkit (piu' se ne usano e meglio è ... gmer, darkspy,icesword,....)

Eventualmente

9) usare hips (host-based intrusion-prevention system)
10) virtualizzazione del sistema (wmare, virtual pc , ecc..)

Ma forse conviene utilizzare s.o. diversi da win per la navigazione se continua di questo passo
ed io sono uno di quelli a cui non frega nulla delle guerre di religione tra sistemi operativi
uso qualsiasi cosa possa essere utile.

Fonti:

- http://attivissimo.blogspot.com/

- http://maipiugromozon.blogspot.com/

 
Di Muso (del 31/07/2007 @ 13:33:21, in Informatica, linkato 2520 volte)

COS'E'  -  COME SI USA  -  A COSA SERVE

Andiamo per gradi, primo ringraziare il mitico blog di ROBIN GOOD -> www.robingood.com (da cui ho preso il materiale) poi possiamo iniziare con il cosa sono i feed:

Il Feed (dall’inglese “nutrimento”) non è altro che un canale che consente la distribuzione di contenuti di siti web basato sul formato XML. (http://www.juzdongivaphuck.com/cosa-sono-i-feed-rss-o-atom/)

e questa e' la definizione di massima, a cosa servono e come si usano lo spiega benissimo il video e la seguente traduzione in Italiano.

Personalmente lo trovo uno strumento fondamentale, sempre che non si voglia perdere tempo a cercare info su internet, sopratutto per chi ha individuato quei siti o blog che scrivono cose interessanti e ha voglia di sapere quando c'e' una News. Posso anche dire, a sfavore di questo mezzo, che se ci si sottoscrive a siti che puibblicano ogni mezzora diventa quasi inutile.

unico appunto: nel video parla di aggregatori di feed e cita quello di YAHOO e di GOOGLE, io consiglio di non utilizzare questi aggregatori on line ma di scaricare un piccolo programma aggregatore che è più pratico, si può usare anche offline e sopratutto non legge quello che ti scarichi (leggete il contratto di google per maggiori info :D ). In fondo trovate qualche nome di aggregatori per mac e pc.(http://pensierinerocartabianco.splinder.com/)


buona visione!

TRADUZIONE IN ITALIANO (DA WWW.ROBINGOOD.COM -->VISITATELO E' INTERESSANTISSIMO!)

Internet ha dei problemi.

Technorati dice che ci sono 50 milioni di blog, e come puoi vedere, questo numero continua a crescere.

La situazione sta diventando opprimente.

Lo show di oggi riguarda un nuovo ed efficiente modo per tenersi in contatto con tutti questi pusblisher di contenuti che stanno rivoluzionando la rete.

Ti parlerò di due modi per conoscere in ogni momento cosa sta succedendo nel Web.

C’è il modo lento e tradizionale - Boooo. Poi, c’è un modo nuovo e rapido - Siii…evviva! - Ecco la differenza fra il vecchio ed il nuovo modo.

Il vecchio modo

Vediamo te e i tuoi siti web preferiti. Quando accendi il tuo pc cerchi qualcosa di nuovo. Visiti i tuoi blog preferiti. Qualcosa di nuovo? Nulla. Visiti i tuoi siti di news favoriti. Qualcosa di nuovo? Niente. Ogni volta che cerchi qualcosa di nuovo e non trovi nulla, hai perso del tempo utile. Questo è il vecchio modo.

Il nuovo modo

Ora considera il modo nuovo e rapido; si tratta di prendere queste frecce e voltarle verso un’altra direzione. Ciò significa che gli aggiornamenti dai blog e dai siti di news viaggiano nella tua direzione. E’ come Netflix in confronto alle videoteche.

Quindi, stiamo parlando di un unico sito web che diventa il tuo luogo virtuale di riferimento dove leggere tutti gli aggiornamenti provenienti dai tuoi siti web preferiti.

Ci sono due passi per iniziare [con gli RSS].

1) Il primo passo è avere un luogo virtuale dove leggere i nuovi post.

Questo è un sito web chiamato reader – lettore [RSS reader].

E’ gratuito e tutto ciò di cui hai bisogno è un account. Userò un sito chiamato Google Reader. Vi descrivo l’interfaccia.

La lista dei miei siti preferiti è sulla sinistra, e sulla destra posso navigare in un singolo luogo virtuale, attraverso tutti i nuovi post che provengono dai miei siti preferiti. Quindi, per completare il primo passo, devi iscriverti. Google Reader, Bloglines, Newsgator, My Yahoo! sono ottimi punti di partenza.

2) Il secondo passo, è di impostare una connessione tra il tuo lettore ed i tuoi siti web favoriti. L’impostazione di questi collegamenti viene definita processo di sottoscrizione, ed è davvero importante. Praticamente ogni blog o sito di news offre la capacità di sottoscrivere il loro feed, di modo tale da ricevere gli aggiornamenti direttamente nel tuo lettore.

Per impostare queste sottoscrizioni, devi cercare solamente delle piccole icone divertenti. Questa è quella standard colorata di arancione. Potresti vedere anche queste. Queste piccole icone sembrano dire, "Ehi guarda! Sottoscrivimi! Posso farti risparmiare tempo!" Una volta che hai trovato uno di questi pulsanti sui tuoi siti web preferiti, cliccaci sopra e la pagina che appare ti darà tutto ciò di cui hai bisogno per sottoscrivere questi contenuti.

Dopo aver cliccato il pulsante, potrebbero apparire due tipi di pagina.

a) Questa fornisce un accesso con un singolo click per effettuare la sottoscrizione.

b) L’altra pagina che probabilmente puoi vedere è simile a questa - con del codice. Se vedi questa, copia l’indirizzo in alto alla pagina, vai sul tuo lettore e cerca un link o un pulsante chiamato "Add Subscription" o "Add Feed." Cliccaci sopra e incolla l’indirizzo nel tuo lettore.

Così, una volta che hai aggiunto questa sottoscrizione e quindi stabilito una connessione, nuovi post inizieranno ad arrivare al tuo lettore e capirai perchè questo è il modo nuovo e rapido per leggere il web.

Questo processo può creare dipendenza, quindi occhio!

Un breve riassunto.

Due sono le cose che devi fare:

Numero uno iscriverti ad un lettore.

Numero due, andare sui tuoi siti web preferiti, cliccare sull’icona e sottoscrivere il feed.

Trascrizione tradotta in italiano da Alessandro Banchelli.

Un'ultima domanda:

Hai gia' sottoscritto il mio FEED??  Nooo?????

Sottoscrivi il feed del mio blog clikkando qui'
(bisogna andare sul vostro aggregatore, fare subscribe e copiare l'url della pagina appena aperta)

----- Aggregatori di FEED gratis o licenza GNU:
PC -> Feedreader
MAC -> NetNewsWire Lite
un elenco completo di lettori free

altre risorse:

http://it.wikipedia.org/wiki/Really_simple_syndication
http://webdesign.html.it/articoli/leggi/188/introduzione-a-rss/

 

 
Di Muso (del 03/08/2007 @ 16:35:01, in Informatica, linkato 4545 volte)
Ecco le emoticons nascoste di skype, sono troppo carine.
Mancano solo le bandierine , cioe' (flag:it) per l'Italia, per le altre nazioni cambiare le due lettere che la indicano.
Manca anche questa (heidy) lo scoiattolo !!!

 
Di Muso (del 10/08/2007 @ 08:20:06, in Informatica, linkato 1997 volte)

 

COS'E'  -  COME SI USA  -  A COSA SERVE

del.icio.us

Dopo la spiegazione dei FEED RSS ecco una spiegazione doppiata da Dema che ci racconta cosa sono i social bookmarking e tramite l'esempio di del.icio.us come si usano.

 
Di Muso (del 14/08/2007 @ 15:35:10, in Informatica, linkato 2641 volte)

COS'E'  -  COME SI USA  -  A COSA SERVE

Tumblr

Il tumbleblog è semplicemente un blog molto minimale, utile per appuntare piccoli pensieri, link ed altre informazioni che vogliamo condividere: i contenuti sono brevi, piccole istantanee, a volte solo un link od una citazione.
Spesso non c’è un titolo per ogni post ma sono raccolti tutti insieme sotto lo stesso giorno, pur rimanendo tutti elementi separati.

Tumblr è un servizio che permette di creare il proprio tumbleblog su un dominio di terzo livello (nomeblog.tumblr.com) oppure legato ad un proprio dominio: si possono inserire testi, immagini (vengono automaticamente ridimensionate ed adattate alla pagina), video, link citazioni, o conversazioni.

Questo ne e' un esempio, ed ovviamente e' il mio!!! PlasmaTumbleblog

Pandemia scirve a proposito dei Tubleblog:

Cos'è Tumblr? Rispondo con le parole di Luca De Biase:

Tumblr è il più facile sistema per pubblicare online che si sia visto finora. Si digita www.tumblr.com. Si indica mail, password e nome provvisorio del sito che si vuole creare. Si riceve una mail di conferma e si parte. Il che significa trovarsi di fronte a sei grandi bottoni, ciascuno dei quali serve a fare una delle tipiche operazioni che si svolgono in rete: scrivere un post, aggiungere una foto, o un video, o una citazione, o un link, o una conversazione. Si può essere online in due minuti. Due di numero. Niente scherzi.

Il fenomeno, in qualche modo associato a Twitter nel suo essere minimale e di successo, sta prendendo piede anche in Italia, con metriche difficili da definire. Google in italiano trova circa 800 risultati ad oggi. Tommaso ha fatto un rapido censimento di chi, tra i blogger italiani, ha deciso di aprire una succursale su Tumblr. Tommaso stesso non ha un blog e ha cominciato ad usare questo strumento come suo blog principale.

Da parte mia lo uso con soddisfazione per salvare immagini, appuntarmi articoli da riprendere prendendone una citazione, ricordarmi di video curiosi o che mi riguardano, segnarmi alcuni frammenti di chat memorabili. Non è perfetto ma funziona. Un blocco di appunti per me, prima che per altri che, se vogliono, possono comunque filtrare la realtà del web attraverso i miei occhi. Un passatempo forse utile per chi convidive i miei stessi interessi.

E' impegnativo? Niente affatto. Dopo aver fatto come descritto da Luca De Biase, non ho fatto altro che copiarmi nella barra dei preferiti del browser, trascinandolo, il link, detto bookmarklet, con il quale intervenire su Tumblr. Ogni qual volta mi trovo su una pagina web da appuntare per una citazione, ad esempio, evidenzio il testo e premo sul link "share on Tumblr". Appare subito una finestrella dove posso controllare che Tumblr abbia estratto il testo, premo il bottono "create a link" e il gioco è fatto. Il blog su Tumblr è aggiornato automaticamente e l'operazione mi ha richiesto pochi secondi. Provare per credere.

Link: Tumblr e la lista italiana di Tommaso.

 
Di Muso (del 04/12/2007 @ 20:00:00, in Informatica, linkato 1986 volte)

Partiamo col rispondere alla domanda cos'e' un CONTEST?

A contest, is an event in which two or more individuals or teams compete against each other, often for a prize or similar incentive.

Un contest, e' un evento nel quale due o piu' individui o teams copetono gli uni contro gli altri, spesso per un premio o un incentivo simile.

In questo specifico caso e' una lotteria, ci si iscrive e si viene sorteggiati. In altri casi vengono organizzate delle gare su il miglior banner o il disegno ecc. ecc. Solitamente il tutto inizia con chi crea il contest, cioe' la gara, che pubblicizza l'iniziaziva e accetta le iscrizioni dei partecipanti, in genere in un determinato lasso di tempo. Alla chiusura delle iscrizioni l'organizzatore mette a disposizione un link che gli iscritti possono inserire nel loro sito in modo che i lettori possano (tramite il link) raggiungere il contest e votare per chi preferiscono. alla chiusura delle votazioni si scoprono i vincitori a cui va' il premio.

A volte accade che ci siano inizative promozionali che diano un ritorno ai lettori, questo e' quello che ha fatto AppleLounge, regala un fantastico iPhone a chi linka il sito.

Provare per credere  . . . . . . chi non risica non rosica . . . . . . tentar non nuoce . . . . . . .

 
Di Muso (del 04/12/2007 @ 20:10:00, in Informatica, linkato 1726 volte)

Ok forse aspettare il 76 post per spiegarlo e' un po' tardivo, cmq questo e' quello che direi se dovessi spiegarlo a mia NONNA !!

 

Con le freccette in basso a destra scegliete la lingua dei sottotitoli ! ! !

 
Di Muso (del 05/12/2007 @ 20:00:00, in Informatica, linkato 8292 volte)

Inizierei con la prima MACRO distinzione sugli usi e consumi di JAVA.
- JRE (Java Runtime Environment) per chi vuole solo usare prodotti fatti con Java.
- JDK (Java Development Kit) per chi vuole scrivere prodotti con Java.

Quindi se si vuole essere in grado di eseguire applicazioni Java gia' finite, senza alcuna velleita' di sviluppo, si necessita della JRE che in genere segue le stesse edizioni e release dell'SDK. Ricordarsi pero' che non sempre e' sifficiente la JRE per eseguire tutte le applicazioni, ne sono un esempio le JSP (Java Server Pages) per le quali bisogna installare un Servlet/JSP Container come Tomcat, necessario per la compilazione delle JSP.

Per poter invece creare o modificare applicazioni Java il programmatore deve poter disporre di un ambiente di sviluppo ed esecutione compatibile con lo standard Java. Sun rilascia da sempre un kit di sviluppo che contiene tutti gli strumenti necessari. Il kit e' noto come JDK (Java Development Kit), del quale sono state rilasciate diverse versioni 1.0,1.1,1.2,1.3,1.4 e 5. Attualmente l'ultima versione rilasciata e' la JDK6, infatti Sun ha deciso (fin dalla 1.5) di rinominare le JDK quindi le ultime sono la JDK5 e JDK6.
La JDK e contiene al suo interno la JVM (Java Virtual Machine) che serve per eseguire (java), compilare (javac) ecc. le applicazioni Java.

Con la nascita della piattaforma Java 2 nasce anche il concetto di SDK (Software Development Kit) e la notazione JDK non e' stata eliminata ma diventa formalmente una release dell'SDK Java 2.

Con Java 2 Sun ha suddiviso l'SDK in tre macrocategorie:
- J2SE (Java 2 Standard Edition) contiene la JVM standard piu' tutte le librerie necessarie per lo sviluppo della maggior parte delle applicazioni Java.
- J2EE (Java 2 Enterprise Edition) contiene la JVM piu' tutta la parte per la gestione Enterprise (cioe' applicazioni medio grandi tipo Web Application).
- J2ME (Java 2 Micro Edition)  contiene una JVM e un set di API e librerie appositamente limitate per poter essere eseguite su piccoli dispositivi embedded (per esempio i cellulari).

Un'ultima prescisazione, questa non vuole essere una guida all'installazione o chiarire COSA serve per far girare una applicazione Java, perche' solitamente bisogna installare una serie di librerie (.jar) a corollario per far funzionare il tutto. Questo articolo serve solo per mettere un po' di chiarezza sulle sigle e il loro scopo o contenuto.

 
Di Muso (del 05/12/2007 @ 20:00:15, in Informatica, linkato 1864 volte)

E' arrivato il Natale e oltre a pensare ai regali per gli altri dovreste pernsare anche al vostro amato PC, sicuramente ingorgato e intasato di programmi e file inutili, vecchi e obsoleti e che sopratutto non guardate o usate piu' da molto tempo. Io ho deciso di fare le pulizie di natale ed e' stato un po' come aprire il vaso di pandora, incredibile la spazzatura che si accumula in 80G di hard disk.
Veniamo a noi, primo andate in "installa applicazioni" e fate un selezione di cio' che vi serve e cio' che ormai non usate piu' da tempo o non vi serve piu' e DISINSTALLATE SELVAGGIAMENTE.
Dopodiche' vi puo' venire in aiuto questo Secunia Software Inspector che serve a controllare l'allineamento dei software e a confrontare la versione dei prodotti che avete installato sul PC e le nuove eventuali versioni rilasciate dai rispettivi produttori.
Ora siete pronti per lanciare il CloneSpy prodottino che serve a cercare i duplicati dei fiale sul vostro HD, sara' sorprendente constatare quante volte vi e' capitato di salvare lo stesso file in locazioni differenti!!!
Fatto questo ci viene in aiuto CCleaner che fa' una pulizia a fondo di file temporanei, registri e tutto il sistema.
Ora non vi resta che lanciare un bel DISK DEFRAG e io vi condiglio quello di AusLogic.
Abbiamo finito e possiamo goderci, oltre che le feste e le ferie, quei bei fantastici e inimmaginabili 20G di spazio in piu' sul nostro HD, dove potremo installare i migliori software consigliati da Tech Support Alert.

 
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