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 Antica macchina per tessuti... di Admin
 
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Una volta deciso che la cosa puo' e deve essere fatta, bisogna solo trovare il modo.

Abraham Lincoln
"
 
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Muso (del 03/07/2012 @ 12:56:34, in Tecnologia, linkato 3164 volte)
tratto da: TheGalaxyTab

My new Galaxy Note is great, but I get an error whenever I try to have it sync with my Samsung account in Settings. It asks for my password, I put it in correctly--the same password that works fine on the Samsung Dive web site--and I get an error that says "The value of userauth_token parameter is incorrect."

The suggestion is to remove and then re-add the Samsung account. I did so, and it now works. So, there's a possible solution for anyone else who may experience this problem in the future.
 
Di Muso (del 26/03/2012 @ 20:00:00, in Tecnologia, linkato 2886 volte)
Il Garante, a dicembre 2011, ha sanzionato la multinazionale della mela per pratica commerciale scorretta. Confermando quindi che tutti i prodotti Apple hanno garanziadi due anni e non serve acquistare la Apple Care spendendo, a questo punto, inutilmente 69 euro.
come dice Altroconsumo qui' Granzia Apple :
Fai valere il tuo diritto
L’articolo 130 del Codice del Consumo parla chiaro: sui prodotti acquistati in negozio o sul sito del produttore la garanzia per i difetti di fabbricazione è di due anni. Se ti è capitato di incappare in un guasto con un prodotto Apple e di non riuscire a far valere la garanzia entro due anni, utilizza il modello di lettera che trovi qui a fianco per far valere il tuo diritto.
 
Di Muso (del 17/11/2011 @ 16:20:59, in Tecnologia, linkato 4815 volte)
traddo da: PreventviPerTE

Ecco 7 informazioni importanti che devi sapere prima di installare un impianto fotovoltaico per la tua casa o per la tua azienda:

1) In media un impianto fotovoltaico dura circa 25 anni; l’investimento per realizzarlo si ripaga da solo nel giro di circa 10 anni se abiti al Nord, nel giro di circa 7 anni se abiti al Sud (perché al Sud c’è più sole). Un impianto ben progettato ti permette di ottenere il meglio e ottimizzare il tuo investimento.

2) Farti realizzare l’impianto fotovoltaico più grande possibile non è quasi mai la soluzione più conveniente; di solito ottieni un maggior ritorno sull’investimento se ti fai realizzare un impianto medio/piccolo, in base alle caratteristiche del tuo tetto e anche in base agli incentivi che riceverai; fatti indicare dal progettista/installatore quale soluzione può essere più adatta al tuo caso specifico, per portarti il miglior ritorno sull’investimento.

3) Scegliere i pannelli fotovoltaici più economici raramente è la soluzione migliore. Tieni conto che il tuo impianto dovrà essere progettato e realizzato con elementi di qualità, per poter durare a lungo (nel costo deve essere anche prevista l’assicurazione). In più, per poter usufruire degli incentivi che lo rendono un investimento così utile, l’impianto deve essere a norma.

4) Il Conto Energia è il sistema di incentivazione che lo Stato Italiano mette a disposizione di privati, enti ed aziende per rendere più conveniente l’installazione di pannelli fotovoltaici. Il Conto Energia non eroga un finanziamento in conto capitale per la realizzazione di un nuovo impianto; ti fornisce invece una remunerazione legata all’energia che il tuo impianto produce.

5) La modalità di integrazione architettonica dei pannelli fotovoltaici influisce sul ritorno dell’investimento. Infatti, se usufruisci del Conto Energia, ti verrà riconosciuta una tariffa incentivante differente a seconda della potenza dell’impianto e del tipo di integrazione architettonica realizzata. Anche su questo aspetto, il tuo progettista/installatore potrà fornirti le soluzioni più adatte al tuo caso specifico.

6) Se metti in atto degli interventi atti a ridurre i consumi energetici di almeno il 10%, puoi ottenere un ulteriore premio che consiste nella maggiorazione della tariffa incentivante. E questo rende il tuo impianto fotovoltaico ancora più utile e conveniente. A questo proposito, senti i consigli del tuo progettista/installatore.

7) Quando pensi di far realizzare il tuo impianto, è bene chiedere un preventivo a più aziende, per identificare la soluzione migliore. Quando valuti il preventivo, considera il costo dell’impianto, la sicurezza e affidabilità della soluzione proposta, i vantaggi economici che ottieni (dal conto energia) e il costo di manutenzione (solitamente ridotto). Una volta individuata una soluzione che ti dà fiducia, è bene metterla in atto rapidamente, così da iniziare ad usufruire da subito dei benefici del tuo nuovo impianto fotovoltaico. Un impianto fotovoltaico non è solo uno strumento per ottenere un ritorno finanziario, ma è anche un modo per contribuire a rispettare l’ambiente.
 
Di Muso (del 17/07/2011 @ 20:00:00, in Tecnologia, linkato 12423 volte)
Dopo anni di ottimo servizio il mio MySky collegato al proiettore da ieri mi da' qualche problemino:
"Autenticazione HDCP fallita"
essendo sempre piu' probabile un problema degli apparti sky che altro, provo a scrivere al servizio tecnico che cosi' mi riponde:

la informiamo che il messaggio “Autenticazione HDCP Fallita” appare quando il televisore non decodifica correttamente il formato di protezione HDCP adottato su tutti i canali Sky.
 
Per una possibile risoluzione le consigliamo di spegnere e riaccendere il televisore e, se il messaggio di errore dovesse essere ancora presente, di scollegare e successivamente ricollegare il cavo HDMI (cavetto nero collegato all’uscita HDMI del decoder) sia sul decoder che sul televisore.

In caso il disguido non si risolva le consigliamo di staccare e riattaccare il cavo di alimentazione del decoder.

 
Le ricordiamo inoltre che il decoder Sky HD o My Sky HD, per il suo corretto funzionamento, deve essere posizionato in luogo areato lasciando almeno 10 cm di spazio libero per ogni lato.

certo la probabilta' che non avessi gia' provato e' molto alta, stasera riprovo e prima di riaccendere conto fino a 10 e faccio una giravolta . . .gurdo in su . . . guardo  in giu . . . . . .   :))))) 

Forse che la soluzione risieda tra le ultime righe della risposta ???
Secondo me, se chiamassero le cose con il loro nome, ........si chiama SURRISCALDAMENTO, quel macinino rimane sempre acceso e raggiunge temperature da caffettiera..appunto !!!!
 
Di Muso (del 25/03/2011 @ 17:31:57, in Tecnologia, linkato 1833 volte)

processore plastica

L’informatica non corre solo su silicio non flessibile: questa la conclusione a seguito di due importanti scoperte, un processore su polimeri plastici e memoria stampata su membrane di plastica. Il silicio riempie i computer che ci circondano al momento, ma l’inflessibilità del semiconduttore potrebbe lasciare spazio a soluzioni più moderne. Il primo processore per computer e il primo chip di memoria in plastica suggeriscono una rottura degli schemi tradizionali.

Alcuni ricercatori europei hanno utilizzato 4.000 transistor di plastica, o materiale biologico, per creare il primo microprocessore che misura due centimetri quadrati ed è costruito in cima ad un foglio di plastica flessibile. Jan Genoe del centro di nanotecnologie IMEC in Belgio, ha dichiarato:

Rispetto all’utilizzo del silicio, questo ha il vantaggio del prezzo basso e della flessibilità.

Al momento il processore può gestire un solo semplice programma con 16 istruzioni. I comandi sono codificati in un secondo foglio inciso con circuiti di plastica che possono essere connessi al processore per caricare il programma. Il processore può quindi calcolare una certa media di segnali inetrata, cosa che può fare un chip occupato a processare il segnale da un sensore. Il chip funziona a 6 hertz, ovvero un milione di volte più lentamente di un computer desktop normale, e può processare solo informazioni a gruppi di 8-bit al massimo.

Fino ad ora i transistor organici erano stati utilizzati in alcuni display LED e tag RFID, ma non erano mai stati combinati in tal numero da costituire un processore. La produzione di questo processore parte da un foglio di plastica flessibile dello spessore di 25 micron, più o meno come la plastica per alimenti.

Vi viene posizionato sopra uno strato di elettrodi d’oro, seguito da uno strato di plastica isolante e dai semiconduttori di plastica che compongono il processore da 4.000 transistor. Questi vengono creati facendo girare il foglio di plastica per diffondere una goccia di liquido organico in un minuscolo layer. Quando il foglio viene leggermente scaldato il liquido si converte in pentacene solido, un semiconduttore organico di uso comune.

Lo strato di pentacene viene poi inciso con fotolitografia per ottenere il modello finale per i transistor.

 
Di Muso (del 25/01/2011 @ 20:30:00, in Tecnologia, linkato 1858 volte)

Come ben tutti saprete, specialmente negli ultimi anni si stanno diffondendo sempre più i servizi web che consentono in passi molto semplici di poter accorciare link. Questi vanno molto di moda sui social network (specie in Twitter dove non bisogna superare i 140 caratteri per ogni tweet) e presso in tantissimi altri siti.

I link brevi, una volta creati mediante gli appositi servizi (data l’enorme quantità, non si contano più ormai) possono essere condivisi. Un utile servizio che permette di condividere con i propri amici, conoscenti, familiari, colleghi di lavoro e chi ne ha più ne metta, gli short link è Fav7. Quest’ultimo, completamente gratuito, permette di creare una breve pagina web in cui, in maniera estremamente semplice, sarà possibile ospitare fino a 7 URL “normali”, ovvero di qualsiasi sito web.


Per iniziare bisognerà raggiungere l’homepage di Fav7. Successivamente, sotto la voce Make Your Short Page, bisognerà aggiungere nei 7 campi presenti le URL da condividere (l’inserimento dell’http:// è facoltativo). Una volta completato l’inserimento e cliccato sul pulsante Fav7 IT, sarà possibile ottenere l’URL breve della pagina per condividerla con chiunque si voglia.

In una manciata di secondi, la pagina creata verrà immediatamente visualizzata con le anteprime dei siti aggiunti (un esempio è visibile nell’immagine in alto) e le valutazioni del noto strumento gratuito per la navigazione sicura (WOT) che, mediante l’utilizzo di apposite icone colorate, stabilisce il grado di sicurezza di tutti i siti presenti.

tratti da geekissimo

 
Di Muso (del 16/11/2010 @ 20:30:00, in Tecnologia, linkato 1434 volte)
Da mercoledì 17 novembre, Milano diventerà la città italiana di riferimento per tutti gli operatori del mercato nazionale e internazionale delle energie rinnovabili. Con oltre 400 espositori, più di 30.000 metri quadrati di superficie espositiva, 60 sessioni di convegni e 407 relatori, Greenergy Expo, EnerSolar+, PV Tech e Invex, che si rivolgono sia al B2B, sia al consumer, richiameranno migliaia di visitatori. Organizzato da Artenergy Publishing e Fiera Milano Rassegne, dopo il successo della prima edizione EnerSolar+ si conferma in particolare l'evento più importante del secondo semestre per il settore dell'energia solare, e a una settimana dall'apertura registra già un significativo aumento in termini di espositori italiani e internazionali e di superficie espositiva occupata. EnerSolar+ 2010 si svolgerà ancora in contemporanea con Greenergy Expo il salone dedicato alle altre energie rinnovabili (geotermia, biomasse, pellet, biogas, cogenerazione, mini-idroelettrico, energia verde, biocarburanti, mobilità sostenibile) e PV TECH, il salone internazionale dei macchinari e delle tecnologie produttive per l’industria fotovoltaica, garantendo quindi forti sinergie. Il 17 novembre, inoltre, si terrà INVEX, l’unico evento al mondo dedicato all’industria degli inverter, che alla sua prima edizione nel 2009 ha ottenuto un successo oltre ogni aspettativa, con la partecipazione di oltre 450 delegati. Anche nel 2010 EnerSolar+ sarà arricchito da un qualificato programma di conferenze, workshop e tavole rotonde, che vedranno la partecipazione dei più autorevoli esponenti del mondo industriale, delle istituzioni e della ricerca, a livello nazionale e internazionale.
 
Di Muso (del 17/10/2010 @ 20:30:00, in Tecnologia, linkato 2697 volte)
Ebbene si'! Sembra INCREDIBILE ma e' vero, telefonando da un telefono fisso al numero 190 non e' possibile parlare con un operatore, notizia confermatami anche da un negozio rivenditore Vodafone che dopo aver provato per piu' di 30 minuti dalla sua linea fissa, ha chiamato con il telefono di servizio (al quale ovviamente rispondono) e dopo aver fatto presente la problematica (io ho la sim che non va' e per saperne lo stato devo chiamare il 190 ovviamente da telefono fisso) la risposta e' stata . . . . . . . . . . NON SAPPIAMO COME FARE !!!!!!!!!!
Cmq per completezza di informazione nei vari menu' proposti dal risponditore automatico e' presente quello per il blocco della sim in caso di furto o smarrimento, inserendo il numero viene detto che la sim verra' automaticamente bloccata (balla) e che dopo risponde un operatore per la conferma.
Io ho provato, l'operatore ha risposto e la sim non e' stata bloccata pero' . . . . . la mia gia' non funzionava per altre problematice quindi . . . . . . a voi il rischio.
Ho avuto notizia (non suffagrata da prove) che Vodafone abbia abilitato un risponditore automatico "dinamico" cioe' si modifica a seconda del profilo utente che chiama il 190, assegnando anche un livello di priorita' per l'attesa.
Notizia che, visto quello che mi e' successo, considero verosimile ma non vera, se avete info in merito scrivetele.
 
Di Muso (del 11/10/2010 @ 10:51:17, in Tecnologia, linkato 2553 volte)
Ad oggi sono passati solo 5 CINQUE giorni !!!!!!!!!!!!!!!  Dalla richiesta di cambio contratto che ho fatto presso un centro Vodafone per passare da abbonamento a prepagato, ovviamente siamo ad un incremento del 6000% ripsetto a quanto affermato dal centro vodafone ........ cioe' massimo un paio d'ore !!!!!!
Cmq per farla breve sono assulutamente NON RAGGIUNGIBILE da 5 giorni e probabilmente per altri 5 (dato che avendo telefonato al 190 mi dicono che ci voglio 5 giorni lavorativi per risolvere il problema).

Per provare ad ovviare al problema ho provato, ingenuamente, a chiedere se fosse stato possibile trasferire le chiamate ad un numero differrente . . . . . . ma . . . . . . indovinate un po' ??????  Siamo nel 2010, riusciamo a telecomandare una sonda su Marte . . . . . . ma. . . . .non si puo' fare un trasferimento di chiamata se non dalla sim attiva . . . . . ma  . . . . ma  . . .  ma va affan . . . . . . !!!!!!
Inutile dire che fuggo da Vodafone a gambe levate!!!!
Che operatore mi consigliate ( e' quasi come scegliere chi votare , in un mare di M anche uno str.. galleggiante ti puo' salvare)  lo so' sono volgare ma sono molto arrabbiato!!!!!!!!!!!!

Se vaete bisogno di contattarmi chiamate la mie' o via mail o skype !!
 
Di Muso (del 10/12/2009 @ 13:18:28, in Tecnologia, linkato 1428 volte)

Ho aderito con piacere a questa campagna per cercare di porre fine agli effetti nefasti del Decreto Pisanu e di questo ne sia seguito a livello normativo.

wifi_zone

Il 31 dicembre 2009 sono in scadenza alcune disposizioni del cosiddetto Decreto Pisanu (”Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale”) che assoggettano la concessione dell’accesso a Internet nei pubblici esercizi a una serie di obblighi quali la richiesta di una speciale licenza al questore.

Lo stesso Decreto, inoltre, obbliga i gestori di tutti gli esercizi pubblici che offrono accesso a Internet all’identificazione degli utenti tramite documento d’identità .

Queste norme furono introdotte per decreto pochi giorni dopo gli attentati terroristici di Londra del luglio 2005, senza alcuna analisi d’impatto economico-sociale e senza discussione pubblica. Doveva essere provvisoria, ed è infatti già scaduta due volte (fine 2007 e fine 2008) ma è stata due volte prorogata.

Si tratta di norme che non hanno alcun corrispettivo in nessun Paese democratico; nemmeno il Patriot Act USA, approvato dopo l’11 settembre 2001, prevede l’identificazione di chi si connette a Internet da una postazione pubblica.

Tra gli effetti di queste norme, ce n’è uno in particolare: il freno alla diffusione di Internet via Wi-Fi, cioè senza fili. Gli oneri causati dall’obbligo di identificare i fruitori del servizio sono infatti un gigantesco disincentivo a creare reti wireless aperte.

Non a caso l’Italia ha 4,806 accessi WiFi mentre in Francia ce ne sono cinque volte di più.

Questa legge ha assestato un colpo durissimo alle potenzialità di crescita tecnologica e culturale di un paese già in ritardo su tutti gli indici internazionali della connettività a Internet.

Nel mondo la Rete si apre sempre di più, grazie alle tecnologie wireless e ai tanti punti di accesso condivisi liberamente da privati, da istituzioni e da locali pubblici: in Italia invece abbiamo imposto lucchetti e procedure artificiali, contrarie alla sua immediatezza ed efficacia e onerose anche da un punto di vista economico.

Questa politica rappresenta una limitazione nei fatti al diritto dei cittadini all’accesso alla Rete e un ostacolo per la crescita civile, democratica, scientifica ed economica del nostro Paese.

Per questo, in vista della nuova scadenza del 31 dicembre, chiediamo al governo e al parlamento di non prorogare l’efficacia delle disposizioni del Decreto Pisanu in scadenza e di abrogare la previsione relativa all’obbligo di identificazione degli utenti contribuendo così a promuovere la diffusione della Rete senza fili per tutti.

 
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